Utente 152XXX
Buoansera, mio padre ha effettuato un'intervento di colecistectomia... non è bastato purtroppo l'intervento laparoscopico, ed è stato necessario incidere.. con asportazione della cistifellea. E' stato dimesso ieri, dopo 6 giorni.. Ha ricevuto come cura il Deursil per un mese, ma mancava l'antidolorifico... quindi sentendo la nostra dottoressa di base, ha detto a mio padre di prendere qualora senta dolore il co-efferralgan... la mia domanda è la seguente...Ho letto sul "bugiardino" del farmaco, che in caso di asportazione della cistefellea, può provocare dolore biliare ecc... Deve cambiare farmaco?? Grazie 1000 per le Vostre risposte. Cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signore

direi proprio di no, visto che, probabilmente, la prescrizione è stata effettuata "...per realizzare condizioni idonee allo scioglimento se sono già presenti calcoli radiotrasparenti: in particolare ... calcoli nel coledoco residuanti e ricorrenti dopo interventi sulle vie biliari" o magari semplicemente per fluidificare una bile più densa del dovuto.
Per tale motivo credo che le sue paure siano infondate.

Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 152XXX

Iscritto dal 2010
Grazie dottore.... la mia domanda era riferita non al farmaco Deursil, ma all'antidolorifico co-efferralgan, che leggendo nel bugiardino, dice che nei pazienti con asportazione della cistefellea, può provocare dolore biliare a causa della presenza della Codeina...
[#3] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signore,
innanzitutto mi scuso per l'errore di interpretazione. Per quanto riguarda il Coefferalgan effettivamente si tratta di un farmaco la cui componente derivata dagli oppioidi (Codeina) può causare degli spasmi a livello dello sfintere di Oddi, che si trova distalmente alle vie biliari.
La controindicazione assoluta alla sua assunzione è quindi in presenza di calcolosi della via biliare.
Nel caso del suo papà, essendo stata effettuata una colecistectomia, ed essendo stato dimesso, presumibilmente la via biliare principale non dovrebbe presentare più calcoli. Per tale motivo non dovrebbe correre rischi.
Tuttavia per maggiori chiarimenti e per dissipare ogni dubbio le suggerirei comunque di ricontattare il chirurgo che ha operato il suo papà.

Cordiali saluti

[#4] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

solo in parziale aggiunta a quello che il collega ha espresso, purtroppo non ci viene fornito il dato se durante l'intervento, visto che c'è stata necessità della conversione da laparoscopia a chirurgia tradizionale, sia stata eseguita una colangiografia intraoperatoria, esame radiologico che viene eseguito in scopia come fosse un "filmato" o scattando delle "fotografie".

durante questo esame viene immesso del mezzo di contrasto nella via biliare, di solito attraverso il dotto cistico, per la valutazione delle vie biliare compresa l'accertamento della presenza o no di calcoli proprio nella via biliare.

questa tecnica in alcuni centri viene eseguita routinariamente in altri no, ed in quest'ultimi solo in particolari casi.

per il resto convengo con il collega a consultarsi con il curante per un parere definitivo, cartella clinica o lettera di dimissione alla mano per consultare la descrizione dell'intervento.

cordiali saluti