Utente 159XXX
Gentili medici
Circa 10 anni fa ho iniziato a cantare da autodidatta, ho svolto quest'attività per circa tre anni raggiungendo discreti livelli, fin quando ho iniziato ad avere dei problemi: avvertivo una sensazione come di corpo estraneo in gola, la voce abbassata, un leggero bruciore che a volte giungeva fino all'orecchio, mi andava spesso la saliva "per traverso" e non riuscivo più a raggiungere le note alte.
Andai da diversi otorini, i quali mi dissero sempre che si trattava di un'infiammazione (dovuta al freddo!), che andava curata con i farmaci, ho seguito le cure indicatemi ma ovviamente senza risultati. Andai in seguito da una nota foniatra, che, dopo una laringoscopia, diagnosticò un indebolimento delle corde vocali, in ragione di ciò, mi disse di andare da un logopedista o da un maestro di canto per riabilitare le corde.
Non ho seguito le indicazioni della foniatra, ho smesso di cantare, il problema ha persistito, in forma molto più leggera, fino ad oggi. Poco fa avevo ripreso a canticchiare fin quando, facendo un acuto, ho avvertito una sensazione di bruciore forte alla gola, che è durata alcune settimane. In seguito ho avuto delle perdite di sangue dalla bocca e il fastidio di 10 anni fà è aumentato. Pochi mesi fà sono andato da un otorino, dopo una laringoscopia mi ha detto che si tratta di una varice dovuta a reflusso gastro-esofageo e che le corde vocali sono a posto, ho assunto pantoprazolo ma senza risultati. Sono tornato dall'otorino la scorsa settimana, mi ha prescritto dell'aerosol con flunisolide, ma di risultati non ne vedo. In sostanza ha detto che questo problema l'avrò per sempre e che le cure potranno solo alleviare un pò i sintomi.
Vorrei sapere se c'è un rimedio per risolvere questa situazione, in primis perchè vorrei risalire sul palco, in secundis perchè sono stufo di sputare sangue ad ogni ora del giorno.
Scusate se mi sono dilungato oltremodo.
Grazie.
[#1] dopo  
Dr. Raffaello Brunori
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Non comprendo come mai, sino ad oggi, non si sia sottoposto ad una visita gastroenterologica con esofagogastroduodenoscopia. Una conferma di diagnosi di esofagite serve molto, nel suo caso. Un cordiale saluto
[#2] dopo  
Utente 159XXX

Iscritto dal 2010
Salve
Grazie per la risposta tempestiva, nessun otorino mi ha mai prescritto una esofagogastroduodenoscopia, soltanto per caso, il sostituto del mio medico di base. Sono andato a farla, ma purtroppo non ci sono riuscito, è stata anche un'esperienza traumatizzante: non avevo mai fatto tali esami, mi hanno infilato il tubo in gola senza un minimo di anestesia, praticamente a carne viva, con inevitabili conati di reazione. Al di là di questo, gradirei sapere se con la pillola sonda posso verificare lo stesso quest'ipotetica esofagite. Ultimamente sono peggiorato, domenica scorsa sono andato in un locale dove c'era musica ad alto volume, ho parlato a lungo e per farmi capire ho dovuto alzare il tono di voce. Risultato: ho un bruciore molto più forte in gola e sento il continuo bisogno di deglutire, la voce si è fatta più roca e fatico molto di più a parlare. Qualora fosse esofagite, quale sarebbe la cura? Anni fa quando mi diagnosticarono un'infiammazione presi degl'antinfiammatori ma senza risultati.
Grazie per la disponibilità.
Cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Raffaello Brunori
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L'esofagogastroduodenoscopia, se eseguita in sedazione, non è assolutamente fastidiosa. Nel caso la dovesse ripetere, le consiglio di chiedere informazioni in merito. Iniziamo, quindi, con una visita specialistica otorinolaringoiatrica con rinolaringoscopia a fibre ottiche. In questo modo, possiamo avere una idea sulla esistenza di un reflusso e capire la natura della disfonia in atto.
In caso di esofagite, la terapia farmacologica si basa sull'utilizzo di inibitori di pompa, ovvero di gastroprotettori e di altre specialità che si possono associare. Gli antinfiammatori peggiorano sicuramente la patologia, irritando la mucosa gastroesofagea.
Buona serata
[#4] dopo  
Utente 159XXX

Iscritto dal 2010
Salve, grazie per l'interessamento.
Credo di avere già fatto la rinolaringoscopia, ho erroneamente scritto, nel mio precedente post, "laringoscopia", dico questo in quanto, il dottore ha inserito il fibroscopio dalle narici fino ad arrivare in gola. L'otorino ha riscontrato un reflusso gastroesofageo e una varice, credo alla base della lingua, deducendo che ciò sia la fonte dell'escreato ematico. Mi ha prescritto del pantoprazolo che ho assunto per un mese, con modesti risultati in termini di reflusso e pressoché inesistenti in termini di escreato ematico. Come ho interrotto la cura la sensazioni di amaro in bocca e di meteorismo sono aumentate, ho subito riassunto il farmaco ed ora qualcosina è cambiata in meglio, ma il sangue fuoriesce sempre. Temo anche l'esofago di Barrett.
Grazie per la disponibilità.
Cordiali saluti.
[#5] dopo  
Utente 159XXX

Iscritto dal 2010
P.S. mi capita di avvertire anche un leggero bruciore esofageo, ma questo solo ultimamente, mentre il problema alla gola ce l'ho da anni, ma prima però non fuoriusciva sangue.
Grazie.
[#6] dopo  
Dr. Raffaello Brunori
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Purtroppo, nel suo caso, non c'è altro da fare che sottoporsi ad una gastroscopia in sedazione. Il reflusso, se importante, puo' anche irritare la varice della base lingua, facendola sanguinare. Mi dia notizie in merito
[#7] dopo  
Utente 159XXX

Iscritto dal 2010
La ringrazio vivamente per l'interesse mostrato, vedrò di farmi coraggio.
Cordiali saluti
[#8] dopo  
Dr. Raffaello Brunori
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Coraggio: se l'esame viene condotto in sedazione non è assolutamente fastidioso.