Utente 590XXX
Salve,
da almeno più di due anni ho un problema al cuoio capelluto che vado a descrivere.
Vi sono delle ferite di leggera entità distribuite su alcuni punti del cuoio capelluto, in prevalenza sul polo occipitale, che tuttavia non rimarginano, anzi producono sangue e pus qualora per sfregamento venga rimossa la crosticina che le ricopre, ma non rimarginano mai del tutto. Ho fatto più visite dermatologiche e mi è stata diagnosticata una follicolite o meglio follicolite post-traumatica, desumendo che fossi io stesso a produrre il protrarsi dei sintomi attraverso lo sfregamento delle ferite, ma se si trattasse di semplice ferite, da profano credo che si sarebbero rimarginate da tempo. Ho fatto anche un tampone cutaneo a seguito del quale è stato riscontrato lo sviluppo di alcune colonie di Staphylococcus Aureus che è stato contrastato tramite terapia antibiotica con Zitromax compresse. Fatto sta che a tutt'oggi attraverso l'uso di shampoo adeguati e di pomate antibiotiche non sono riuscito a risolvere il problema. L'unico dubbio che mi è rimasto è che non si tratti di un problema di origine diversa dal puro sintomo dermatologico, poichè riscontro in alcuni momenti, ma direi non molto di frequente, l'ingrossamento della ghiadola linfatica dietro l'orecchio destro e pertanto vorrei chiedere se tale sintomo può rientrare nel descrizione del quadro clinico appena descritto e che tipo di controlli dovrei fare.
Cordiali saluti

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Dr. Luigi Mocci
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Salve,
direi che il suo problema , per come lo descrive, non è facilmente valutabile da questa postazione. D'altro canto, a sua descrizione, è stato visitato da vari dermatologi, che , mi pare di avere capito, le hanno sostanzialmente detto che si trattava di un problema di tipo follicolitico complicato da un continuo traumantismo. Pur senza permettermi di arrivare a delle conclusioni direi che, però, alcune considerazioni si potrebbero fare:
anzitutto anche delle banali lesioni, se continuamente traumatizzate possono trasformarsi in "ferite che non guariscono", perchè, per dirla in parole povere, non si dà loro il tempo di guarire, non solo, toccandole si provoca spesso la loro infezione conla ovvia formazione di pus
l'infiammazione cronica di quelle zone provoca rigonfiamento dei linfonodi satelliti, per cui giustifica il sintomo che lei ritiene indicativo della gravità.

Già in base a quanto detto penso di poterla almeno parzialmente tranquillizzare circa la stranezza della cosa, per darle modo di attendere con serenità la visita dermatologica che le consiglio di programmare per inquadrare in maniera coreta la sua patologia.

Un saluto
Mocci