Utente 138XXX
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Egr. Dottori,
mi chiamo francesco ho 36 anni,ad inizio anno mi e' stato doagnosticato il morbo di kiembock allo stadio II-III.dopo essermi consultato con piu dottori mi sono deciso ad operarmi.Ha febraio di questo anno mi e' stato eseguito un intervento di "SINOVIECTOMIA RADIO CARPICA,PERFORAZIONI,DENERVAZIONE SELETTIVA DEL POLSO DX",ho fatto 15 sedute di terapia tra ultrasuoni,tens,massagi ecc. Ad oggi il dolore la mancanza di forza in tutte le articolazioni della mano nn sono andate via ma persistono incessantemente. Ha distanza di 7 mesi dall'intervento ho rifatto RX della mano e sono andato dal dott. che ha eseguito l'intervento dove gli ho ripresentato la mia situazione post operatoria con relative lastre.La diagnosi e stata, abbiamo fatto tutto quello che si poteva fare per cercare di salvare il semilunare,ma il problema era gia avanzato a l'epoca e oggi si e' aggravato con dolori come spiego persistenti,speravo di nn arrivare a questo ma necessita fare un secondo intervento di "LUNARECTOMIA E SOSTITUZIONE CON PROTESI APSI".
Egr. Dottori,
la mia domanda: e'giusto che io faccia questo intervento,dove mi verra asportato il mio ossicino e messo un ovetto che dovrebbe darmi giovamento?
Il polso nei movimenti di rotazione risponde benino,polzo in giu' ok, polso in su e limitato con dolore nel polso e articolazioni della mano,movimento a destro benino sempre con dolore mentre il movimento a sinistra non c'e' ma il dolore si. Un saggio consiglio su cosa fare.
Nell'attesa di una vostra tempestiva e esauriente risposta vi porgo i piu' cordiali saluti e buon lavoro.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

presumo, dalle notizie da lei fornite, che a questo punto l'intervento di lunarectomia diventi necessario, onde prevenire un'artrosi della radio-carpica.

Anche se i movimenti di flesso-estensione non sono compromessi se non in parte, evedentemente il Collega ritiene che non esistano più le condizioni per mantenere in situ il semilunare così danneggiato.

Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 138XXX

Iscritto dal 2009
Egr. dottore,

La ringrazio per aver preso tempestivamente in esame la mia situazione, ho cercato un consulto in medicitalia per avere maggiori chiarezze una sicurezza in piu prima di intervenire. I miei familiari mi stavano consigliando di rivolgermi ad un altro specialista per sentire un altro parere, ma ho preferito consultarmi con medicitalia.

Dottore,lei ha mai praticato questo intervento?

Puo darmi una valutazione su l'efficacia di questo intervento.

La protesi "APSI" ha le caratteristiche giuste per fare il suo lavoro negli anni a venire?

Un ultima domanda,se anche questo intervento nn dorebbe dare i giusti risultati,quale sarebbe secondo lei l'ennesimo passo da affrontare?
Il mio dottore mi ha risposto dicendo che il prossimo passo se la protesi nn dovesse rispondere ma lui lo esclude,l'asportazione di tutta la linea di ossicini che dividono la mano dal braccio.Dopo questo incrocio le dita adesso che riesco ancora a farlo e mi affido al mio dottore.
La ringrazio ancora per il suo intervento.

Cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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L'asportazione di tutti gli ossicini della prima fila del carpo (prima filiera del carpo) è un intervento che ridà una certa mobilità ed elimina il dolore ad un polso rigido, dolente e artrosico (che per il momento non è il suo caso).

Questo è un intervento che io ho fatto secondo la tecnica di Bedeschi (accesso per via palmare e non dorsale come si faceva prima), ma non in esiti di K, bensì in esiti di pregressa pseudoartrosi di scafoide.

Ma la sostanza non cambia: se c'è un polso artrosico, dolente e con importanti limitazioni di movimento, solo 3 sono le alternative:

1) protesi totale di polso
2) artrodesi di polso (si blocca il polso permanentemente)
3) resezione della prima filiera del carpo

Io personalmente preferirei la terza ipotesi.

Ma noi stiamo parlando del dopo: se torniamo ad oggi, non essendoci artrosi tra radio e resto del carpo, o fa l'intervento che le è stato proposto dal collega (che io personalmente non ho mai fatto), oppure potrebbe inserire uno "spaziatore" biologico (tendineo) oppure sintetico nello spazio precedentemente occupato dal semilunare.

Generalmente, questi interventi vanno bene, ma per qualsiasi intervento deve sempre ammettere un minimo di incertezza e sempre fare il rapporto tra costi e benefici.

Cordiali saluti.