Utente 135XXX
Buongiorno gentili dottori,

mi è capitato di leggere di un caso di un paziente di 67 anni che è stato sottoposto dal suo curante ad una terapia per l'ipertensione.
Questo paziente, secondo quanto egli riporta, aveva prima della suddetta terapia una vita sessuale del tutto soddisfacente mentre con l'instaurarsi della terapia è andato incontro ad impotenza.
A quel punto il curante ha sospeso la terapia ma l'impotenza è rimasta.
Vorrei chiedervi quale puo' essere stata la causa del permanere di questa colleteralità, se psicologica, ad esempio subentrata ansia di prestazione, o invece di natura organica.

Faccio questa domanda perchè sto' usando un farmaco di tutt'altra categoria, l'Abilify, un neurolettico atipico, che comunque mi da' una certa iperprolattinemia, e quindi sono rimasto un po' preoccupato nel leggere la notizia sopra riportata.

Grazie per l'attenzione e cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,la risposta al Suo quesito é insita nella Sua lettera.
Bisogna comprendere,infatti,che la disfunzione erettile non é una malattia ma,spesso,é un sintoma di una malattia (ipertensione,depressione etc.),per cui il nostro fine é,innanzitutto,quello di curare la malattia,per poi risolvere la disfunzione erettile.Comunque,non mi sembra che il farmaco che Lei assume Le provochi problemi sessuali,per cui metta da parte l'aspetto emozionale e,se ha delle curiosità in merito,ne parli con un andrologo.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 135XXX

Iscritto dal 2006
Grazie Dr. Izzo per la sua gentile risposta.

Penso che non ho formulato abbastanza charamente la mia domanda.
Chiedevo quale potesse essere il motivo per cui la disfunzione sessuale
lamentata dal paziente, che si e' instaurata a causa della terapia farmacologica, si e' poi mantenuta anche dopo la sospensione della terapia stessa.
La mia non e' una curiosita' puramente teorica, perche' anche a me la terapia farmacologica, nel mio caso con un neurolettico, qualche effetto negativo sulla sessualita', come il calo del desiderio, lo da'.

Cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,si era espresso in maniera chiara,ed altrettanto chiaramente Le ribadisco che a monte della disfunzione erettile non c'é la medicina ma la malattia che ne ha imposto l'assunzione.Mi sembra,quindi,abbastanza normale che si possa avvertire un calo sessuale che spero ,per entrambi,sia reversibile nei tempi e nella portata del sintoma stesso.
Auguri!
[#4] dopo  
Dr. Stefano Garbolino
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Gentile utente,
in effetti sono comuni gli effetti collaterali a livello sessuale in seguito a terapia psicofarmacologica. Gli antipsicotici atipici (di cui Abilify è l'ultimo ritrovato) possono determinare collateralità sessuali che ha senso discutere con lo psichiatra di fiducia.
Inoltre è possibile in alcuni casi che si instauri un meccanismo "perverso" per cui anche la componente emotiva determina una collateralità sessuale che in alcuni casi si auto-alimenta.
Vale la pena nel suo caso valutare sia il beneficio derivante dall'utilizzo del farmaco che la collateralità determinata dallo stesso.

Cordialmente.

Stefano Garbolino
[#5] dopo  
Utente 135XXX

Iscritto dal 2006
Grazie per le risposte Dr Izzo e Dr Garbolino.

La preoccupazione che ho in questi giorni si puo' esprimere in maniera diretta con questa domanda:

gli effetti collaterali a livello sessuale scompaiono sempre con
la sospensione della terapia psicofarmacologica?

Cordiali saluti
[#6] dopo  
Dr. Stefano Garbolino
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Gentile utente,
la collateralità sessuale da psicofarmaci generalmente si esaurisce al momento della sospensione della terapia. D'altra parte è opportuno non sospendere la terapia al fine di ripristinare una buona attivtà sessuale: in tal senso è necessario discutere con lo psichiatra le eventuali strategie di superamento della stessa collateralità sessuale.

Cordialmente.


Stefano Garbolino
[#7] dopo  
Utente 135XXX

Iscritto dal 2006
Grazie Dr. Garbolino.

Chiedo scusa per l'insistenza: lei usa la parola "generalmente", questo mi farebbe pensare che in qualche caso la collateralita' sessuale non si esaurisce con la sospensione della terapia.
Quale potrebbe essere allora la ragione di tale non scomparsa?
Autosuggestione o qualcos'altro?

Cordiali saluti