Utente 840XXX
Egregio Dottore,

ho 49 anni. Circa 40 giorni fa ho avvertito forte prurito alle mani e ai polsi con formazione di pomfi di piccole dimensioni su aree ristrette e di durata limitata a qualche ora. Inizialmente ho pensato al morso di qualche insetto o al contatto con acari o polveri dovuto ad alcune attività manuali che sto effettuando giornalmente da circa 3 mesi dopo il mio lavoro in ufficio.

Successivamente ho notato che tali eruzioni cutanee non erano legate a tali attività, né apparentemente all’assunzione di cibi in particolare. I pomfi, sempre in quantità e durata molto limitata, hanno poi incominciato a manifestarsi anche sulle braccia e sul tronco. Insieme a tali manifestazioni ho incominciato ad avvertire leggeri pruriti di breve durata in zone ristrette, ma migranti in varie del corpo. Anche traumi leggeri come ad esempio un leggerissimo morso del mio cane mi provocava la formazione di pomfi.

Mi sono recato dal medico che mi ha prescritto esami del sangue e delle urine che sono risultati nella norma (emocromo,VES, glucosio, creatinina, GFR, potassio, bilirubina, AST-GOT, ALT-GTP e TSH ). Poiché i sintomi non accennavano a sparire ho iniziato ad assumere antistaminici da qualche giorno, dapprima una compressa intera e poi mezza, sempre alla sera. Immediatamente i pomfi sono spariti, mentre permangono i pruriti leggeri e migranti nell’arco della giornata con esordio alla mattina. La notte riposo regolarmente. Non ho alterazioni febbrili. Volevo gentilmente sapere se ritiene opportuno sottoporsi ad altri esami o se devo attendere l’evoluzione dei sintomi. Sto attraversando un periodo di forte stress con il peggioramento della gastrite e colite che mi accompagnano da anni e che si riacutizzano in coincidenza degli eventi stressanti.

Cordiali saluti

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Dr. Angelo Salvatore Ferrari
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Gentile paziente dalla sua attenta descrizione dei sintomi potrebbe trattarsi di una forma di orticaria cosiddetta "da stress" ma anche di una forma di orticaria fisica e certamente sarebbe opportuno sottoporsi ad indagine dermatologica per una diagnosi di certezza e per effettuare una serie di accertamenti allergologici (prick e/o patch test) utili per un giusto approccio terapeutico. Tenga presente che per effettuare gli esami allergologici deve interrompere la somministrazione di antistaminici da almeno tre giorni, meglio se da una settimana ed in ogni caso eviterei l'automedicazione con antistaminici senza una diagnosi. Eviti,intanto, l'assunzione di sostanze liberatrici d'istamina quali ad es. cioccolato, formaggi stagionati e fermentati, frutta secca etc. . Cordiali saluti