Utente 177XXX
Salve, sono un ragazzo di 24 anni. Pratico regolarmente sport e non ho mai avuto alcun disturbo.

Un anno e mezzo fa ho iniziato a soffrire di disturbi minzionali e assenza di erezioni mattutine (erano deboli/nulle anche durante i rapporti).
Su consiglio di mio zio ginecologo, ho preso una bustina di Monuril per due sere consecutive e ho risolto entrambi i problemi per qualche mese.
Purtroppo col passare del tempo, la situazione si è ripresentata, ma con alcune differenze: se da un lato i disturbi minzionali sono pressoché spariti, dall’altro persiste l’assenza di fisiologiche erezioni al mattino (e durante i rapporti).
Il medico di base mi ha prescritto alcuni esami.
Gli esami relativi agli ormoni (testosterone, ecc..) sono risultati tutti nella norma, benché alcuni toccassero i livelli minimi di media. Dalla spermiocoltura e urinocoltura non è emerso nulla, idem per l’ecografia all’apparato urinario. Lo spermiogramma ha invece sottolineato un bassissimo numero di spermatozoi presenti, descrivendo il dato come “individuo del tutto infertile”.
Tutto ciò si collega ovviamente al mio stato attuale, caratterizzato da:
- zero erezioni mattutine (e grande difficoltà ad averle durante il rapporto);
- zero libido;
- scarsa eiaculazione;
- sensazione di fastidio durante l'eiaculazione.
Mi sono recato da un urologo e l’unica cosa che mi ha detto è che ho somatizzato troppo lo stress,
così mi ha liquidato prescrivendomi del Cialis e un integratore a base di arginina. Sebbene con tali farmaci la situazione sia migliorata, ora non li assumo più. Per onestà intellettuale preferirei risolvere tale problema (cioè no erezioni, no libido, no sperma) agendo sulle cause e non sugli effetti (sono bravi tutti a prescrivere il Cialis e a dirti che sei stressato, specie se hai 24 anni).

Io non sono medico, però mi sento di darvi una pista da seguire in modo che possiate capire meglio il mio caso.

L’ABBIGLIAMENTO DELLA PALESTRA
L’anno scorso, quando andavo in palestra avevo la cattiva abitudine di non cambiare gli indumenti che utilizzavo per allenarmi; li lasciavo “marcire nella borsa” anche per un mese (ciò valeva anche per i calzoncini a mutanda che utilizzavo in allenamento).
Questo mi fa pensare che può essersi creata un’infezione locale, non adeguatamente curata. E ciò è supportato dal fatto che il Monuril mi ha risolto il problema, anche se solo per qualche mese. Inoltre, il fatto che spermio coltura e urinocoltura non abbiamo rilevato batteri non fa escludere la presenza di una leggera infezione locale (che data la modesta entità non viene rilevata dalle analisi).

Voi che ne pensate?

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,

lasci perdere inutili e fantasiose correlazioni di causa .

A questo punto bisogna sentire in diretta un esperto andrologo per arrivare ad una diagnosi e poi successiva terapia.

Nel frattempo, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-erezione-fare.html .

Un cordiale saluto.

[#2] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
a parte il cattivo odore, quei vestiti non fanno altro. La terapia dei guai psicologici, specie in giovane età e la psicoterapia. Pertanto se la diagnosi è di problema psicologico, la terapia è psicologica. Le alterazioni spermiografiche non hanno a che fare con il problema erettile, meglio sarebbe, una rivalutazione completa del caso da parte di esperto andrologo.
[#3] dopo  
Utente 177XXX

Iscritto dal 2010
Sinceramente mi sono un po' stufato dei medici che imputano i miei disturbi a cause esclusivamente psicologiche. In realtà la psiche e lo stress c'entrano eccome, ma sono gli effetti e non le cause del problema...sono gli effetti di non aver risolto nulla a quasi due anni di distanza.
Non ho erezioni, non ho libido, eiaculo pochissimo e fastidiosamente, inoltre sono risultato sterile agli esami...

Una cosa è certa: ho seguito il procedimento classico (esami, diagnosi, terapia) e ora il problema è rimasto. Significa che qualcosa non ha funzionato in uno dei passaggi:
- hanno sbagliato nella rilevazione o nel tipo di rilevazione (esami);
- hanno sbagliato ad interpretarla (diagnosi);
- hanno sbagliato a prescrivermi il trattamento (terapia).

Come mi piacerebbe tornare in Italia (al momento sono provvisoriamente all'estero) per farmi visitare da un andrologo competente e risolvere tale problema...


[#4] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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Gentile Ragazzo,
mi associo ai colleghi andrologi nella risposta.
Se la diagnosi è stata già fatta e, si propende per etiologia psicogena, non è sempre facile, al punto in cui verte lei, comprendere dove inizia il disagio psichico e dove termina quello organico e viceversa.
Infatti oggi, in clinica, si parla di "etiologia mista", che prevede un approccio combinato al deficit erettivo.
Le alterazioni dello spermiogramma, possono avere delle ripercussioni sulla capacità erettiva, a causa della confusività tra potenza erettiva ed aspetto fecondante,che abita l'immaginario maschile.
Il calo del desiderio potrebbe essere una consegienza della disfunzione sessuale, ma anche in questo caso è opportuna una diagnosi differenziata.
Un caro augurio.
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Senza drammi, appena possibile, ricontatti un esperto andrologo per arrivare ad una diagnosi di causa più precisa dei suoi problemi sessuali.
[#6] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore il rifiuto di etiologia psicogena è sintomo di personalità in cui le cause psicogene sono molto frequenti.
[#7] dopo  
Utente 177XXX

Iscritto dal 2010
Salve, vi aggiorno sulla mia situazione.
Ho contattato l'urologo che mi aveva preso in cura durante l'estate e ho comunicato che la "cura" di Cialis non mi ha risolto il problema. Tuttora soffro di:
- mancanza di desiderio sessuale,
- assenza di erezioni spontanee,
- grande difficoltà ad avere erezioni durante il rapporto sessuale,
- fastidio durante l'eiaculazione.
Il medico mi ha detto che è il caso eseguire nuove esami, come il color doppler penieno e la rigidometria notturna.

La mia intenzione è di non continuare più con questo medico,
ho la percezione che egli proceda a tentativi, e poi resta un fatto di principio: a me serve un andrologo, non un urologo (per quanto bravo possa essere).
Ad esempio, quando gli ho notare che il tutto potrebbe scaturire da un'infezione locale (probabile, avendo praticato spesso sesso occasionale), lui mi ha risposto che "spermiocoltura negativa" = nessuna infezione locale.
Sinceramente mi è sembrata una risposta "da dilettanti...".

Non so, questo ed altri elementi non mi creano fiducia sufficiente per andare avanti (a spendere soldi per altri esami prescritti da un...urologo).


Voi che ne pensate di questa mia scelta?

Grazie mille a chi mi risponderà.

[#8] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Se le sembra che le risposte ricevute non sono "adeguate" nessuno le vieta di sentire un'altra "campana".

I nostro vecchi dicevano: "meglio quattro occhi ...."