Utente 174XXX
si tratta di paziente di anni 74 tracheostomizzato, monopolmone, broncopatico, enfisematoso che utilizza per diverse ore della giornata l'ossigeno e raramente il ventilatore meccanico. Volevo sapere se esiste un modo per ridurre le secrezioni e il dolore che la tracheo gli procura. Ogni quanto tempo deve essere cambiata la cannula? ogni volta che gli cambiano la cannula notiamo un peggioramento della sua condizione di salute, è normale?? Quando effettuiamo il cambio della controcannula avvertiamo cattivi odori che fuoriescono dallo stoma: ci dobbiamo preoccupare? Ogni volta che effettuiamo questa operazione possiamo procedere al lavaggio con acqua fisiologica? vi ringrazio della disponibilità....

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Dr. Anna Maria Martin
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Gentile utente buon giorno, la cosa fondamentale ed imprescindibile quando c'è una cannula tracheostomica è la assoluta sterilità delle manovre che vengono effettuate, dalla aspirazione, alla pulizia e medicazione, in quanto la tracheostomia se da un lato favorisce la autonomia respiratoria del malato riducendo lo spazio morto respiratorio, dall'altro è una via di ingresso più agevole per i germi. Per quanto riguarda le secrezioni che sempre si accompagnano alla presenza della suddetta cannula, è il suo medico che deve valutare se rientrano nella normalità, viste le patologie presenti, o se rivestono carattere patologico, visto anche il cattivo odore che noi da qui non possiamo valutare.
La sostituzione è sicuramente sempre un momento fastidioso e critico, con il malato che impiega più o meno tempo per ristabilizzarsi ma di per se non provoca un peggioramento, anzi dopo respira meglio. I tempi di sostituzione possono variare in base a diversi parametri, e sono a discrezione del curante, la cosa importante è mantenerla pulita e pervia. Il dolore, se veramente presente ed invalidante, può essere affrontato con dei blandi analgesici a discrezione però del medico che lo segue, dopo una attenta valutazione.
Cordiali saluti