Utente 468XXX
Salve ho scritto in passato sul sito ricevendo utili informazioni.Complimenti per quello che fate. Vorrei chiedere un consiglio. In breve vi descrivo i miei travagliati problemi di salute.Nel luglio 2006 ho avuto un intervento intestinale per angiodisplasia con resezione di 25cm. di ileo terminale.Dopo 4 giorni nuovo intervento per emoperitoneo e dopo 6 mesi altra operazione per briglia. Purtroppo il primo intervento ha causato una stenosi post chirurgica(a 3 cm. dalla valvola ileo ciecale) che a distanza di 4 anni mi ha costretto ad un nuovo intervento per riconfezionamento della stenosi effettuato da poco (fine settembre 2010);è stata asportata in questo caso anche valvola ileo ciecale e cieco.Durante le indagini di routine da una eco mi sono stati diagnosticati calcoli alla coliciste. La mia domanda è se esiste un metodo per sciogliere tali calcoli provocati forse dalla diarrea cronica che si è scatenata dopo il primo intervento. Vorrei evitare di sottopormi a nuovo intervento invasivo anche perchè nella mia condizione credo sia impossibile una laparoscopia.Ho sentito parlare del Deursil, secondo voi può essere utile e può essere preso avendo subito un intervento intestinale da poche settimane? Volevo infine chiedere se tale farmaco va in contrasto con la Colestiramina che a detta del mio medico potrebbe essermi utile per contrastare la diarrea.Cosa mi consigliate di fare? Specifico che i calcoli non mi danno nessun sintomo e che sono stati scoperti durante le indagini di rito.
Vi ringrazio per l'attenzione e per l'eventuale risposta.

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[#1] dopo  
Dr. Andrea Favara
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[#2] dopo  
Utente 468XXX

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Grazie per la risposta. Le pongo un'ultima domanda che non ha nulla a che fare con il problema di prima.Ho notato che dalla mia cicatrice post intervento è caduta una crosticina e sotto ho visto spuntare un filo lungo qualche millimetro che non viene via. Secondo lei di cosa si tratta?Può essere un punto interno?
Grazie ancora e cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Andrea Favara
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Si, puo' essere. Un controllo chirurgico è consigliabile.
[#4] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

è verosimile che i calcoli fossero già presenti prima di tutta la sua storia, non mi pare ci sia menzione di esami eseguiti ch possano dirci se era o no una litiasi della colecisti.

il fatto di aver rimosso in più riprese la porzione terminale dell'intestino tenue, che il tratto deputato al riassorbimento degli acidi biliari, potrebbe aver indotto la formazione dei calcoli.

come ha affermato il collega non esiste indicazione chirurgica al trattamento dei calcoli se asintomatici.

cordiali saluti
[#5] dopo  
Utente 468XXX

Iscritto dal 2007
Grazie anche a lei dott. Catani per la risposta. Avevo fatto una ecografia un anno e mezzo prima di quest'ultimo intervento ed una TAC sei mesi prima (sempre rispetto all'ultimo intervento fatto il mese scorso);in entrambi i casi non è risultato nulla, è questa la stranezza altrimenti avrei chiesto l'asportazione della coliciste nel corso dell'intervento all'intestino. Possibile che si siano formati calcoli nel giro di sei mesi?
Comunque volevo chiederle se secondo lei i calcoli dovuti alla mancanza dell'ultima parte dell'ileo terminale sono formati da colesterolo o da calcio. So che questi ultimi non si vedono con la TAC, è vero?
Cordiali saluti.
[#6] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

i calcoli contenenti calcio risultano radio opachi e sono visibili sia alla ecografia che alla tc. quelli di colesterolo puri meno frequenti rispetto agli altri, sono radiotrasparenti e visibili all'eco.

la tc non è l'esame di prima scelta per lo studio della colecisti e del suo contenuto.

ritengo verosimile la formazione della patologia litiasica della colecisti in relazione al tratto di intestino rimosso.

ne parli con il suo medico.

a presto