Utente 175XXX
Buongiorno,
da qualche anno (ormai non ricordo nemmeno da quanti, e il bello è che non sono poi così vecchio... ho 36 anni!) soffro di mal di testa abbastanza forti. La cosa strana è che di solito mi vengono il sabato e la domenica (ho moglie e figli, ma evitiamo battute scontate!!!) :-)
Da un paio d'anni, inoltre, ho diversi altri disturbi: prolasso del retto (non diagnosticato "ufficialmente", ma avendo due genitori medici e avendo descritto loro i sintomi, questa è stata la diagnosi approssimativa), epatite C, dolori articolari, principalmente alla spalla destra che, piano piano, si stanno estendendo alla colonna vertebrale, specialmente alla base cervicale. A questi dolori, si aggiunge un leggero intorpedimento della stessa spalla e mi è capitato di svegliarmi la notte con il braccio totalmente intorpidito. Sempre relativamente al braccio, quando il dolore si fa più intenso devo compiere un certo movimento che, una volta effettuato e che sento uno "schiocco", allevia il dolore facendolo regredire al solito "fastidio cronico". In ultimo (credo), non vado di corpo con regolarità e, soprattutto, ci vado solo "in orario ufficio", non riuscendo (nel senso che non ho stimoli) ad andarci durante i fine settimana o per lunghi giorni quando, per esempio, sono in ferie mentre invece mi vengono aimè quasi regolarmente quando sono fuori casa e non ho servizi igienici a disposizione (clienti, metropolitana, uffici, etc...), causandomi diversi e ovvii disagi. Tendo a pensare che gran parte dei miei disturbi siano di causa nervosa o comunque generati dal forte stress al quale sono sottoposto per diversi motivi da qualche anno.
Ho da poco sentito parlare (devo dire con un determinato entusiasmo) della CRM Terapia (il sito dei fondatori è www.irf.it) e, avendo intenzione di esplorare questa strada, avrei piacere di sapere se, in base alle opinioni degli esperti di questo sito (non di quello citato), potrebbe essere una strada che possa risolvere parte dei miei problemi, se non tutti o eventualmente avrei piacere di sapere se ritenete che io possa seguire ulteriori strade.
Attendo impaziente le vostre illuminanti risposte e ringrazio in anticipo per le vostre opinioni in merito.
Cordialmente,
Mr M.
[#1] dopo  
Dr. Gabriele Tonelli
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Gentile Utente Le premetto che io non sono un esperto in CRM, dato che il mio campo di competenza è più volto all'utilizzo della omotossicologia; tuttavia mi consenta un suggerimento che ha comunque a che fare col mio metodo operativo: prima di tutto sarebbe utile accertarsi della esistenza o meno di patologiema carico del retto e/o della spalla. Dato che la loro esistenza potrebbe essere all'origine di almeno una parte dei sintomi da Lei riportati. Già questo fornirebbe possibili indicazioni di approccio al problema indirizzato a risolvere in primis la patologia organica e non solo le sue conseguenze/origini psicologiche. Viceversa in assenza di oggettività organica si potrebbe valutare un intervento più legato al supporto delle funzioni encefaliche superiori (quelle in quel caso più propriamente all'origine del disturbo). Intervento che in tal caso potrebbe essere condotto con il conivolgimento di varie tecniche che abbiano o base biochimica come appunto l'omotossicologia o che, viceversa, coinvolgano più direttamente l'interazione mente e ambiente esterno.
Cordiali saluti