Utente 176XXX
Buongiorno, ho eseguito svariati test HIV dopo un rapporto orale a rischio su una donna (ho messo la bocca come parte attiva).

Ho eseguito i test hiv AG/ABp24 presso la struttura Laboraf dell'ospedale san raffaele di Milano. I test in CMIA mi hanno detto essere significativi a 30gg.

Io ne ho eseguiti 8, a varie distanze di tempo, dai 20gg fino ai 155gg. Gli ultimi 2 sono stati fatti a 73gg e 155gg. Tutti con esito negativo

Il problema è che non riesco a togliermi dalla testa di essere S+ a causa del fatto che fin da subito ho avuto problemi di gola (dopo 10-15gg dal possibile contagio), ho avuto qualche linea di febbre (37,2 in quei giorni) forse dovuta all'ansia che non mi ha fatto dormire per settimane, fino al 28esimo gg, dove dopo un risultato negativo, son riuscito a far crescere un filo di fiducia.

Il problema è che ancora oggi soffro di "groppo" in gola e ho sempre del catarro o muco "retronasale" che si ferma tra gola e naso (l'ho sento proprio lì)...
Aiutatemi, so di aver bisogno di un sostegno psicologico, perchè continuo a ricercare testimonianze di sieroconversioni tardive avallando sintomi come il prurito la faringite, dolori alle orecchie ecc.ecc.

Grazie per ciò che saprete consigliarmi...
[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Il consiglio immediato è quello di sentire il suo medico di fiducia, sentire eventualmnete un esperto otorinolaringoiatra per escludere eventuali altri problemi infiammatori (si dimentichi dell'HIV) ed in parallelo deve però iniziare anche un percorso serio con bravo psicologo.

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Utente 176XXX

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La ringrazio infinitamente per la sua risposta... ho visto che non è un infettivologo, però ho fiducia del fatto che mette completamente da parte la possibilità di un errore nell'esito dei test o di una retroconversione tardiva..

Tra l'altro avevo anche errato a dare i miei 2 ultimi risultati negativi che sono rispettivamente a 112gg e 155gg (quasi 4 mesi il primo e 5 mesi il secondo).

Purtroppo la mia ansia non accenna a passare, cmq ho sentito anche il mio medico di base che mi ha detto telefonicamente di eseguire un consulto presso uno psicologo, ma io ho realmente i dolori alla gola, questo senso di "groppo" e la sento "prudere" diciamo... di mal di gola in passato ne ho avuti e molti, ci soffro da bambino, ma questo è diverso, è leggero e più nella zona faringe anzichè tonsille.

Secondo voi può essere una manifestazione psicosomatica? Può davvero arrivare a tanto la psiche?

Crede davvero che un altro test HIV sia inutile?
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Il "groppo" in gola è un classico sintomo psicosomatico.

Comunque, come le ho già detto, oltre ad un bravo psicologo senta anche un esperto otorinolaringoiatra.

Ancora un cordiale saluto.
[#4] dopo  
Dr.ssa Angela Pileci
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Gentile Utente,

sarebbe davvero interessante capire come mai quest'ansia non accenna a diminuire, nonostante le rassicurazioni dei medici e degli esami obiettivi.

Certamente rimane una forte paura dopo aver corso tali rischi, ma entro un tempo limitato anche questa emozione rientra, lasciando lo spazio alla prudenza per le prossime esperienze.

Un incontro con uno psicologo potrebbe aiutarLa a capire il significato di quest'ansia e soprattutto a gestirLa con maggior efficacia.

Saluti,
[#5] dopo  
Utente 176XXX

Iscritto dal 2010
Grazie infinite dottore... non mi ha però detto se secondo lei è davvero inutile un ulteriore test hiv.

I sintomi che ho, io li ricordo (dato che sono andato dal mio medico di base a raccontare dell'episodio di Sesso orale praticato a una sconosciuta) già 10-20gg dopo il possibile contagio.

E' pensabile che nessun anticorpo si sia formato, nonostante la sintomatologia da possibile sieroconversione?? Possibile che il mio corpo non abbia prodotto uno straccio di anticorpo e che gli antigeni fossero così "trascurabili" da non essere marcati dal p24 nelle prime 6 settimane dove ho fatto almeno 3 test? (28gg, 41gg, 60gg).

Da un otorino sono stato a fine maggio, che mi ha diagnosticato un ascesso retrotonsillare che è scoppiato (una sera mi sono ritrovato con la bocca piena di sangue) e con una deviazione alle vie aeree nasali con interessamento dei turbinati..

Nonostante questo il mal di gola mi permane, sarà anche un discorso psicosomatico, ma un minimo fondo di verità c'è...
[#6] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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L'otorinolaringoiatra le ha confermato un problema specifico infiammatorio che però sembra essere completamente estraneo ad un possibile e contemporaneo contagio con HIV.

Del resto i test, tutti negativi, confermano il non avvenuto contagio.

Risenta ora il suo medico di fiducia ed eventualmente faccia anche una attenta valutazione clinica con un esperto infettivologo-virologo e a lui chieda se conviene o no fare altri test ma ascolti sempre il suo medico e si preoccupi pure di trovare un esperto psicologo!
[#7] dopo  
Utente 176XXX

Iscritto dal 2010
Dott.ssa Bascià, Dott. Baraldi, voi siete esperti in virologia e infettivologia.

chiedo anche a Voi cortesemente un parere sul fatto che in 155 giorni possa non aver sviluppato Anticorpi rilevabili da un test che il san raffaele di Milano giudica definitivo a 30gg.

Non ho mai avuto malattie strane o interventi chirurgici e non sono quindi un immunodepresso.

Grazie mille in anticipo a tutti
[#8] dopo  
Utente 176XXX

Iscritto dal 2010
Dott.ssa Bascià, Dott. Baraldi, voi siete esperti in virologia e infettivologia.

chiedo anche a Voi cortesemente un parere sul fatto che in 155 giorni possa non aver sviluppato Anticorpi rilevabili da un test che il san raffaele di Milano giudica definitivo a 30gg.

Non ho mai avuto malattie strane o interventi chirurgici e non sono quindi un immunodepresso.

Grazie mille in anticipo a tutti
[#9] dopo  
Utente 176XXX

Iscritto dal 2010
Grazie anche per la sua risposta D.ssa Pileci, nella fretta non avevo letto il suo intervento.

Probabilmente non riesco a diminuire quest'ansia semplicemente perchè non vorrei aver coinvolto in questa situazione anche mia moglie e la nostra bambina in arrivo.

2gg dopo aver avuto il rapporto a rischio, ho avuto un rapporto con mia moglie, che era già in dolce attesa.

La mia compagna sà tutto e ha fatto anche lei un test hiv, risultato negativo a 150gg sempre presso la medisima struttura (san Raffaele) con la medesima tecnologia clinica.

Il fatto che stia così in ansia e che non riesca a capacitarmi dei risultati ad oggi ricevuti è un "mix" tra lo stato di salute che ho da 6mesi a questa parte (catarro, rinite, mal di gola, come già spiegato sopra) e la gravidanza che potrei aver messo in pericolo, insieme allo stato di salute di mia moglie... penso sia "comprensibile"... non il comportamento che sarebbe da condannare, ma quanto lo stato "mentale" a cui sono naturalmente predisposto