Utente 987XXX
Salve,

ieri sera ho ricevuto un rapporto orale "occasionale" protetto da preservativo con una ragazza di origini africane sconosciuta. Sono pentitissimo e preso dalla paura appena tornato a casa mi sono disinfettato con l'alcool, da quel momento provo bruciore all'atto di urinare. Il mio dottore mi ha detto che ho fatto una cavolata a mettere l'alcool e mi ha detto mi mettere la crema "bidien unguento" per far togliere l'infiammazione creata dall'alcool. Sto vivendo malissimo e ho tantissima paura di aver contratto qualche malattia e in particolare HIV. Il mio medico mi ha detto che non ho rischiato nulla e che non serve fare esami più approfonditi. Ho bisogno di un vostro parere,,, perchè sto troppo male(ansia, sensi di colpa...) pensate che sia meglio fare altri esami? credete che possa aver contratto delle malattie?
Aiutatemi per favore!
In attesa di una risposta Vi auguro una buona giornata.
Grazie..
[#1] dopo  
Dr. Arduino Baraldi
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ROMA (RM)
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Sono d'accordo con il suo medico; i rapporti protetti non sono a rischio
[#2] dopo  
Utente 987XXX

Iscritto dal 2009
Salve,

la ringrazio per la sua celere risposta; allora mi posso rasserenare? Perchè Le posso assicurare che per ne non è assolutamente facile abbandonare tutte le mie preoccupazioni e paure....

Grazie mille.
[#3] dopo  
Dr. Arduino Baraldi
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Le ribadisco che i rapporti protetti non sono a rischio, per cui stia sereno
[#4] dopo  
Utente 987XXX

Iscritto dal 2009
Grazie....

buon lavoro e buona giornata..

[#5] dopo  
Utente 987XXX

Iscritto dal 2009
Salve Dott. Baraldi,

Alcuni componenti della mia famiglia da qualche giorno sono affetti da raffreddore ed io oggi ho il naso che cola a un fastidioso male al collo nella parte posteriore destra.
Dopo aver letto alcune informazioni su internet sono nuovamente andato in crisi. Il rapporto orale che ho avuto con quella ragazza è stato il primo ed è stato protetto, quindi non ho mai corso altri pericoli.
Pensa che il male al collo e il naso che cola siano segni di infezione HIV?
Grazie per la pazienza e l'aiuto.

[#6] dopo  
Dr. Arduino Baraldi
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Ho già risposto in precedenza...allora lo scrivo in stampatello sperando di essere definitivamente capito: I RAPPORTI PROTETTI NON SONO, RIPETO, NON SONO A RISCHIO .
[#7] dopo  
Utente 987XXX

Iscritto dal 2009
Salve Dott. Baraldi,

finalmente ero uscito dal tunnel dell'angoscia e delle mille paure...ma da qualche giorno ho problemi di dissenteria.... Ed ecco tornata la paura.
Può questo sintomo essere premonitore dell' HIV?

Grazie e mi scusi per averla nuovamente disturbata.

[#8] dopo  
Dr.ssa Flavia Massaro
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MARIANO COMENSE (CO)
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Caro ragazzo,
mi pare che lei non riesca a tranquillizzarsi anche dopo diverse settimane.
Perchè non si sottopone al test HIV presso un ospedale della sua zona? In internet trova gli indirizzi dei centri pubblici ai quali può rivolgersi in maniera del tutto anonima e gratuita.

Quello che mi preme farle presente è l'importanza sì di proteggersi con il preservativo, ma anche di evitare situazioni che possano provocare ansia - specie quando si sa che la propria natura è piuttosto ansiosa (come le sue altre richieste di consulto permetterebbero di concludere).

Se non riesce a superare i suoi dubbi si sottoponga al test HIV prima di sviluppare ulteriori pensieri ipocondriaci e sintomi di natura ansiosa, e se vuole ci tenga aggiornati sugli esiti degli esami.

Cordialmente,
[#9] dopo  
Utente 987XXX

Iscritto dal 2009

Salve Dott.ssa Massaro,

ma allora secondo lei ho corso dei rischi?
Perchè mi invita a effettuare il test?

Grazie
[#10] dopo  
Dr.ssa Flavia Massaro
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MARIANO COMENSE (CO)
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Iscritto dal 2010
Glielo propongo dal momento che, dopo le ripetute rassicurazioni del suo medico curante e del dr. Baraldi, non è ancora riuscito a tranquillizzarsi: effettuare il test le servirà a smettere di pensarci e di avere dubbi, non crede?
Non si faccia problemi, è anonimo e gratuito e nessuno verrà a sapere che vi si è sottoposto.

Dal mio punto di vista di psicologa è preoccupante l'ansia che ancora non l'ha abbandonata, e l'incapacità di rassicurarsi dopo aver sentito più pareri medici o comunque l'incapacità di cercare da solo una strada per ottenere delle risposte certe (cosa che il test le permette di raggiungere).
Inoltre lei mi sembra alla ricerca di qualcuno che le risponda "sì, hai corso dei rischi!". Anche se lo trovasse (e ne dubito) il risultato quale sarebbe? Che si dovrebbe sottoporre al test, quindi torniamo sempre al punto di partenza.

Ci riscriva dopo che si sarà sottoposto ad analisi, noi altro non le possiamo nè sappiamo dire: si faccia coraggio e contatti il centro a lei più vicino.