Utente 174XXX
Buonasera, sono un ragazzo di 15 anni e ho già scritto qui tempo fa per presunti problemi prostatici anche se fa strano dirlo notando l'età. In ogni caso, vi scrivo per un altro problema che mi sembra essersi presentato proprio dall'inizio di quei problemi prostatici. Per farvi un breve riassunto: a metà settembre ho interrotto la masturbazione per 12 giorni senza un motivo preciso e andando contro il mio istinto e le mie abitudini visto che prima era una cosa praticamente quotidiana ( come per la maggior parte dei ragazzi in prima fase adolescenziale ). Riniziata la masturbazione lo sperma era giallastro e facevo difficoltà ad urinare. Col passare del tempo lo sperma è ritornato al colore naturale e non ho più problemi riguardanti le minzioni. Come già detto in precedenza ora il problema è l'erezione che mentre prima si presentava normalmente, ora avviene con molta più difficoltà, sono rari i casi di erezione mattutina, la "durezza" ( lasciatemi passare il termine ) del pene è inferiore e la durata dell'erezione se non sotto stimolazione è piuttosto breve. All'incirca 1 anno fa ho avuto anche problemi che sembravano tutti sintomi di varicocele ( del quale è affetto anche mio padre ). Possibile che tutto sia collegato anche per la crescita ( e quindi per gli ormoni )? Cosa mi consigliate di fare? Ricollegabile anche al mio essere ipocondriaco? Spero in vostre risposte. Cordiali Saluti.
Volevo aggiungere inoltre che ho iniziato ad avere problemi anche di defecamento, andando regolarmente tutti i giorni ma dovendomi sforzare.

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Prenota una visita specialistica
Gentile lettore,

da questa postazione ci è difficile capire bene cosa è successo ed in questi casi la cosa migliore da fare è sempre una attenta valutazione clinica diretta per comprendere il suo eventuale "problema" e poi impostare le necessarie strategie terapeutiche.

A questo punto potrebbe essere utile, dopo averne parlato con i suoi genitori (se presenti) e con il suo medico di fiducia, fare una precisa e diretta valutazione clinica da parte di un esperto andrologo .

Un cordiale saluto.