Utente 602XXX
Buongiorno,
il mio ragazzo di quasi 27 anni soffre ormai da più di 2 anni di eiaculazione precoce. Stiamo insieme da quasi 5 anni e conviviamo da 3 anni e mezzo.

Io sono stata la sua prima ragazza e quindi la sua prima volta. All'inizio tutto andava perfettamente ed i rapporti erano frequenti e soddisfacenti per entrambi.
Dopo circa 2 anni e mezzo, poco dopo l'inizio della convivenza se non sbaglio (Dopo l'inizio della convivenza i litigi sono aumentati e ci sono stati periodi di crisi.. ora il rapporto si è ristabilizzato), i rapporti sono cominciati a calare di numero e di soddisfazione in quanto il mio ragazzo eiacula dopo massimo 30 secondi dall'inizio del rapporto. Succede uguale con i preliminari. Subito si faceva finta di niente poi io ne ho parlato con lui che però evitava il discorso. Successivamente lo abbiamo affrontato prima serenamente, poi con più nervosismo soprattutto da parte mia. Ho cercato di convincerlo ad andare dal medico e solo dopo molto tempo si è deciso. Il medico curante gli a prescritto il farmaco Priligy che però, a parte stordirlo per ore, non ha sortito nessun effetto. (Forse la durata del rapporto è andata avanti qualche secondo in più.) Rifacendo una visita dal medico curante gli ha prescritto una visita dall'andrologo dicendo però che per lui non era necessaria. La richiesta è ancora li da Giugno!

Cerco di spronarlo ad andare da un Andrologo ormai da mesi, mentre ne parliamo dice che chiamerà e poi puntualmente non chiama dicendo che si dimentica. Ormai la voglia da parte mia è calata notevolmente.

Ultimamente succede anche che il pene non raggiunge la massima erezione né durante i preliminari né durante il rapporto. La massima erezione è raggiunta solo al mattino appena sveglio.

Ho chiesto a lui varie volte se il problema fossi io, il rapporto tra noi o la mancanza di attrazione per me ma dice di no. Non so più cosa pensare.

Vorrei un consiglio da un Andrologo specializzato.

Grazie mille

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettrice,

purtroppo in questi casi ,senza una valutazione clinica diretta, è impossibile formulare una risposta corretta , cioè capire la causa o le cause della problematica lamentata dal suo ragazzo e dare quindi una ripsosta, una indicazione su quali passi successivi fare a livello diagnostico e poi terapeutico .

Bisogna, a questo punto, consultare un esperto andrologo.

Nel frattempo, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su questa frequente disfunzione sessuale maschile le consiglio di consultare, insieme al suo ragazzo, anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/194-rapporto-finisce-eiaculazione-precoce.html .

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Utente 602XXX

Iscritto dal 2008
Gentile Dottore,
la ringrazio per la sua tempestività nel rispondere. Ho letto il suo articolo e lo trovo molto interessante, grazie per il suggerimento.
Purtroppo non è facile convincerlo a fare una visita andrologica e non capisco il perchè. Posso capire l'imbarazzo ma dopo più di 2 anni anche lui dovrebbe sentire l'esigenza di risolvere questo problema, anche per lui stesso credo.

Le chiedo solo se dall' analisi delle urine e del sangue dovrebbe venir fuori un eventuale problema alla prostata in quanto, a Marzo, ha effettuato tali esami e gli unici valori leggermente alterati erano la bilirubina totale 1,4 mg/dl nel sangue e la presenza di cellule epiteliali nelle urine.

Se ci saranno sviluppi, spero positivi, lo scriverò di seguito come aggiornamento.

Cordiali Saluti

[#3] dopo  
Utente 602XXX

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Gentile Dottore,
la ringrazio per la sua tempestività nel rispondere. Ho letto il suo articolo e lo trovo molto interessante, grazie per il suggerimento.
Purtroppo non è facile convincerlo a fare una visita andrologica e non capisco il perchè. Posso capire l'imbarazzo ma dopo più di 2 anni anche lui dovrebbe sentire l'esigenza di risolvere questo problema, anche per lui stesso credo.

Le chiedo solo se dall' analisi delle urine e del sangue dovrebbe venir fuori un eventuale problema alla prostata in quanto, a Marzo, ha effettuato tali esami e gli unici valori leggermente alterati erano la bilirubina totale 1,4 mg/dl nel sangue e la presenza di cellule epiteliali nelle urine.

Se ci saranno sviluppi, spero positivi, lo scriverò di seguito come aggiornamento.

Cordiali Saluti

[#4] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Dagli esami del sangue e delle urine che vengono fatti per una normale "routine" nessuna particolare indicazione di possibili cause possiamo trovare per spiegare un problema sessuale come quello che presenta il suo ragazzo.

Le ripeto bisogna ora sentire in diretta un esperto andrologo.