Utente 288XXX
Mio padre ha 75 anni,non fumatore,non vita sedenttaria ma da sempre sportivo. Oggi ha effettuato un ecocolordoppler ven. e art. arti inf. con il seguente esito: Assenza di lesioni stenosanti emodinamicamente significative a carico dei distretti aorto-iliaco e femoro-popliteo bil. Presenti e validi i polsi tibiali con normali curve trifasiche.
Circolo venoso profondo pervio e normo compressibile bil. con reflusso popliteo bil. Coordinazione flusso respiro e flusso compressione conservate. Assenza di segni deponenti per trombosi venosa profonda in atto.
Vena grande safena pervia ed incontinente bilat.
Vena piccola safena pervia e continente bilat.
Gentilmente,Vi chiedo un parere.
Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
sarebbe stato opportuno conoscere il motivo che ha indotto ad eseguire l'esame.
Il reperto, così come riportato, è praticamente negativo.
[#2] dopo  
Utente 288XXX

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Ha ragione.
Un semplice controllo. Tuttavia mio padre ca. 16 anni fà è stato operato x asportazione prostata x carcinoma (x fortuna in fase iniziale). In seguito ha avuto una flebite mal curata che ha portato ad una trombosi polmonare; anch'essa,x fortuna,risolta con terapia anticoagulante x un anno.
Attualmente prende terapia antiaggregante e non ha disturbi particolari a parte dei fastidiosi crampi alle gambe soprattutto durante la notte,nel letto.
Grazie ancora x la risposta.
[#3] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
le ulteriori notizie che ci fornisce chiariscono alcune cose; oltretutto la rilettura da parte mia del quesito mi consente di rilevare la dizione "Vena grande safena pervia ed INCONTINENTE bilat." che mi era sfuggita, e me ne scuso.

Si tratta dei segni ultrasonografici di una insufficienza venosa probabilmente (ma non sicuramente) conseguita al quadro di flebite (verosimilmente una Trombosi Venosa Profonda), che tuttavia non sembra condizionare un quadro clinico particolarmente impegnativo: non descrive infatti varici, gonfiore delle estremità o lesioni cutanee tipici della Sindrome postflebitica.
I crampi notturni rappresentano una problematica che può essere legata alle più svariate condizioni (radicoliti, disturbi metabolici, squilibri elettrolitici, assunzione di farmaci, insufficienza venosa, ecc.)