Utente 172XXX
buonasera, scrivo perchè vorrei capire se è possibile o meno guarire dal defcit erettile? io soffro di DE arteriogenico, il mio medico ha classificato la mia defaiance come lieve dopo ec ecolordopler penieno dinamico, e la sto trattando con integratori a base di arginina e levitra a basse dosi 5 mg agiorni alterni, ma devo dire, dopo circa 7 mesi di terapia ancora non ho riscontrato grossi risultati, cioè non ho erezioni mattutine, riesco a d irrigidire il pene ma poi perdo l'erezione molto presto, solo con il levitra 10 mg riesco a d avere rapporti soddisfacenti, ma una volta eiaculato ci vuole molto molto tempo prima di riprendermi. +
ora io mi chiedo, ma è possibile che oggigiorni si guarisce da tumori e malattie molto gravi e ancora non esiste (se davvero non esiste) una terapia per il e
deficit ereettile? è un problema enorme e solo chi ne soffre può capure,
vi prego datemi una speranza

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
assolutamente vitale nella terapia del deficit erettivo arterioso sono l' astensione assoluta da fumo, caffè, alcoolici, grassi. Molto sport e soprattutto dieta mediterranea. Per il resto la terapia è corrretta. Eventualmente si pò valutare un aumento di dosaggio dei farmaci, cosa che da qua non posso fare.
[#2] dopo  
Utente 172XXX

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grazie per la gentile risposta, aggiungo che non fumo da 7 mesi e pratico sport 2,3 volte a settimana. rimane cmq la mia domanda: se seguo correttamente lo stile di vita da lei indicato e continuo con la terapia è possibile guarire dal dE arteriogenico? grazie ancora delle vostre risposte e della vostra professionalità
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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dipende dalla entità del danno, non so dire esattamente. Vedo che ha 34 anni, Personalmente ricorro al seguente trucdco in casi simili al suo: i giovani sono estremamente sensibili alla psicoterapia, e non esiste deficit erettivo senza ansia di prestazione. per cui a volte mi trovo bene, nonostante la natura organica del danno, a inviare il pazaiente a psico bravo ed allenato a lavorare con andrologi.
[#4] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Signore,
mi associo al Dr.Cavallini,nel suggerirLe un trattamento psicoterapico ad orientamento sessuologico, per lenire l'ansia, l'ansia da prestazione e le ovvie deflessioni del tono dell'umore, conseguenti al deficit erettivo.
L'approccio al d.e.,anche se l'etiopotologia è organica,è molto complesso , in quanto la sessualità si allea nell'immaginario a tante altre sfere della vita psichica.
Ottimale se fosse multidisciplinare, per evitare le ovvie conseguenze psichiche di una sessualità non appagante, che nel tempo spesso possono diventare con-cause nel mantenere il disturbo.
Affettuosi auguri