Utente 177XXX
Salve
Mio padre (67 anni)e´ subito una operazione di By Pass martedi scorso e dopo una settimana non e´ancora sveglio e completamente dipendente dalla macchina esterna per la respirazione. I medici stanno procedendo ancora con lo svezzamento (respirazione assistita) e quando provono a svegliarlo risulta agitato e devono quindi ri sedarlo.
La TAC ai polmoni rileva una situzione "bullosa" difficile. Mio padre e´un ex fumatore che ha smesso da 13 anni.
Il problema maggiore e´che ogni volta che provono a ridurre la sedazione mio padre si agita. Ora proveranno a cambiare posizione per recupare sacche di polmoni e gli daranno dei narcolettici per cercare di calmarlo.
Nei prossimi giorni procederanno con la tracheotomia.
I medici ci hanno detto che sono seriamente preoccupati ma ottimisti e di aspettare.
Anche se ho piena fiducia nella clinica dove e´operato non so come aiutarlo.
Saluti

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[#1] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Gentile utente buon giorno, immagino che l'intervento subito dal babbo sia un bypass Aorto coronarico a seguito di patologia coronarica, e quindi un intervento non da poco. Sbaglio? Se io ho ben interpretato, sarebbe utile conoscere quale fosse la situazione cardiaca pre-operatoria, e se ora è stabile dal punto di vista cardiologico. Dico questo perchè il quadro cardiorespiratorio è molto spesso inscindibile.
Comunque lei ci dice che è un ex fumatore e probabilmente il suo quadro respiratorio presentava già un deficit. L'intervento, l'anestesia con l'intubazione, la necessaria degenza in terapia intensiva, hanno fatto il resto: tenga presente che non è un evento raro od insolito in questi casi.
L'unica cosa che voi potete fare è stargli vicino, dandogli serenità e facendogli capire che ci siete e deve stare tranquillo per tornare presto a casa.
I colleghi stanno facendo, mi par di capire, tutto il possibile mettendo in atto i protocolli terapeutici in uso in questi casi, tra cui la tracheo che serve appunto per facilitare la autonomia ventilatoria.
Bisogna pertanto solo aspettare ed avere fiducia nei medici.
Un in bocca al lupo dal gruppo e se vuole ci dia notizie
[#2] dopo  
Utente 177XXX

Iscritto dal 2010
Grazie della risposta.
Non sbaglia. Ha avuto in intervento aorto coronarico ben riuscito. La situazione cardiaca non presenta problemi. L intervento e´perfettamente riuscito e non ci sono complicazioni.

Purtroppo pero´ mio padre non sta migliorando dal punto di vista respiratorio. Lo tengono sedato per avere la minima richiesta di ossigeno ma e´totalmente dipendente dalla macchina esterna. Hanno fatto la tracho e lo girano per cercare di recuperare sacche polmonari. Ha avuto un lieve miglioramente due giorni fa´ ma la situazione di scambi polmonari e´stabile.
Oggi ha la febbre a 39 forse segnale di una infezione in atto.
Tra due o tre giorni lo proveranno a svegliare sperando che riesca a far ripartire i polmoni.
Parlo tutti i giorni con il primario delle clinica che e´ disponibile e aperta per un consulto con un collega.
E´sedato da 11 giorni. Possiamo soltanto aspettare che la situazione migliori? Non possiamo fare niente per migliorare la situazione dei polmoni? (oltre che la tracho e girarlo)
Chi posso contattare in Italia, Europa o USA per avere un secondo parere?
Saluti



[#3] dopo  
Dr. Anna Maria Martin
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Gentile utente buon giorno, quanto ci dice sulla situazione del babbo, fa pensare che lui abbia avuto una qualche complicanza polmonare nel postoperatorio, cosa che ha squilibrato una situazione già instabile. I colleghi della Rianimazione stanno facendo "tutto" quello che "tutti" fanno in questi casi per recuperare al paziente una funzionalità respiratoria sufficiente ed autonoma, quindi a mio parere bisogna solo dargli fiducia ed aspettare.
Comprendo come ciò vi provochi la sensazione di non fare voi abbastanza, e potreste chiedere il conforto del consulto di uno Pneumologo. A Milano non possono non essercene di validi, anche nella stessa Struttura dove il babbo è ricoverato. Mi creda negli Stati Uniti non sono meglio di noi!
Al momento non mi sovviene nessun indirizzo in particolare, ma eventualmente le farò sapere.