Utente 178XXX
Sono un chitarrista professionista e da due anni circa soffro di tenosinovite ai flessori del polso, del palmo e delle dita (senza dito a scatto, ma il nodulo alla base dell'indice c'è).
Tutto è iniziato a fine giugno 2008: suonando ho sentito un indolenzimento alle dita della mano sinistra (quella sulla tastiera): non è tale da non permettermi di suonare, solo un leggero dolore e un formicolio.
Durante quell'estate ho fatto concerti, con dolori che andavano e venivano, ma soprattutto che nel tempo si sono spostati: all'inizio avevo dolore alla seconda falange del medio, poi alla seconda falange dell'indice, infine si è aggiunto un dolore alla base del pollice.
A settembre 2008 mi ritrovo con le dita quasi bloccate ogni mattina al risveglio, fredde, con un dolore costante; con un adeguato riscaldamento riesco a suonare, ma la fatica è tanta ed a fine serata il dolore ritorna più forte.
A fine ottobre vado da un fisiatra, che mi diagnostica un affaticamento dei tendini: stress da iper-utilizzo, che dovrebbe passare con 25 gg di riposo (+ tutore polso notturno) e dei FANS locali e per bocca.
Effettivamente il dolore passa e ricomincio a suonare; nei primi 3 giorni tutto ok, poi di nuovo quel maledetto fastidio; inoltre il dolore inizia ad interessare anche la mano destra.
Decido di farmi vedere da un chirurgo della mano molto noto, che mi consiglia di fare anche EMG-ENG (per escludere sindrome da tunnel carpale), radiografie e ecogr. ad entrambe le mani: tutti gli esami risultano nella norma; dall'eco è evidente solo un lieve ispessimento dei flessori ad entrambe le mani.
Ad oltre due anni di distanza, dopo altri specialisti visti (ultimo dei quali un reumatologo, che mi ha prescritto analisi ematologiche per eventuali artriti: l'unico valore leggermente al di sopra della norma è il Reuma Test a 22, quando il valore di riferimento sarebbe <20, quindi secondo lui non significativo), altre ecografie che non denotano più infiammazioni di sorta, integratori, fisioterapia ecc, la situazione è questa:
- ho dolore costante ad entrambi gli indici, ancora senza scatto, ma il dolore si è spostato (contemporaneamente nelle due mani) alla base della prima falange (quella più vicina al palmo); se sto assolutamente fermo il dolore non c'è, ma se tocco la parte o muovo il dito, fa molto male e sono assolutamente impossibilitato a suonare;
- al mattino ho difficoltà nel flettere completamente gli indici per una decina di minuti;
- la tendinite di De Quervain alla mano sx sembra andare e venire a seconda delle attività che svolgo.
Le domande che vorrei farvi sono queste:
- è normale avere questo dolore migrante con una semplice tenosinovite?
- potrebbe essere una STC che l'EMG non rileva, o l'intrappolamento di un nervo interdigitale dovuto all'appoggio del manico in quella zona della mano sx (ma allora perché fa male anche la mano destra, con la quale tengo solo il plettro tra pollice ed indice?)
Vi ringrazio fin d'ora per l'aiuto, sono un po' sfiduciato.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

anche se non posso darle risposte certe, non avendola visitata direttamente, posso dirle che:

1) è molto probabile che esistano delle teno-sinoviti ricorrenti, sia ai flessori delle dita che agli estensori del pollice (De Quervain), soprattutto considerando il particolare uso che lei fa delle mani.

2) probabilmente coesiste anche una Sindrome del Tunnel Carpale, anche se non c'è una compressione imporetante del nervo mediano (che verrebbe rivelata dall'EMG).

Purtroppo, entrambe tali patologie compaiono in persone predisposte (e lei sicuramente lo è) e vengono favorite dall'uso ripetitivo delle dita e dei polsi (causa scatenante).

Non potendo lei interrompere la sua attività, l'unica cosa è fare terapie periodiche con i soliti antiinfiammatori per bocca (in casi eccezionali può ricorrere anche al cortisone a basso dosaggio) associate a terapie con antiinfiammatori locali (gocce, schiume, gel) e a terapie fisiche (ultrasuoni, laser, tecar, onde d'urto) fino alle infiltrazioni locali di cortisone ove dovesse essere ritenuto opportuno dallo specialista.

Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 178XXX

Iscritto dal 2010
Gentile Dr. Leccese,
avevo dimenticato di dire che come terapie ho già sperimentato con scarsissimi risultati sia la TECAR (10 sedute in isotermia), sia un'infiltrazione cortisonica ad entrambi i flessori digitali interessati; ho fatto inoltre fisioterapia, ed al momento sto osservando un periodo di assoluto riposo da oltre un mese... dopo i primi 20 gg i sintomi sembravano in remissione, poi una mattina, senza aver fatto sforzi particolari, mi sono svegliato con rigidità e col dolore che si era spostato alla prima falange vicino al palmo (prima era alla seconda falange), contemporaneamente ad entrambe le mani...
Riguardo all'eventuale STC, non ho mai avuto sintomi notturni, nè risulta positività ai segni di Tinel e/o Finkelstein al polso... però picchiettando sulla puleggia digitale della mano sx il dito formicola immediatamente; inoltre questo succede anche quando prendo in mano la chitarra (il manico appoggia in quel punto), e mi si freddano le dita pollice ed indice; la mano dx invece non lo fa.

Aggiungo che suono la chitarra da oltre 25 anni, mai avuto un problema: non è strano che tutto ad un tratto mi siano venute contemporaneamente tenosinoviti simmetriche ad entrambe le mani, anche in considerazione del fatto che l'unico uso che faccio della mano dx è l'utilizzo del plettro?

La cosa che veramente mi fa impazzire è il fatto che questi dolori si "spostino", ma il reumatologo tende ad escludere un'artrite migrante, perché solitamente in quel caso i dolori si sposterebbero fra articolazioni anche lontane fra loro, non all'interno di un singolo compartimento.

Pensa che un'eventuale RM possa aiutare a capire l'origine di questi dolori?

La ringrazio molto :-)
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

certo, non mi viene affatto in mente un'artrite "migrante", ma solo fatti teno-sinivitici ricorrenti da eccessivo uso delle dita.

Il fatto che per tanti anni non sia mai successo nulla è ovvio: con il passare degli anni i nostri tessuti invecchiano e diventano sempre più incapaci di "gestire" le sollecitazioni meccaniche che in passato invece tolleravano tranquillamente.

Stessa cosa del mal di schiena: a 20 anni non ne soffrivamo, a 40 le cose cambiano, a 60 ancora peggio.

Purtroppo, credo che le uniche cose che possa fare siano le terapie fisiche e/o antiinfiammatorie che ha già fatto, da ripetere ciclicamente: del resto, certamente, se interrompesse l'attività strumentale (so che è impossibile), i disturbi scomparirebbero....

Cordiali saluti.
[#4] dopo  
Utente 178XXX

Iscritto dal 2010
La ringrazio dottore, per il momento cercherò di approfittare di questo periodo "morto" in cui posso stare a riposo per un paio di mesi; nel frattempo, sentirò il mio medico se è il caso di ripetere un ciclo di FANS + laser o ultrasuoni.
Grazie di nuovo!
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Mi auguro che in questo modo (alternando brevi periodi di riposo e terapie fisiche/farmacologiche) riesca a gestire i suoi disturbi.

Cordiali saluti e....in bocca al lupo !