Utente 137XXX
gregi dottori,
al mio ragazzo sono stati diagnosticati dei condilomi acuminati sul prepuzio e sul glande del pene trattati con laser.
Volevo chiedere se i condilomi acuminati possono essere la manifestazione dei ceppi più cancerogeni per la donna (HPV 16,18) e quanto tempo di incubazione c'è.
Io ho fatto il pap test e il risultato purtroppo lo avrò tra 2 settimane e sto vivendo in un incubo perchè temo di averlo contratto da lui e che sia il ceppo peggiore.
Attendendo un riscontro cordialmente saluto e ringrazio per la disponibilità

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Mocci
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Salve,
l RISPOSTA è CERTO Sì, i condilomi sono dati anche dai ceppi più cancerogeni (che sono sempre in aumento per maggiore precisione dei dati e delle conoscenze).
Ma non c'è niente da spaventarsi: piutosto solamente il PAP test mi sembra un pò pochino. Alle partners dei miei pazienti prescrivo sempre la colposcopia che va a vedere direttamente cosa c'è ed a biopsiarlo, nel caso.
Ma non c'è certo da disperarsi perchè il suo è un problema comune a tantissime persone e si può gestire, basta fare le mosse giuste, che le verranno suggerite dai sicuramente validi specialisti cui farete riferimento.
Questo vale anche per il suo partner, ovvio. Mi raccomando, da ora ijn poi, rapporti protetti, sempre e per tutta la loro durATA

Saluti
Mocci
[#2] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Occorre specificare che i ceppi a maggior rischio di carcinoma cervicale nella donna sono il 6 e 11.


Ritengo altresì utile se vorrà la lettura del personale articolo sull'HPV e i condilomi

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=40632


cari saluti

Dott. LAINO, Roma
[#3] dopo  
Utente 137XXX

Iscritto dal 2009
Vi ringrazio per la celere risposta.
Provvederò ad effettuare una colposcopia dal mio ginecologo quanto prima. Ad ogni modo il periodo di incubazione del virus quant'è?
Poi i ceppi 6 e 11 non erano quelli meno cancerogeni?
"E' vero che i ceppi 16, 18, 31 e 45 fanno parte del gruppo considerato ad alto rischio e sono responsabili dell'80% dei carcinomi della cervice uterina, ma queste informazioni vanno comprese bene: la presenza di questi tipi di HPV è una condizione necessaria, ma non sufficiente allo sviluppo della neoplasia. Ciò significa che questi sono i tipi di HPV individuati a posteriori nelle donne operate per carcinoma del collo dell'utero, ma che la presenza dell'infezione da sola non è in grado di sviluppare le alterazioni delle cellule tipiche del tumore."
Scusate l'ignoranza ma sul web si trovano versioni discordanti e non capisco quali ceppi sono realmente cancerogeni da quelli no.
Vi ringrazio per la disponibilità
[#4] dopo  
Dr. Luigi Mocci
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ALESSANDRIA (AL)
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Per puntualizzare, cara signora, purtroppo sono considerati ceppi "ad alto rischio" anche il 52 ed il 55 e ritengo che, col passare del tempo questo gruppo è destinato ad aumentare.
Allora, se riesco a spiegarglielo con semplicità il meccanismo della cancerogennesi da HPV può esser spiegato in questo modo:
Il visrus attacca le cellule dell'epidermide. lo strato più superficiale della cute (dove dà verruche) e mucose. Su queste cellule agisce dando un aumento della replicazione, infatti le verruche sono esofitiche, cioè, in genere crescono verso l'esterno.
Con questa crescita si posssono selezionare popolazioni di cellule che, impazzite, non rispondono più ai normali controlli dell'organismo, cellule tumorali, appunto.
Ci sono vari gradi di anarchia di queste cellule, ma che arrivano come masimo a quello che è il carcinoma "in situ" cioè localizzato nell'epidermide. Questa è divisa dallo starto sottostante da una lamina, detta membrana basale. Quando anche questa viene intaccata si parla di carcinoma invasivo: microinvasivo se viene atacata in maniera parcellare ed in pochi punti, invasivo se viene distrutta in qualche punto e superata, per cui il tumore può svilupparsi liberamente e diffondersi, dapprima in vicinanza, subito dopo mandando cellule in circolo, le metastasi, appunto.
Questi, molto molto semplificati, gli eventi che portano allo sviluppo del tumore. In presenza dell'HPV è possibile, anzi, molto probabile, che sia necessario che intervenggano altri fattori, come ad esempio una diminuzione dell'immunità o anche altri fattori favorenti, non sempre ben conosciuti.
Questo in sintesi. Statisticamente alcuni ceppi virali sono chiamati incausa nei tumori più di altri, ma non si può a prescindere escludere che, in presenza di particolari condizioni favorenti, un ceppo non a rischio possa invece dare un tumore.
Mi rendo contio che +è una materia assai complicata e mi fermo qui sperando di averle chiarito e non aumentato i dubbi.

Una buona serata

Mocci
[#5] dopo  
Utente 137XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio per la celere ed eloquente risposta.
Mi rimane solo un dubbio e cioè il periodo di incubazione necessario affinchè il virus si manifesti nell'organismo.
Grazie mille per la vostra disponibilità
[#6] dopo  
Dr. Luigi Mocci
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ALESSANDRIA (AL)
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Stante quanto scritto, speravo si potesse evincere che è molto dificile stabilirlo. Diciamo così: il virus ha delle incubazioni che possono andare da poche settimane ad anni (purtroppo nelle recidive a volte capita così) per cui può ben vedere l'importanza del follow up dopo il trattamento.
Io dico ai miei pazienti di pensare di avere il problema sottocontrollo dopo un anno che non compare niente di nuovo.
Di più non posso, onestamente dirle.
Sperando di avere soddisfatto la sua curiosità le auguro una buona giornata

Mocci
[#7] dopo  
Utente 137XXX

Iscritto dal 2009
Direi che la sua tempestiva risposta è più che eloquente.
La ringrazio ancora per la sua cortese disponibilità e cordialmente la saluto e auguro una buona giornata