Utente 285XXX
Salve a tutti, sono una ragazza di 36 anni, due settimane fà sono stata sottoposta ad intervento chirurgico attraverso il quale mi sono stati rimosse alcuni linfonodi del collo a causa di un carcinoma. Il chirurgo che mi ha operata non ha ritenuto opportuno rimuovere l'ultimo residuo per evitare di recidermi un nervo facciale così a settembre dorvò sottopormi a radioterapia.
L'intervento chirurgico purtroppo mi ha provocato una paralisi del lato destro del viso che i medici hanno definito STUPOR, è un termine che non conosco e gradirei avere maggiori informazioni a riguardo, lo stupor è un fenomeno temporaneo o potrebbe essere permanente? Cosa potrei fare nel caso non dovessi recuperare la mobilità del viso? I medici mi hanno garantito che il nervo facciale non è stato troncato e se così non fosse?E' possibile ricostruire il nervo facciale?
Ho letto in una sua risposta che la radioterapia può compromettere un normale recupero, quali sono i rischi effettivi e come potrei prevenirli?
Grazie infinite per l'attenzione concessami

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[#1] dopo  
Dr. Mauro Leonardis
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Gentile amica,
immagino che la rimozione dei linfonodi cervicali sia stata effettuata sulla base di uno stadiamento dopo la rimozione del tumore primario. La paresi totale del lato destro del nervo facciale mi lascia pensare che siano stati asportati i linfonodi della catena giugulare e subparotidea, unico punto dove si può traumatizzare il tronco principale del nervo facciale.
Detto questo, se i medici hanno parlato di stupor, evidentemente si riferiscono ad un tipo di traumatismo dall’effetto temporaneo. Questo può essere dovuto ad esempio al calore che ha prodotto l’elettrobisturi sull’area durante l’intervento, o dalla pressione dei divaricatori sui tessuti ( come è successo ad una mia paziente durante l’asportazione della ghiandola sotto mandibolare ) o ancora per una eccessiva manipolazione intraoperatoria. E’ questo un fenomeno transitorio, che in 3 – 4 settimane dovrebbe risolversi spontaneamente. Nel caso il fenomeno fosse permanente esistono vari modi per recuperare la motilità come il trapianto di nervo. Tuttavia non mi sembra questo il tuo caso. La radioterapia spesso provoca un’aumento di fibrosi sull’area trattata e una serie di aderenze che raramente possono produrre una compressione sul nervo sottostante, a volte necessitando persino la decompressione chirurgica.
Saluti
Dott. Mauro Leonardis

[#2] dopo  
Utente 285XXX

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La ringrazio infinitamente per l'attenzione concessami sebbene le mie perplessità permangano, i medici che mi hanno operata infatti hanno parlato di tempi di ripresa molto lunghi, addirittura di anno, le sembra una cosa credibile? Inizialmente mi avevano detto che nel giro di poche settimane avrei riacquistato la mobilità del viso, in un secondo momento mi hanno detto che i tempi di recupero sarebbero stati molto più lunghi.
Sinceramente temo che i medici non vogliano dirmi la verità per non demoralizzarmi dal momento che devo ancora affrontare la radioterapia, temo che aspettando inerte per un anno intero mi impediscano di prendere provvedimenti tempestivi per salvare il mio volto.Mi creda, non ho più il coraggio di uscire di casa in queste condizioni!
Come posso avere la certezza che si tratti davvero di un fenomeno transitorio, nel qual caso aspetterei pazientemente anche un anno, ci sono degli esami che potrei svolgere adesso per accertarmi che i nervi facciali siano ancora in buono stato?
La ringrazio ancora
[#3] dopo  
Dr. Mauro Leonardis
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In questa sede per me è realmente difficile capire bene la situazione con le pochissime informazioni che ho a disposizione e senza cartella clinica. Posso solo rifarmi ad alcuni concetti generali che tuttavia vanno verificati: se non esiste un traumatismo diretto sul nervo, generalmente le funzioni riprendono in qualche settimana. Lesioni dirette sulle piccole terminazioni nervose periferiche vanno incontro a reinnervazione spontanea nel giro di un anno. Tuttavia se è stato reciso o danneggiato un tronco principale occorre necessariamente una sutura microchirurgica o un eventuale trapianto di nervo per recuperare la funzione.
Nel caso il nervo fosse realmente stato danneggiato certo non è una buona idea non far nulla… ma la situazione da un punto di vista oncologica qual è allo stato attuale ? sicuramente la priorità va data al trattamento del tumore ( hai parlato di carcinoma ) e quindi dovrebbe essere più importante la radioterapia per eradicare la malattia prima di pensare al resto ( ma questo dovrebbero spiegartelo i medici che ti hanno in cura ). Un esame che potrebbe aiutare a chiarire le condizioni del nervo è L’elettromiografia.
Saluti
Dott. Mauro Leonardis