Utente 176XXX
Gent.mo Dottore,
io e mio marito abbiamo 36 anni e da 4 cerchiamo gravidanza: il problema è la scarsa motilità. All’Osp. dell’Aquila ci hanno prospettato IUI a monte della quale tutti i risultati dei miei esami erano ok. Ecco nostro percorso fino ad oggi:
Anno 2008: 6 IUI a L’Aquila fallite sebbene dopo swim up la motilità migliorava abbastanza; durante una delle preparazioni alla IUI il Biologo ci ha mostrato analisi al microscopio dal quale erano evidenti alcuni puntini neri attaccati prevalentemente alla coda degli spermatozoi ma sui referti di tutti gli spermiogrammi il MAR test (effettuato anche sul sangue e pure in diversi laboratori privati) è sempre risultato -;
Feb 09: ICSI a Chieti: 5 embrioni formati e 3 trasferiti, ma ICSI fallita;
Giu 09: ci siamo rivolti a altro Andrologo che ha diagnosticato varicocele. Mio marito si è sottoposto a intervento che non ha sortito nessun effetto se non far comparire un fastidio (che prima non aveva) periodicamente ricorrente a un testicolo.
Mag 10: di nostra iniziativa abbiamo tentato altra IUI (stavolta a Chieti), fallita.
Giu 10: di nostra iniziativa, mio marito si è rivolto nuovamente all’Ospedale dell’Aq (che ci hanno detto possieda il miglior laboratorio diagnostico della nostra regione) per effettuare test anticorpi antispermatozoi su liquido e su sangue e capire una volta per tutte se questi anticorpi ci sono davvero.
Lug 10: di nostra iniziativa ho effettuato intervento di laparoscopia: abbiamo definitiva conferma che non ci sono problemi da parte mia.
Sett. 10: abbiamo ricevuto il risultato del test anticorpi antispermatozoi:
Volume: 2ml
Aspetto: omogeneo
Colore: grigiastro
Viscosità: normale
Fluidificazione (in min): <= 15
PH: 7.8
Numero di spermatozoi / ml: 110 x 106
Motilità (in %) dopo 45 min:
Validamente progressiva: 8%
Lentamente progressiva: 5%
Stazionaria (in situ): 20%
Assente (immobili): 67%
Esame a fresco: rare cellule tonde nucleate
MAR test: Positivo 90% coda, punta – coda
Spermatozoi normali: 11%
Ci siamo rivolti a terzo Andrologo: dice che è impossibile che io rimanga incinta naturalmente perché gli anticorpi sono la causa della scarsa motilità e rendono impossibile penetrazione e fecondazione di ovocita. Secondo lui possiamo solo fare ICSI (dice che IUI è inutile in caso di anticorpi). L’Andrologo dice pure che se risultato anticorpi antispermatozoi sul sangue (che oggi non è ancora pronto) dovesse risultare - quello che conta di più è risultato su liquido.
Secondo Lei capacità fecondante di liquido che contiene il 90% di anticorpi antispermatozoi è definitivamente compromessa?
E’ colpa degli anticorpi se la motilità è bassa e le agglutinazioni presenti?
L’operazione al varicocele può essere la causa dell’improvvisa comparsa di una così elevata % di anticorpi antispermatozoi? O può aver arrecato qualche danno di qualsiasi tipo questa inutile operazione chirurgica?
Secondo Lei abbiamo alternative a ICSI?
Grazie in anticipo.

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Lasci perdere l'intervento di varicocele, il problema autoimmunitario molto probabilmente è precedente a questa indicazioni chirurgica un pò discutibile e segua le ultimi indicazioni ricevute .

Nel frattempo, se desidera poi avere informazioni più dettagliate sull’utilizzo delle tecniche di riproduzione assistita , le consiglio di consultare anche l’articolo pubblicato e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/ginecologia-e-ostetricia/215-fecondazione-vitro-icsi-svolgono-avviene-laboratorio.html .

Un cordiale saluto.

[#2] dopo  
Utente 176XXX

Iscritto dal 2010
Grazie per la pronta risposta Dott. Beretta.
Non le nascondo che speravo nella possibilità di sentirmi dire che gli anticorpi non significano impossibiltà a fecondare; diciamo che spero che ci sia una speranza di riuscire a rimanere incinta in maniera naturale visto che comunque c'è un 10% "libero da anticorpi" e visto che i milioni di spermatozoi di mio marito sono stati sempre ben al di sopra dei parametri standard ai quali si fa riferimento per la valutazione del liquido. Penso questo anche in combinazione del fatto che le mie tube sono "libere come due autostrade" (parole del chirurgo dopo che ho esguito la laparoscopia).

Grazie anche per il link, ma purtroppo il solo pensare di risottopormi a ICSI mi agita e mi crea parecchio disagio a livello psicologico (a pensare a cosa devo affrontare per avere poi solo qualche minima possibilità di riuscita).
In ogni caso: Lei mi conferma che la IUI è inutile nel nostro caso? e poi: sono gli anticorpi che determinano le agglutinazioni?
Spero di non disturbarla troppo, grazie ancora per la sua cortese attenzione.

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Con i numeri presentati tutto è possibile , tenga presenta però anche il fattore età.

Comunque ancora, se desidera poi avere ulteriori informazioni più precise sulla “complessità” che accompagna una infertilità di coppia, può leggere anche l’articolo sempre pubblicato sul nostro sito dalla collega Chelo e visibile all’indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/ginecologia-e-ostetricia/214-stile-vita-ed-infertilita.html .

Un cordiale saluto.
[#4] dopo  
Utente 176XXX

Iscritto dal 2010
Già, io punto molto sulla eventualità che tutto è possibile, anche senza ricorrere alla ICSI...
Qualcuno dice che una cura di cortisone da parte di mio marito (magari concentrata durante i miei giori fertili)potrebbe aiutare a debellare gli anticorpi: secondo Lei potrebbe essere plausibile tentare questa cura? se si, con quale farmaco in particolare e quanto dovrebbe durare? ci sarebbero effetti collaterali?

Di nuovo grazie.
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Terapia con cortisone, in queste situazioni cliniche, è una vecchia strategia terapeutica da anni abbandonata perchè considerata non utile e con numerosi ed importanti effetti collaterali.