Utente 163XXX
Buongiorno, sono una ragazza di 19 anni e a inizio settembre sono stata operata per una cisti pilonidale con tecnica chiusa. Mi sono stati dati 5 punti, con anestesia locale, il taglio sarà lungo due o tre cm, e sono stata felicissima perchè non ho provato quasi dolore e il processo di guarigione è stato veloce e abbastanza indolore. Solo che ora, a distanza di quasi due mesi, la zona circostante la ferita si è gonfiata, mi provoca dolore nello stare seduta, e, insomma, è quasi come prima che mi fossi operata. Cosa fare a questo punto? Prevedo di correre dal dottore il prima possibile, ma spero che mi possiate dare una prima opinione anche qui! Grazie mille.

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[#1] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signora
in considerazione della patologia (cisti pilonidale) e del metodo usato (chiuso), vorrei tanto sbagliarmi ma potrebbe essere una piccola recidiva ascessuale. Il trattamento varia da una semplice terapia antibiotica fino ad un drenaggio chirurgico.
Come già da lei detto la cosa migliore è sottoporsi a visita chirurgica. Nell'attesa cerchi di detergere la parte interessata ed eviti la posizione seduta per limitare il dolore.

Codiali saluti
[#2] dopo  
Utente 163XXX

Iscritto dal 2010
La terapia come da previsione è stata un drenaggio in ambulatorio, accompagnato da terapia antibiotica, per la precisione assunzione di Augmentin.
La recidiva però a questo punto, mi è stato detto, va trattata di nuovo chirurgicamente, con un intervento questa volta con metodo aperto. Come comportarmi ora? L'intervento dovrà andare più a fondo del primo? Ammetto di essere stata sollevata perchè il primo intervento era stato piuttosto corto, e, visto che mi erano stati dati solo 5 punti, la cicatrice era abbastanza corta e tutto sommato nascosta.
[#3] dopo  
Dr. Francesco Nardacchione
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Gentile signora
purtroppo la sua descrizione lasciva poco all'immaginazione ed il risultato era prevedibile. Il drenaggio effettuato dovrebbe averle già portato sollievo ed il dolore dovrebbe essere scomparso o notevolmente ridotto. L'intervento da effettuare dovrebbe comportare una esccissione estesa fino alla fascia presacrale che asporti totalmente eventuali tramiti fistolosi residui o neoformati. La cosa più noiosa saranno lemedicazioni ambulatoriali da effettuare fino alla completa chiusura per seconda intenzione della ferita. Tuttavia la recidiva in questi casi è motlo più difficile.

Cordiali saluti