Utente 172XXX
Buonasera Dottori, chiedo un consulto per mia madre. Mia madre ha 62 anni ed è affetta da diabete di tipo 2 e ipertensione. L'anno scorso ha scoperto di essere diabetica e il medico di fiducia (specializzato in medicina interna) le ha prescritto amaryl 3 mg 1 compressa prima del pranzo e le ha tolto una pillola della pressione (non ricordo quale. Dopo pochi giorni mia madre ha avuto un fenomeno di fibrillazione atriale isolato che non si è mai ripetuto ad oggi. Successivamnete la cardiologa di fiducia le ha proposto varie terapie per l'ipertensione con scarsi risultati fino a quando ha fatto un'holter pressorio che ha evidenziato valori molto alti anche di notte (170/90 e più). Poichè la situazione non cambiava mi sono rivolta ad un medico di base di elevata esperienza (quasi 70nne ma molto preparato) che le ha prescritto:
blopresid 1 compressa la mattina ore 8,30;
sequacor 1 compressa la mattina ore 9,30;
lacirex 3 mg 1 compressa ore 15,00;
sequacor 1 compressa ore 19,30;
dedralen 2 mg una compressa ore 21,00;
non ricordo tutti i dosaggi e comunque dopo questa cura la pressione si è stabilizzata (140/50 su 70 massimo 80).
Dopo diversi mesi questa estate il dottore ha detto a mia madre che se la pressione andava bene poteva pensare di togliere il lacirex. Mia madre invece di testa sua ha deciso di togliere il sequacor delle ore 9,30.
Ora mi chiedo se questa sua decisione sia giusta e se la cura prescritta dal medico di base possa essere mantenuta per lungo tempo o al contrario se possa comportare dei problemi anche considerando che è diabetica.
Grazie in anticipo per la risposta e la sempre cortese disponibilità
[#1] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Gentile utente buona sera, sicuramente la decisione della mamma non è giusta, in quanto non ha seguito le indicazioni del suo medico, per un criterio suo personale di cui non conosciamo le motivazioni. Il fatto che la mamma sia diabetica non riduce l'attenzione e la cura nei confronti della ipertensione, anzi esattamente il contrario, in quanto in assenza di ciò aumenta di molto il suo rischio di patologie cardiovascolari. L' ipertensione in genere non guarisce e le medicine devono essere assunte vita natural durante, solo così, assumendo farmaci, può essere tenuta sotto controllo, anche se ai pazienti talvolta sembra di assumere troppe medicine e perciò smettono, pensando che possano far male.
Tali sospensioni/riduzioni a carattere arbitrario, sono molto pericolose, in quanto espongono al rischio di picchi ipertensivi: la crisi di F.A. può essere dipesa propio da una crisi ipertensiva per una P.A. non ben tenuta sotto controllo.
Spero di essere stata chiara, cordiali saluti.