Utente 419XXX
Salve, ho un problema da gennaio circa, sono spuntate delle chiazze rosse su varie zone del glande, prepuzio e della pelle limitrofa, le chiazze sono più evidenti dopo il rapporto sessuale. Ho effettuato ad aprile una visita dermatologica e mi è stata richiesta un esame micologico tramite il quale non sono state riscontrate infezioni. Tornando dal dermatologo mi ha detto che sembrerebbero essere macchie causate da traumi o infiammazioni e per questo mi è stato prescritto Locoidon crema a sere alterne e una crema di cera bianca paraffina olio di mandorle e vioformio per 15 giorni, evitando i rapporti sessuali. Le chiazze si sono allora sbiadite anche se sempre presenti, chiaramente con il passare del tempo sono nuovamente peggiorate. C'è da dire anche che ho notato degli arrossamenti più pronunciati e un po' di fastidio anche dopo la sola erezione, come solo per sfregamento della pelle sul glande magari per mancanza di lubrificazione; qualche tempo prima della comparsa di queste chiazze mi è capitato di utilizzare frequentemente delle salviettine intime che magari hanno causato qualcosa; per quel che riguarda i rapporti sessuali che ho avuto, non sono stati traumatici anche se la mia compagna ha avuto un'amenorrea e magari c'è stata qualche difficoltà nella penetrazione, in ogni caso adesso continuo ad avere queste chiazze anche in maniera più accentuata.
Che ne pensate? la prescrizione del locoidon e della crema la condividete?
Grazie
Cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

ci chiede un parere su quanto effettuato: le forniamo il nostro punto di vista:

"Troppo spesso, direi quasi costantemente - e questo lo noto anche con molti dei miei pazienti - ogni problema similare al suo viene approcciato, in primis e senza alcuna diangosi precisa nè complementi diagnostici seri, con un antimicotico (per giunta topico..) e in seguito quando questo esita in un nulla di fatto, con uno steroide topico, che porta sovente un lieve e fugace beneficio per poi far riesplodere la situazione".

Il mio parere è pertanto espresso: il glande è foriero di così tante patologie che nessuna ipotesi telematica o terapia fai-da-te può risolvere; sappia che non sempre si tratta di infezioni, ma spesse volte, situazioni durevoli anche per mesi possono essere associate a dermatosi infiammatorie che con l'infettivo non hanno nulla a che vedere (psoriasi, lichen ruber planus, lichen sclerosus, balanite di Zoon, eritemi fissi da medicamenti, altre patologie autoimmunitarie come balanite pseudomembranosa o pemfigoide cicatriziale e - mi creda - molto molto altro ancora)

Pertanto le consiglio di abbandonare da subito l'applicazione di cortisonici nella zona (che potrebbero recarle guai seri) e di rivolgersi all'unica figura professionale in grado di rivalutare (visto che ancora non è stato così) con attenzione il suo quadro, ovvero il VENEREOLOGO, ovvero il Dermatologo esperto e praticante in Venereologia.

Carissimi Saluti.
Dott. Luigi LAINO
Dermatologo e Venereologo, Roma

[#2] dopo  
Utente 419XXX

Iscritto dal 2007
Distinto Dott Laino,
per il mio problema mi sono rivolto, come consigliatomi dal mio medico curante, al centro di "dermatologia e malattie sessualmente trasmesse" del Policlinico di Palermo che è un reparto differente, a quanto mi è stato detto, dal reparto di "dermatologia", pensavo andasse bene così, anche perché non ho trovato altro a Palermo.
Comunque il mio caso mi sembra molto simile a quello trovato a quello dell'utente 8798 questo link
http://www.medicitalia.it/02it/consulto.asp?idpost=4360

Distinti Saluti
[#3] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Caro Utente,

Sappia purtroppo, che le similitudini ed addirittura le sovrapposizioni telematiche, purtroppo, poco sono rispondenti alle singole realtà.

pertanto, con un pò di pazienza e molta fiducia cerchi di riprogrammare la nuova visita, in virtù del mantenimento (e quindi della mancata risoluzione del suo problema).

cari saluti.
Dott. LAINO, Roma