Utente 173XXX
Buongiorno!
chiedo consiglio a chi ha le competenze per risolvere un dubbio riguardo una medicazione effettuata nel poliambulatorio dell'ospedale della mia città.
Qualche giorno fa ho portato mio padre a medicare una ferita situata nel piede e conseguente all'asportazione della vena safena per l'esecuzione di alcuni by-pass cardiaci; in tale ambulatorio il medico che ha medicato mio padre ha utilizzato del cotone imbevuto di etere per disinfettare la ferita, fra l'altro piuttosto ampia e che benchè sia in via di guarigione, continua comunque a spurgare.
Tale azione ha causato in mio padre dei lancinanti dolori visto che è stata trattata tutta la ferita con il cotone imbevuto di liquido, successivamente la medicazione si è conclusa con applicazione di betadine chirurgico ed un cerotto applicato a protezione del tutto.
Ad una mia domanda riguardo a quale tipo di liquido o composto farmaceutico avrei potuto utilizzare io per medicare mio padre nei giorni successivi, tale medico mi indicava come alternativa all'etere la possibilità di utilizzare tranquillamente benzina... risposta che mi ha lasciato allibito assai.
Oggi, dopo i dolori che mio padre ha patito per tutta la mattina, ho deciso di ripetere io la medicazione e sono rimasto quasi spaventato ad aver notato dopo la rimozione del cerotto, una infiammazione piuttosto importante (che il giorno prima non c'era...) sia della ferita che di tutta l'area circostante, che fra l'altro presentava bollicine che più che altro parevano la conseguenza di un ustione.
Ora chiedo a chi ne sa certamente molto più di me, se vorrà cortesemente rispondermi, se tale medico ha operato nel modo corretto o se forse farei meglio a rivolgermi alle autorità competenti per denunciare il caso.
Distinti saluti a tutti i partecipanti del forum, medici e non.
Marchesini Luca.

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[#1] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Ovviamente non stiamo parlando di carburante acquistabile dal benzinaio: la benzina rettificata per uso ospedaliero e' comunemente usata per rimuovere le colle dei cerotti e altre impurita' che altrimenti non potrebbero essere correttamente asportate dal sito della ferita.
Il tipo di lesione che invece lei descrive (le bollicine che sembrano conseguenza di una ustione) sono con tutta probabilita' una reazione allergica al cerotto, o magari allo iodio contenuto nel disinfettante: la colpa (involontaria, s'intende!) potrebbe insomma essere del sistema immunitario del paziente, in questo caso suo padre. Si tratta purtroppo di un'evenienza molto comune, che costringe parecchie persone ad utilizzare prodotti particolari per la corretta medicazione e copertura delle parti medicate. Ovviamente su questa mia ipotesi resta un grande punto interrogativo: non avendo visitato personalmente suo padre le ho soltanto spiegato quello che frequentemente succede; fermo restando che, se avessi la possibilita' di vedere con i miei occhi, potrei anche formulare ipotesi diverse.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 173XXX

Iscritto dal 2010
innanzitutto la ringrazio per l'attenzione che mi sta dando.
vorrei però spiegare meglio alcuni particolari della medicazione eseguita, che vorrei capire se è effettivamente corretta oppure no.
L'etere in questione è stato utilizzato per disinfettare esattamente la parte esposta e che di più spurgava della ferita stessa e non i residui di colla circostanti (il medico mi aveva consigliato di usare la benzina nello stesso modo in cui lui stava usando l'etere).
Inoltre cio che mi fa pensare che l'etere abbia causato tale infiammazione è che nel momento dell'applicazione ha causato a mio padre un bruciore enorme e poi che ieri quando ho medicato io la ferita, prima pulendo la zona infiammata circostante(non la ferita stessa) con acqua borica, e disinfettato con rifocin uso topico (soluzione che suppongo sia a base di iodio)e successiva applicazione di cerotto, mio padre ha provato un grande sollievo e la zona ha iniziato fin da subito a sfiammarsi.
Fra l'altro la soluzione di betadine, è stata usata dal medico in questione anche sulla ferita del torace senza nessuna infiammazione ne altra reazione della pelle, quindi da profano, escluderei la reazione da iodio e dal cerotto che non ci ha mai causato problemi.
Il mio dubbio riguarda appunto l'impiego dell'etere come disinfettante utilizzato in maniera diretta su una ferita importante come può essere quella riguardante un piede diabetico.
[#3] dopo  
Dr. Stefano Spina
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Attenzione pero' a non fare confusione: l'etere e' un solvente, come la benzina, ma non un disinfettante come lei ritiene. Inoltre nel Rifocin non vi e' traccia di iodio: e' un preparato antibiotico a base di Rifampicina, molto usato nelle medicazioni infettate da batteri Gram-positivi sensibili a questo principio attivo.
Detto questo non posso certo sapere meglio di lei come sono andate le cose, ne' quali possano essere le reazioni della cute di suo padre alle varie sostanze utilizzate: ho fatto un paio di ipotesi soltanto perche' mi sembra che non ci sia nulla di anomalo in quello che hanno fatto i Colleghi e perche' le reazioni che lei racconta sono purtroppo di frequente riscontro. Poi naturalmente nulla toglie che suo padre possa presentare una dermatite anomala da addebitare a chissa' quale causa: di certo io da qui non posso escluderlo ne' tantomeno confermarlo.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 173XXX

Iscritto dal 2010
buonanotte ormai...
riguardo come sono andate le cose mi sono certamente spiegato male io.
stasera ho deciso di chiedere consiglio su questo sito dopo aver cercato su una enciclopedia online che tipo di composto è esattamente l'etere dopo aver notato che si tratta di un solvente e non di un disinfettante, sono quindi rimasto perplesso dal fatto che il medico in questione, che in ogni fase della medicazione ci illustrava che cosa faceva e che cosa usava, avesse usato tale prodotto per disinfettare una ferita su un piede diabetico.
In ogni caso nel ringraziarla per i suoi consigli e la sua attenzione, mi fa piacere aver sentito il parere di un medico che può dare molte preziose indicazioni a chi come me, da poco tempo ha a che fare con tali problematiche.
[#5] dopo  
Dr. Stefano Spina
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L'enciclopedia on-line evidentemente dice il vero: anche io del resto le ho appena spiegato che l'etere non e' un disinfettante ma un solvente. Ma non e' una colpa non saperlo, come non lo e' non sapere che il Rifocin non e' a base di iodio: del resto, vedendo il colore, molti potrebbero pensarlo! Comunque spero che adesso le siano piu' chiare le varie fasi della medicazione, ma se dovesse avere altri dubbi potra' scriverci di nuovo.
Cordiali saluti