Utente 178XXX
A metà agosto il sesto superiore destro, già curato precedentemente ed in gran parte ricostruito si lesiona, provocando ogni tanto dolore. Attendo la fine delle ferie per recarmi dal dentista ma dopo un paio di settimane scopro di essere incinta. Nel frattempo il dente mi provoca dolore sempre più frequentemente e addirittura mi sveglio nella notte sentendo un dolore pulsante.
A metà settembre nel corso della prima visita, scopro che la mia gravidanza è a rischio a causa di un forte distacco della camera gestazionale, pertanto la mia ginecologa mi consiglia di rimandare la cura del dente e mi prescrive un periodo di almeno tre settimane di assoluto riposo e l'assunzione quotidiana di ovuli di progesterone. Nel frattempo tra il molare incriminato e il quinto si crea una pustoletta che io credo essere un'afta ed inizio a fare sciacqui con un colluttorio. Dal giorno in cui ho iniziato l'assunzione del progesterone il dolore è immediatamente scomparso, ma la presunta afta incomincia a diventare sempre più sporgente ed allungata. Oggi, che finalmente dopo ben 40 giorni mi sono potuta alzare, scopro la diagnosi dal mio dentista: sembrerebbe una fistola gengivale. Il mio medico mi avvisa che in gravidanza è preferibile evitare una radiografia (altrimenti necessaria per una diagnosi più certa) e ipotizza che la fistola sia stata provocata da un’infezione del dente cariato e probabilmente anche dal dente accanto ormai contaminato. Mi consiglia quindi la devitalizzazione di ciò che rimane del dente (ormai ridotto ad una grande cavità con una parete dal lato del sorriso) e un’esportazione chirurgica della fistola, con l’uso di anestetici privi di adrenalinizzanti. Come antibiotici post-operatori invece mi consiglia in alternativa amoxicillina, augmentin o zimox, che non dovrebbero in nessun modo interferire con lo sviluppo del mio bambino.
Anche la mia ginecologa mi consiglia, se necessari, gli stessi antibiotici e lo stesso tipo di anestetico.
Desidererei poter ricevere un vostro parere sulla diagnosi, sulla cura ed eventuali consigli sui farmaci. Mi fido di entrambi i miei medici… ma ho paura e mi sento particolarmente ansiosa e preoccupata all’idea che una eventuale cura sbagliata possa in qualche modo danneggiare il mio bimbo!
Mille grazie anticipatamente per la vostra risposta e i vostri consigli!
[#1] dopo  
Dr. Andrea Servili
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ROMA (RM)
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Gentile signora,
l'approccio farmacologico,in relazione allo stato interessante,è esatto!
Concordo con il dentista per una risoluzione chirurgica,vista anche la banalità dell'interventino,che porterebbe ad una completa guarigione del caso.

Saluti
[#2] dopo  
Dr. Cataldo Palomba
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TARANTO (TA)
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Iscritto dal 2007
Gentile Signora,
sulla terapia farmacologica non entro in merito poichè spetta al medico curante, posso solo confermare a proposito dell'anestetico che in gravidanza è indicato l'uso di mepivacaina senza vaso costrittore, cioè adrenalina o simili.
Anche le radiografie sono da evitare almeno nei primi tre mesi di gestazione per non interferire con lo sviluppo del feto.
Per quanto riguarda la fistola, non vi è alcuna necessità di intervenire chirurgicamente:
bisognerà prima stabilire qual'è il dente necrotico causa dell'infezione e, poichè non è possibile eseguire una rx, bisognerà fidarsi delle prove di vitalità.
Sarà sufficiente la terapia endodontica cioè la devitalizzazione del dente in questione per favorire la guarigione sia a livello delle radici sia a livello gengivale: la fistola verrà riassorbita in poco tempo.
Le conviene intervenire al più presto poichè la situazione non migliorerà nè da sola nè con le terapie antibiotiche: tra l'altro essendo il dente ormai necrotico non sarà necessario neanche l'anestetico.
Cordiali Saluti