Utente 102XXX
Mia suocera (75 anni) è stata operata nel 2004 di mastectomia radicale sinistra con svuotamento del cavo ascellare per un carcinoma duttale infiltrante e con metastasi a 7 dei 18 linfonodi ascellari, classificabile come pT2N2M0; sottoposta a trattamento ELDA,con Taxotere e poi con Arimidex” e radioterapia toracica. Da RMN del rachide del 28-08-2006 è risultato:“alterazione del soma di L3” con presenza di tessuto neoplastico…, è stata somministrata “Radioterapia” su L3 e terapia con bisfosfonati, BONDRONAT. La terapia ormonale è virata dall’Arimidex all’Aromasin. Nell’aprile 2008 si verifica “progressione polmonare” di malattia (16 micronoduli di cui il maggiore con dimensione di circa 1 cm) per cui inizia chemioterapia con Xeloda che sospende insieme al Bondronat. Il 23-06-08 inizia nuova “chemioterapia” con “Carboplatino e Gemcitabina” ottenendo regressione parziale delle metastasi polmonari. Dal novembre ‘08 ha praticato “Faslodex” per mantenere tale regressione.Allo stato permangono seppur regredite alcune metastasi polmonari. Il controllo strumentale dopo RT ha dimostrato ancora la persistenza di tessuto neoplastico nel canale di coniugazione L3-L4: “Accenno ad estrinsecazione intra-canalare della patologia”, sebbene la vertebra L3 mostri segni di sclerosi reattiva: è stata prescritta terapia con bifosfonati (Zometa). A novembre ’09 per la progressione polmonare ha iniziato nuova chemioterapia con Caelyx+Navelbina.Per tossicità gastro-intestinale ha proseguito i successivi 4 cicli con il solo Caelyx terminato il 19-03-10, ottenendo una stabilizzazione del quadro clinico. Per incremento dei marcatori, nell’aprile ’10 ha iniziato la chemioterapia con Endoxan e Methotrexate per via orale.A luglio ’10, per caduta di un molare con annessa infezione (probabile osteonecrosi da bifosfonati) e poiché tale infezione, nonostante le giornaliere cure di pulizia e medicazioni del dentista (tuttora ancora in corso), non si è ancora risolta, è stata interrotta la cura con bifosfonati (Zometa) e con Methotrexate. I marcatori tumorali del 11-10-10 hanno dato i seguenti valori, ad essi si aggiunge anche il TPA (marcatore?: CEA 2,91; CA125:10,1; CA15.3:38,2; TPA:384.I precedenti valori del 15-07-10 sono: CEA:2,5; CA125:7,1; CA15.3:26,1; TPA:640.I precedenti valori del 12-04-10 sono: CEA:2,38; CA125:6,4; CA15.3:26,4; TPA:168.Dall’analisi di tali valori si rileva un generale incremento dei marcatori che per il CEA ed il CA125 rientra nei limiti, mentre per il CA15.3 va oltre il limite massimo (30).CIO’ PREMESSO SI CHIEDE: se l’incremento dei marcatori nel tempo sia indice di un’ulteriore progressione della malattia,oppure se tale andamento non possa essere indicativo per i limiti del significato dei marcatori.Se l’infezione dopo la caduta del molare non sia da addebitare a metastasi,eventualità esclusa dal dentista solo su base radiografica e se pertanto non sia da praticare un esame strumentale più approfondito(es TAC).
Grazie.
[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Se approfondire il dubbio peraltro allontanato dal dentista sarebbe meglio affidarlo all'oncologo curante e non seguendo un consiglio a distanza tramite Internet.

Non mi preoccuperei per il modesto incremento del Ca 15.3
legato alla aspecificità dei marcatori tumorali. In casi fortemente sospetti l'incremento è di ben altre proporzioni.

http://www.medicitalia.it/minforma/oncologia-medica/75-marcatori-tumorali-tumor-markers.html
[#2] dopo  
Utente 102XXX

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[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania
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