Utente 172XXX
Buongiorno,
il mio problema è il seguente:
ho iniziato verso la fine di aprile con un prurito, inizialmente sulla schiena, poi nei polsi e tra le dita, per poi estendersi sulle braccia, gambe e tutto il resto del corpo.
In seguito sono comparse anche delle macchie prima rosse, poi sul marrone e a poco a poco spariscono come sono venute. Le macchie compaiono in genere dopo che mi sono grattata.
Sono stata da un dermatologo a Maggio, (premesso che ho subito un trapianto di rene da 6 anni e tra tutti i farmaci che prendono c'è anche il deltacortene 10mg).
Dopo ben 3 visite dal dermatologo, dove mi hanno fatto provare di tutto, (crema skab 2, olii idratanti, crema al cortisone, antibiotico).
L'unico beneficio è con gli olii però non più di tanto.
Verso la fine di maggio mi è successo un fatto particolare, indossavo una collana con una libellula in metallo, ho iniziato a grattarmi più del solito specialmente nella parte dello sterno, mi veniva da rimettere e non respiravo. Lavoro in un istituto geriatrico, e la responsabile sanitaria mi ha detto di togliermi subito tutti i metalli che indossavo perchè sicuramente è allergia al nikel. Sono andata da un allergologo ma non mi ha fatto nulla in quanto diceva che per il fatto che prendo già il cortisone è strano che mi venga un allergia, in ogni caso non poteva farmi nessun test perchè appunto con il cortisone in terapia, non poteva garantirmi la correttezza dei risultati dei test.
Ho iniziato a seguire la clasica dieta per chi è allergico al nikel (sù suggerimento del resp.le sanitario dove lavoro) e a tenere la pelle idrata, a poco sembrava che stesse diminuendo e infatti ero ormai convinta fosse quello.
Ora da oltre due settimane è ricominciato tutto di nuovo, non stò mettendo gioielli, non mangio cioccolato, cose in contenitori di latta, ecc..., quindi???
E' non è l'allergia al nikel?
Non ci stò capendo più niente e anche gli anti-staminici non mi fanno nulla per calmare il plurito, ora ricomincerò con i trattamenti con gli olii per ri-idratare lapelle... Ma vorrei capire cos'ho effettivamente e se c'è una cura...

Grazie mille
Cordiali saluti

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Salve.
In queste situazioni è determinante poter capire di che tipo di lesione cutanea si tratta, quindi vedere i pazienti con l'eruzione in atto.
Certamente la terapia cortisonica inibisce la risposta ai test per domistrare l'eventuale presenza di una sensibilizzazione al nichel (al di là di quell'episodio, Lei si era mai accorta di nulla in tal senso?), ma considererei anche altre strade, come ad esempio quella di una forma di orticaria. Ma, ripeto, sarebbe tutto molto più semplice se si potessero vedere le lesioni cutanee: da lì deve partire tutto l'inquadramento diagnostico.
Saluti,