Utente 144XXX
Gentili medici.
Aiutatemi,
penso di avere un'angina pectoris.Ho 24 anni.

Tutto è iniziato due anni fa. Mi trovavo a palermo per un esame universitario. Una volta superatolo.camminavo veloce, con lo zaino sulle spalle, per non perdere l'autobus e ho sentito un dolore al torace sinistro, esattemente appena sotto la clavicola sinistra.
Mi sono preoccupato,così, qualche giorno dopo sono andato dal cardiologo che mi ha escluso una patologia cardiaca in quanto ho riferito che quando faccio le partite a calcio con gli amici o quando vado a correre non noto di questi problemi. In più mi ha fatto un ecg ed un ecocardiogramma dal quale sembrava essere tutto apposto. Il cardiologo in questione mi ha detto che in caso di problemi si sarebbero visti all'ecocardiogramma.
In più quando avevo 18 anni ho fatto una prova da sforzo risultata negativa.
Mi capita quando cammino a passo veloce.
La stessa cosa mi è capitata un anno fa durante una caccia al tesoro. E un'altra oggi sempre a Palermo per un esame e sempre camminando veloce verso il pullman.
Io sono uno studente di infermieristica quindi qualche cosa la so, ho paura di soffrire di angina.
Sono un tipo ansioso, ma il dolore l'ho sentito realmente. Ed è passato non appena salito sul pullmann.
Però non si tratta di un dolore centrale, ma sotto la clavicola, parallelamente fino alla spalla.
Per favore aiutatemi, sono preoccupato.
Nell'attesa di una vostra risposta vi mando i miei più cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Fabio Fedi
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Le caratteristiche e la sede del dolore non fanno ipotizzare in prima istanza una causa cardiaca nell'insorgenza dello stesso.
Pur non conoscendo il Suo profilo di rischio cardiovascolare (fumo, diabete, obesità, familiarità, dislipidemia, eccetera) mi sento comunque di consigliarLe la ripetizione di un test da sforzo massimale, prima di tutto per tranquillizzarLa ma soprattutto per una valutazione funzionale che va periodicamente eseguita in chi pratica attività sportive.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 144XXX

Iscritto dal 2010
io non ho fatturoi di rischio, sono magro e non fumo.
sono ansioso, tanto che sono in cura da uno psicologo.
perchè dice che le caratteristiche del dolore non fanno ipotizzare un dolore cardiaco?

specifico che non si tratta di dolore lancinante
[#3] dopo  
Dr. Fabio Fedi
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Nella Sua descrizione iniziale del sintomo non sono presenti le caratteristiche tipiche del dolore anginoso (per dirne un paio, senso di costrizione dietro lo sterno, alla gola o alla mandibola, sudorazione, correlazione costante con gli sforzi fisici, assenza di irradiazione, eccetera).
Le ricordo comunque che con un consulto on-line NON è possibile fare diagnosi, e Le confermo l'opportunità di sottoporsi ad un test da sforzo massimale.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 144XXX

Iscritto dal 2010
lo terrò in considerazione..

quindi lei mi sta dicendo che ad ogni sforzo dovrebbe esserci angina in caso di problema cardiaco?

la mia età può escludere patologie del genere?

l'ecocardiogramma è utile per la diagnosi?

mi scusi per le domande, la ringrazio per le eventuali risposte
[#5] dopo  
Dr. Fabio Fedi
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1) in caso di angina stabile, il livello di sforzo necessario a scatenare il dolore toracico in genere è sempre il medesimo;
2) è estremamente improbabile, anche se non del tutto impossibile, che in un soggetto giovane senza appprezzabili fattori di rischio cardiovascolari il dolore toracico possa essere attribuito ad angina pectoris;
3) l'ecocardiogramma eseguito in corso di crisi dolorosa è quasi sempre diagnostico per una genesi ischemica dello stesso.
Spero di aver risposto esaurientemente ai Suoi quesiti.
[#6] dopo  
Utente 144XXX

Iscritto dal 2010
ha risposto esaurientemente ai miei quesiti e la ringrazio di questo.
un'ultima domanda: l'ecocardiogramma in una situazione di non crisi dolorosa è inutile?
[#7] dopo  
Dr. Fabio Fedi
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L'ecocardiogramma eseguito a distanza dell'episodio acuto non è particolarmente sensibile per la diagnosi differenziale fra angina pectoris e dolore toracico di origine non cardiaca, tuttavia fa parte del gruppo di esami diagnostici che vanno sempre eseguiti per un corretto inquadramento del paziente.
Cordiali saluti