Utente 174XXX
Buongiorno Dottori,

ho qualche dubbio riguardo l'esposizione eccessiva ad esami radiografici. Ho già letto alcuni dei consulti presenti sul tema e mi sembra di capire che la regola principale sia che "sono dannosi gli esami radiografici che non sono davvero utili". Ancora di più se ad essere coinvolte sono zone con organi vitali.

Vengo al mio caso: a causa di un incidente giocando a calcetto mi sono procurato una frattura dell'emipiatto tibiale esterno del ginocchio sx. Dal momento dell'incidente ho fatto i seguenti esami (tutti al ginocchio sx, ovviamente):

1) 09/08/2010: Lastra
2) 10/08/2010: TAC multislice
3) 23/08/2010: Lastra
4) 15/09/2010: Lastra
5) Da fare verso il 7/10/2010: Lastra
6) Da fare verso il 15-20/10/2010: Risonanza magnetica

Fra questi, il n. 1 ed il 2. sono stati necessari per definire precisamente la diagnosi, mentre quelli successivi (n. 5 e n. 6 inclusi), sono stati richiesti dall'ortopedico che mi sta seguendo.

A causa di un mio dubbio legato alla richiesta dell'ortopedico di iniziare a caricare, seppur di poco, la gamba infortunata a partire dal 23/09/2010 (45 gg dall'incidente), ho chiesto un secondo consulto ad un altro ortopedico che, anche in base alle ultime lastre disponibili (quelle del 15/09/2010), ha giudicato di non disporre di dati sufficienti per poter confermare o smentire quanto dettomi dal primo medico, suggerendomi di fare una nuova TAC.

Il mio grosso dubbio è quindi il seguente: considerando tutta la trafila di esami radiologici già eseguiti e da eseguire (dovrò COMUNQUE fare gli esami ai num. 5 e 6 della lista indicata sopra), posso fare una nuova TAC entro un paio di giorni senza preoccuparmi delle radiazioni subite?

Personalmente, per evitare l'eccesso di radiazioni, preferirei evitare di fare una nuova TAC al ginocchio, ma se i suoi effetti nocivi fossero davvero pressoché nulli, allora, pur di eliminare qualsiasi dubbio sulla ricalcificazione del mio ginocchio (e quindi sulla possibilità di iniziare a caricarlo), allora sarei disposto a fare il nuovo esame.

E poi: dai messaggi rilasciati su questo sito sull'argomento, mi sembra di capire che le risonanze magnetiche (RMN), non hanno alcun effetto nocivo sulla salute, ho capito bene?

Vi ringrazio per la disponibilità e anche per il servizio che offrite.

Nicola

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[#1] dopo  
Dr. Raffaello Sutera
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Ha capito bene,
la RM non eroga radiazioni, e dà anche informazioni maggiori circa le parti molli rispetto alla TC che invece è superiore nel definire i danni ossei.
Se il tipo di frattura che ha riportato è di quella a più frammenti con depressione, allora la TC è superiore alla RM seppure eroghi delle radiazioni che però vanno a colpire solo un'estremità (ginocchio) per cui non si avranno effetti a lungo termine.
Saluti.
[#2] dopo  
Utente 174XXX

Iscritto dal 2010
Grazie dott. Sutera per la conferma sulla RM e per le informazioni sulla TAC.

Quindi essendo il ginocchio non una zona con organi vitali, fare un'ulteriore TAC non comporta, come dice lei, alcun rischio.

La mia frattura al ginocchio sx dalla prima TAC risultava 'completa, plurilienare, composta' (anche se dalla lastra precedente, la prima, sembrava 'parzialmente scomposta').

Il medico cui sono andato per il secondo consulto mi ha chiesto di fare una nuova TAC perché, essendoci un lieve infossamento (al max un paio di mm), tramite una TAC si può vedere bene se l'osso, nella sua parte interna, è ricalcificato abbastanza da poter iniziare a caricare senza temere un cedimento dell'osso stesso.

Grazie ancora per l'immediata risposta,

Nicola
[#3] dopo  
Dr. Raffaello Sutera
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Iscritto dal 2010
Sì, come avevo detto prima per definire l'entità del danno osseo è molto meglio la TC specie se di generazione recente e capace di dare immagini molto nitide anche su piani diversi da quello classico assiale.
Conviene che rifaccia la TC se è sua intenzione iniziare a caricare l'arto e capire se può farlo senza rischi.
Saluti.
[#4] dopo  
Utente 174XXX

Iscritto dal 2010
Grazie mille Dottore,

alla fine ho optato per rifare la TC da mostrare all'ortopedico che mi potrà dire se sarà possibile iniziare a caricare la gamba senza correre alcun rischio.

La ringrazio ancora per la disponibilità e per la chiarezza delle Sue risposte.

Nicola