Utente 172XXX
Buonasera. nel 2007 sono stata operata al polso destro per asportazione di un ganglio e tunnel carpale. nel 2009 altra operazione per sindrome di de quervain. ora sempre la stessa mano, a seguito di un dolore forte e diffuso alle dita, ho fatto un'ecografia . risultato: ispessimento della guaina dei tendini abduttore lungo ed estensore con rallentato scorrimento dei tendini nella loro guaina. ispessimento della cpsula dell'articolazione radio ulno carpica con segnale di vascolarizzazione e sinovite ipertrofica in attività ... la domanda è, devo dinuovo operarmi? quanto tempo dovro' rimanere ferma dal lavoro? ( sono operatrice back office, quindi sto al pc per 8 ore al giorno). grazie mille

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[#1] dopo  
Dr. Gianni Nucci
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MONTECATINI-TERME (PT)
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Gentile utente, le consiglio di farsi visitare da uno specialista e, se lui è d'accordo, magari di fare degli esami del sangue per escludere che la sinovite sia dovuta a problemi autoimmuni. Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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TRANI (BT)
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Gentile Signora,

vorrei solo aggiungere che il quadro ecografico da lei descritto fa pensare ad un De Quervain....come se il problema non fosse stato risolto: però tale patologia dà soltanto dolore al polso, in corrispondenza della cosiddetta stiloide radiale e si accentua con la iper-estensione del pollice, mentre non giustificherebbe il dolore "forte e diffuso alle dita" che lei descrive.

Potrebbe essere che ci siano due distinti problemi nella stessa mano presenti contemporaneamente.

Ha dolore alla pressione sul polso ?
Se iperestende il pollice ?
Il dolore alle dita avviene di notte o di giorno ?
E' legato o meno all'attività della mano ?
E' accompagnato da formicolio o intorpidimento di alcune dita ?

Cordiali saluti.
[#3] dopo  
Utente 172XXX

Iscritto dal 2010
vi ringrazio per le risposte... provo a soddisfare le vostre richieste:

ha dolore alla pressione sul polso ? si, localizzato nel punto della pressione dove ho una rigonfiamento. in quel punto era presente la ciste che mi han rimosso

Se iperestende il pollice ? sento tirare

Il dolore alle dita avviene di notte o di giorno ? è costante localizzato in prossimità della articolazione della prima falange del medio anulare ed indice, ho come una sensazione di bruciore all'attaccatura dell'unghia

E' legato o meno all'attività della mano ? i primi tempi si, mi faceva male dopo 4 ore di lavoro, ora no è costante e aumenta se batto sulla tastiera o uso il mouse anche per pochi minuti

E' accompagnato da formicolio o intorpidimento di alcune dita ? no per fortuna questo no.
[#4] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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TRANI (BT)
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Da quello che scrive, sembrerebbe confermata l'ipotesi di una persistenza del De Quervain (ribadisco che però solo una visita diretta da parte di un chirurgo della mano può essere dirimente), che pertanto andrebbe trattato o con un nuovo intervento o con altre terapie (ad es. infiltrazione locale).

Invece, il dolore costante che avverte all'estremità di 2°, 3° e 4° dito fà pensare ad un'altra patologia: potrebbe essere una Sindrome del Tunnel Carpale, anche se non ha formicolio (il bruciore all'attaccatura dell'unghia potrebbe essere interpretato in tal senso), ma va fatta eventualmente una elettromiografia (EMG), sempre sotto la supervisione dello specialista.

Potrebbe però trattarsi di altra patologia.

Cordiali saluti.
[#5] dopo  
Utente 172XXX

Iscritto dal 2010
grazie mille per il consulto, ho già prenotato visita dal chirurgo la prossima settimana.
buona serata
[#6] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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TRANI (BT)
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Ci tenga aggiornati.

Cordiali saluti.
[#7] dopo  
Utente 172XXX

Iscritto dal 2010
Buonasera, la mia "odissea" continua. ad una prima valutazione dell'ortopedico, la diagnosi era di tendinite da curare con un mese di anti infiammatori. dopo essermi spaccata lo stomaco con i medicinali, ho cambiato ortopedico, trovando un dottore a mio parere molto Bravo e gentile, che mi ha prescritto diversi esami da fare quali un rx mani e polsi bilaterali con pr trapezio metacarpanica e una elettromiografia con velocità di conduzione. ha ipotizzato una probabile ricomparsa di cisti in quanto il gonfiore all'altezza del polso non diminuisce anzi nonostante il riposo forzato, questo aumenta. ha anche ipotizzato una artrosi dell'articolazione TM. ha il timore che nelle pregresse operazioni si sia andato a toccare il nervo e quindi questo ora dia dei problemi. Vi sembra una lettura plausibile?
grazie mille
[#8] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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TRANI (BT)
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C'è un modo molto semplice per sapere se è stato "toccato" il nervo a seguito della precedente operazione.

Intendo diciamo che, data la sede dell'intervento, il nervo in questione dovrebbe essere uno dei rami sensitivi del nervo radiale.

Il segno caratteristico di un suo danno o sofferenza è il cosiddetto segno di Tinel, cioè una sensazione dolorosa di "corrente elettrica" a seguito della percussione sul punto incriminato (in genere tale punto corrisponde alla cicatrice chirurgica o è nelle sue immediate vicinanze).

A ciò si dovrebbe aggiungere una riduzione (ipoestesia) o una scomparsa (anestesia) di sensibilità della cute "a valle" del danno neurologico: in questo caso la cute dorsale del pollice.

Se lei ha questi sintomi, è raticamente certo che c'è un problema sul nervo.

Cordiali saluti.
[#9] dopo  
Utente 172XXX

Iscritto dal 2010
la ringrazio molto per la sua disponibilità. Si anche il dottore che mi ha visitato ha premuto piu' volte in prossimità della cicatrice. Non ho la sensazione di una scossa elettrica molto forte ma è particolarmente sensibile, se tocco la cicatrice dà parecchio fastidio e il pollice lo sento come intorpidito proprio nella zona dorsale. il dolore invece è localizzato alla base dell'attaccatura dell'unghia.per poi iradiarsi in tutte le dita della mano.Per il dolore non posso fare nulla a parte tenerlo al caldo come prescritto dal mio ortopedico? Sta diventando limitante questa situazione, perchè non mi permette di lavorare ( il mio lavoro consiste nel rimanere al pc per le 8 ore tutte), stirare ecc.. grazie ancora
[#10] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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TRANI (BT)
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Potrebbe provare con una infiltrazione locale di cortisone; spesso tale terapia dà ottimi risultati, ma deve essere il suo medico che, valutando direttamente il problema, può decidere o meno in tal senso.

Cordiali saluti.