Utente 522XXX
Sono in terapia per ipertensione (66 anni) da circa 4 anni. Avevo iniziato con Norvasc 5 che risultava di modesto effetto; mi è stato aggiunto Zopranol 30 (1 al g. di entrambi),che risulta più efficace, e la combinazione risulta nel complesso soddisfacente. Ho provato a chiedere sia al Curante che allo Specialista se sia possibile risalire alla causa del problema per curare quella anzichè il sintomo ma hanno glissato. Pare che l'ipertensione sia curata in pratica solo come sintomo. Ad esempio il fatto che lo Zopranol risulta più efficiente del Norvasc, secondo me, dovrebbe già essere un indizio; inoltre ho notato su di me un forte effetto ipertensivo della caffeina (20 in più per una tazzina di caffè); anche questo non potrebbe cositutire un indizio ?
Un parere, grazie.

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[#1] dopo  
171326

Cancellato nel 2012
In oltre il 90% dei casi l'ipertensione è primitiva, cioè senza una causa scatenante. L'efficacia del singolo farmaco è variabile da paziente a paziente, e ad oggi non costituisce un parametro per risalire a qualche causa in particolare. In genere il caffè può avere un effetto eccitante e vasocostrittivo, infatti prima di misurare la pressione non bisogna fumare o bere caffe.
Nel caso si voglia escludere la secondarietà si può cominciare con esami non invasivi, in particolare un eco addome ed un colorDoppler delle arterie renali, e con dei comuni esami del sangue.