Un incidente motociclistico, ho riportato frattura dell'acetabolo

Buongiorno,

Ho 29 anni,quattro anni fa, in seguito ad un incidente motociclistico, ho riportato frattura dell'acetabolo e lussazione dell'anca destra.
Si è prsentata una complicanza che ha allungato di molto i tempi di recupero, in quanto ho avuto una piccola necrosi della testa del femore.
Ora, dopo 4 anni di costante recupero fisico e terapie, l'ultimo controllo effettuato ha dato esito positivo per quello che riguarda questo problema. Ovvero, la necrosi (che si trova in una posizione non particolarmente soggetta a carico secondo quanto mi è stato riferito) non si è allargata, la testa del femore ha una forma perfetta e non vi sono segni di artrosi, nonostante negli ultimi due anni abbia praticato in modo costante attività sportiva, tra cui bicicletta e calcio (seppur con una frequenza mai superiore ai 23 impegni settimanali).
Il medico per questo motivo, vista la mia ferma volontà nel proseguire con il calcio, mi ha concesso di praticarlo consigliandomi di non superare comunque le 2 volte a settimana.
Ora, però, a limitarmi in questa pratica vi sono delle grosse calcificazioni dovute al trauma che mi danno dolore e limitano l'articolarità. Considerando la mia età e l'amore per questo sport non posso credere di dover rinunciare a praticarlo per questo motivo, soprattutto dopo aver superato, o almeno limitato, quello che doveva essere il problema principale.
A riguardo, sono a richiedere quali siano le terapie più efficaci per eliminare o almeno per combattere le calcificazioni all'anca; mi sono state consigliate sedute di tecarterapia che non hanno dato risultati, per le onde d'urto mi è stato detto che arriverebbero troppo attenuate in quella posizione, mi sono state poi proposte infiltrazioni di acido ialuronico.
Infine ci sarebbe la possibilità di un intervento in artroscopia. Questo tipo di intervento è definito o le calcificazioni una volta rimosse potrebbero riformarsi? Nel caso, quanto tempo ci impiegherebbero? Chiedo inoltre un parere sulle terapie che mi hanno consigliato ed eventualmente quali altre terapie esistono. Sono disposto a tutto per non abbandonare la pratica sportiva, perchè è sempre stata una costante nella mia vita ed ora a 29 anni non sono dipsosto a rinunciarvi senza lottare.
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Dr. Roberto Leo Ortopedico 3.8k 176
Gentile utente,
inutile forse dire che lo sport del calcio e' uno dei peggiori dopo un incidente cosi' come quello descritto. Lo so che e' perfettamente informato di cio' ma e' giusto ribadirlo pensando al suo futuro ed alla sua giovane eta'!!!
Il limite di non poter osservare le radiografie e visitare la sua anca in un caso tanto delicato e' notevole al fine di poterle fornire un parere concreto.
Dobbiamo supporre che le calcificazioni siano al di fuori della articolazione e, pertanto, ritengo sia difficile che una artroscopia, che si rivolge all'interno dell'ambiente articolare possa giovare realmente alla rimozione efficace delle calcificazioni
Cosa fare?
Molto difficile da dire.
Una volta formate le calcificazioni extra articolari post traumatiche a mio giudizio non riescono ad essere rimosse.
La terapia fisica eseguita in acqua, l'allungamento muscolare, il potenziamento isometrico e le terapie strumentali come la tecar ed il laser possono in parte lenire gli effetti negativi prodotti dalla presenza di calcificazioni periarticolari dell'anca.
Cordiali saluti.

Dr. Roberto LEO