Utente 167XXX
Salve. Purtroppo ad oggi, dopo più di tre mesi dal primo consulto, non trovo ancora una risposta esauriente al mio problema e soprattutto ancora non mi sento bene. La mia storia clinica riporta una visita effettuata tre mesi fa ormai nella quale non si riscontravano irregolarità. Purtroppo ( o per fortuna) a seguito di dolori crescenti sono stato rivisitato da un altro andrologo il quale, coadiuvato stavolta da un'ecografia peniena ha riscontrato una frattura al pene (in basso a sinistra) e un versamento di sangue. Sono stato curato con cortisone e vitamina E per due settimane. Il dolore in quella zona è fortunatamente sparito. Durante l'ecografia inoltre non sono state riscontrate calcificazioni. Detto ciò nè ho ricevuto spiegazioni nè vedo miglioramenti nella zona (sotto il glande) per la quale dapprima mi sono rivolto a questo sito e poi a due visite da due medici diversi. Avverto ancora bruciore in quella zona (in realtà quando ''ci penso'' diciamo) e in stato di semierezione la bruttissima curvatura che scompare con il pene ben eretto. Non vorrei che il problema fosse stato tralasciato e comunque i medici che ho consultato, anche a fronte della mia richiesta non mi hanno assolutamente spiegato cosa potesse essere successo nè se questa debba essere una situazione duratura o transitoria. Attualmente non ho rapporti sessuali (per paura) ma pratico la masturbazione con regolarità. La curvatura in semierezione è ''verso di me''. Non vorrei che la curvatura aumentasse con il tempo permettendomi di vederla anche a pene eretto. Piuttosto vorrei capire come tornare ad una situazione di normalità. Mi scuso per lo sproloquio. Sono (da molto tempo) turbato.

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Dr. Giuseppe Quarto
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caro utente le consiglio un doppler dinamico in modo da valutare sia l'erezione, sia la vascolarizzazione sia come si è riassorbito l' ematoma