Utente 164XXX
Gentilissimo dottor Mucci, la ringrazio per la risposta che mi ha dato alcuni giorni fa riguardo l'esame ergoftalmologico che si fa praticamente in ogni tipo di mansione a scopo preventivo o periodicamente.

Se possa disturbarla ancora una volta, supponendo un esempio pratico: mi vogliono assumere in un negozio di abbigliamento o di alimentari, mi fanno la visita preventiva o periodica, io metto a conoscenza il Medico competente di avere una protesi oculare, mi fa l'esame ergoftalmologico. Quali sono le limitazioni o prescrizioni che può darmi nel mio caso??
Stesso esempio ma il lavoro è a videoterminale che prescrizioni o limitazioni mi darà?
Come lei stesso mi rispondeva l'altro giorno: "Il datore di lavoro potrà venire a conoscenza di eventuali limitazioni e/o prescrizioni - conseguenti alle sue condizioni cliniche - presenti nel Giudizio di Idoneità ma non delle relative motivazioni".
Il datore di lavoro puo' arrivare a dedurre quello che ho grazie solo alle prescrizioni/limitazioni?? Sebbene molti medici hanno fatto fatica a credere, guardandomi, che io abbia una protesi oculare, puo' il datore di lavoro capirlo considerando che sono un po' strabica?

Non voglio sembrare paranoica con tutte queste domande, ma il fatto è che ho sempre sofferto molto per questa cosa, e non voglio che si sappia in ogni caso, anche perchè se venisse a saperlo il datore di lavoro poi sarebbe un attimo che lo scoprissero i colleghi e poi verrei additata come diversa o handicappata...ho sempre lavorato fino a quando sono diventata mamma e vorrei riprendere prima o dopo, nei lavori che ho fatto non ho mai fatto la visita oculistica ed ora con tutti questi controlli (giustissimi!) sono decisamente in ansia.
La prego non mi giudichi. Grazie in anticipo.

[#1] dopo  
169091

Cancellato nel 2013
Gentile utente,
l'esame ergoftalmologico è ormai parte della quasi totalità dei protocolli per accertamenti sanitari preventivi e periodici; esso sarà, in modo verosimile, effettuato indipendentemente dalle sue peculiari condizioni cliniche.
Le eventuali limitazioni potranno consistere in interruzioni dell'attività al videoterminale per periodi più prolungati rispetto al "minimo" previsto dal D.Lgs. 81/2008 (15 minuti ogni 120). Ricordo che tali interruzioni non devono essere intese come "pausa caffè", il lavoratore può essere adibito a diverse mansioni, non comportanti l'utilizzo di vdt. Personalmente, in un caso come il suo, sarei orientato a formulare un giudizio di idoneità assoluta, raccomandandole di comunicarmi un eventuale "affaticamento" della vista o altri sintomi oculari.
Il datore di lavoro non può, in alcun modo, dedurre le sue condizioni cliniche dalla presa visione di un giudizio di idoneità. Per quanto riguarda la semplice osservazione vi sono le stesse possibilità di qualsiasi altro individuo; considerando che l'ottima riuscita estetica ha "ingannato" pure i medici penso che possa sentirsi tranquilla sotto questo punto di vista.
Si mantenga serena e si sottoponga in assoluta tranquillità a tutti gli accertamenti previsti.
[#2] dopo  
Utente 164XXX

Iscritto dal 2010
Grazie infinite dottore! Buona giornata e buon lavoro.