Utente 157XXX
Gentili dottori,
sono circa due mesi che avverto un insopportabile prurito in varie zone del corpo.
Tutto è cominciato alla fine delle vacanze, credevo che il prurito (inizialmente manifestatosi nella zona del monte di venere) fosse dovuto alla ricrescita, dato che mi depilo parzialmente quella zona con ceretta o epilatore, tuttavia mi sono ben presto accorta che si trattava di un prurito troppo intenso per essere dovuto alla semplice ricrescita, tanto più che esso si manifestava anche nella zona che io non avevo depilato, anzi, quasi solo in quella. Questo disagio veniva meno solo (e per pochissime ore) lavandomi con un detergente intimo delicato, ma probabilmente solo per le sostanze lenitive in esso contenute.

Data la gravità del fastidio ed essendomi provocata, a causa del continuo grattare, parecchie ferite, sono andata dalla dermatologa la quale ha detto di non riuscire a vedere bene (a causa della peluria) ma che a primo impatto sembrava una follicolite, così mi ha prescritto una crema cortisonica con antibiotico (Gentalyn Beta) e vitamina E in perle da mettere per sette giorni mattina e sera e per altri sette solo la mattina sulle zone di cute interessate, quindi all'inguine.
Mi ha inoltre prescritto un antistaminico da assumere per i primi sette giorni, per liberarmi dal prurito, suggerendomi di utilizzare slip bianchi (quelli che uso sono per la maggior parte colorati).

Ho seguito la terapia (salvo qualche volta indossare slip colorati) ed in effetti i sintomi sono venuti meno, le ferite sono guarite e non prudeva più. Pochissimi giorni dopo aver concluso la cura però ho avvertito, nell'ordine, forte prurito prima sullo sterno, successivamente tra le natiche (parte alta), all'attaccatura dei capelli sulla nuca, sulle orecchie (parte esterna), dietro il collo, sulle nocche di una mano, su entrambi i gomiti, e in tutti i punti mi sono ferita per grattarmi. Il Gentalyn in queste zone ha migliorato la situazione ma non l'ha risolta.
In particolare, osservando meglio tali fenomeni, mi sono accorta che nelle zone in cui avverto prurito (sintomo che sopraggiunge all'improvviso, senza causa apparente) compaiono all'istante bolle di media grandezza. Ho provato a schiacciarne qualcuna, senza esito, e ho notato che finito il prurito anche queste scompaiono gradualmente, per poi riapparire in altri momenti ed in altre parti.

Non so più cosa fare, ho fissato un altro appuntamento dalla dermatologa per capire qualcosa in più, ma nel frattempo volevo un Vostro parere sulla questione. Se può essere utile aggiungo che ho 20 anni e non sono allergica a niente (che io sappia); "soffro" di eczema disidrosi.

Ringrazio tutti per il cortese aiuto.

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Mocci
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Salve,
direi anzitutto di stare tranquilla, perchè agitarsi non solo è inutile ma anzi, controproducente: poi torni dalla sua dermatologa e le descriva ciò che accade, vedrà che troverà una soluzione al suo problema.

Cari saluti

Mocci
[#2] dopo  
Utente 157XXX

Iscritto dal 2010
Grazie mille per la risposta e le rassicurazioni.

Sono stata dalla dottoressa la quale ha ritrattato riguardo alla follicolite ed ha avanztaato l'idea di una micosi (ho depilato la cute e si vedeva meglio), mi ha prescritto quindi 20 giorni di antistaminico e la pomata Travocort mattina e sera per 7 giorni e poi solo mattina per altri 7.
Mi ha chiesto se avevo avuto delle perdite vaginali insolite e le ho risposto di no, mi ha chiesto anche se avevo avuto recentemente la cistite. Le ho detto che la cistite in effetti mi era venuta poco prima che questi fenomeni comparissero (ormai quasi due mesi fa), e che l'avevo curata con Neofuradantin, due compresse al giorno per 3 giorni; tuttavia ho dimenticato di dirle che qualche settimana fa ho avvertito per 2/3 giorni un bruciore all'apertura della vagina (intenso durante la minzione) ed al tatto riscontravo la presenza di due piccole zone ruvide dolenti. Il bruciore è venuto meno spontaneamente.
E' grave che me ne sia dimenticata? Cosa può implicare?

Per il prurito in altre zone sostiene si tratti dei pomfi tipici dell'orticaria e mi ha chiesto di scrivere una sorta di diario per capirne l'origine.
Ma mi chiedo: se prendo l'antistaminico l'orticaria si manifesterà comunque?

Tornando alla micosi: è infettiva? Ho il sospetto di aver "trascinato" l'infezione in altre parti del corpo che mi stanno prudendo indipendentemente dall'orticaria e che presentano eritemi sospetti, simili a quelli sul monte di venere, è possibile questa cosa? Se sì devo applicare il Travocort anche in queste zone?

Se è infettiva qual'è il periodo d'incubazione? Quando ancora non sapevo del fungo ho avuto un rapporto sessuale usando il preservativo, è possibile che il mio ragazzo sia stato contagiato? Se è possibile che tipo di misure preventive può adottare per scongiurare l'infezione?

Mi scuso per la lungaggine e ringrazio chiunque vorrà chiarificare questi miei dubbi.