Utente 105XXX
Gentili dottori di Medicitalia, buonasera.
Vi scrivo in quanto da circa 1 mese, durante la notte, sono tornati dopo almeno 12-13 anni di "silenzio" i fischi alla respirazione che non mi permettono di dormire.
Da bambino soffrivo di bronchite asmatica e mi hanno fatto intraprendere una "cura" a base di Zaditen fino ai 15 anni, dopodiché interruppi il trattamento e non ebbi più problemi... fino ad oggi forse.
Di notte, non ogni notte, iniziano questi fischi e, ovviamente dall'agitazione, inizio a tentare di inspirare maggiormente, sentendo però la sensazione che non respiro abbastanza, anche se magari sto inspirando più aria del necessario (in effetti dopo mi inizia il classico mal di testa che viene quando inspiri troppo e per troppo tempo). Questa cosa mi sta facendo preoccupare...pensavo di essermi liberato dell'asma con la crescita ed invece mi ritrovo nuovamente questi fischi che, per carità, non sono una forma cronica e non avvengono spesso, ma in questo mese si manifestano abbastanza. Il "fenomeno" durante il giorno sembra passare, dico sembra perché il "fastidio" che si sente solitamente lo sento anche adesso, seppur senza fischi udibili.
Mi devo preoccupare nuovamente? Dovrò tornare ad intraprendere le cure e prendere quei inalatori che ho disprezzato per tutta l'infanzia? Per me psicologicamente è davvero svilente... è una sensazione orrenda e non voglio mai più ritrovarmici.

Essendo la cosa tornata da un mese circa ho elaborato anche una personale teoria da ansia. Infatti ho da poco presentato le dimissioni a lavoro e mi trasferirò a Roma in cerca d'altro pur senza avere una certezza lavorativa. Questo mi sta causando molta ansia e, delle volte, mi abbatte particolarmente il morale... può essere legato il ritorno di questi fischi ad uno stato di forte ansia/stress?

Grazie in anticipo per il vostro contributo.

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Buonasera.
Il quadro che descrive è in effetti compatibile con una malattia allergica delle vie respiratorie, pertanto è opportuno che si sottoponga ad una visita (+test) di controllo.
Questo non deve essere avvilirLa e anzi, piuttosto spronarLa a seguire al meglio le indicazioni terapeutiche che Le saranno date.
Cordialmente,