Utente 177XXX
Qualche anno fa ho iniziato a soffrire di prostatite. Patologia riconosciuta da un urologo il quale mi ha prescritto una cura farmacologica che però non ho osservato perfettamente, ne per il tempo consigliato. In primo luogo perché avvertivo una strana sensazione all'eiaculazione, ma anche perché un mio amico mi ha detto che ha preso gli stessi medicinali per mesi senza avere alcun miglioramento. I sintomi della mia prostatite non sono dolorosi: necessità impellente di svuotare la vescica frequentemente, riduzione del getto urinario, un perenne lieve bruciore e senso di torpore lungo il pene, raramente bruciore in fase minzionale, a volte eiaculazione precoce. I sintomi da allora sono rimasti tali e quali, senza peggiorare ne migliorare.

Nel tempo, avverto ora un calo della libido in generale e difficoltà a mantenere l'erezione durante i rapporti sessuali. Ho erezioni mattutine quasi giornalmente, a volte imponenti, ma quando faccio sesso, soprattutto durante la penetrazione, mi capita di perderla. Quando succede dobbiamo sospendere la penetrazione per riprendere con il sesso orale o con la masturbazione. La situazione mi crea un certo imbarazzo e a quel punto diventa difficile riprendere la penetrazione e finiamo per concludere con il sesso orale, anche se sollecitato troppo avverto fastidio al pene. Questo da un po' capita più del solito. Ho notato in oltre che il calo erettivo avviene in concomitanza con la fuoriuscita di molto liquido prostatico preeiaculatorio. Un tempo, al contrario, una volta arrivato ad una erezione piena, durava molto a lungo e non cessava se non con l'eiaculazione.

Girando su internet mi é sembrato di capire che questa disfunzione potrebbe avere a che fare con la prostatite. Con quale meccanismo può avvenire questo?
Prima di recarmi dal mio urologo, che é anche andrologo, vorrei avere chiara questa relazione con la prostatite.
Con i comuni sintomi di cui parlavo ho ormai imparato a conviverci, con quest'ultimo no, e sarei molto motivato a sostenere una cura, anche lunga e dagli esiti incerti.
In alternativa, quali altri specialisti conviene consultare?

Grazie in anticipo per le risposte. Quello che date qui é un servizio realmente molto utile, soprattutto su questi temi delicati.

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[#1] dopo  
53238

Cancellato nel 2012
Gentile Utente,
la relazione tra prostatite e disfunzione erettile non è per niente definitiva, mentre sembra esistere una relazione tra ipertrofia prostatice e disfunzione erettile. Ci sono ipotesi di studio che mettono in relazione le 2 cose ma potrebbero essere 2 eventi indipendenti.
Dal punto di vista pratico per lei conoscere i meccanismi o no, non cambia niente.
Citando le ipotesi:
1) possibilità che nella la prostatite così come nella DE ci sia un calo della disponibilità di Ossido nitrico e GMP ciclico, sostanze importanti per l'aumentato afflusso di sange nel pene durante l'erezione;
2) alterazioni del sistem nervoso autonomo a livello di prostata e corpi cavernosi del pane che porterebbe ad una aumentata contrattilità delle cellule muscolari della prostata e dei vasi sanguigni e minore afflusso di sangue al pene in erezione.

Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 177XXX

Iscritto dal 2010
Grazie per la risposta.

Lei dice: "Dal punto di vista pratico per lei conoscere i meccanismi o no, non cambia niente."

Questo non lo condivido. Per mia natura ho necessità di capirla, prima di affidarmi ad una cura. Anche sul piano dell'efficacia, ritengo che tanto maggiore é, quanto maggiore é la convinzione da parte mia sulla sua riuscita.
Se la relazione tra prostatite e disfunzione erettile é controversa, é evidente che sono stati effettuati studi in proposito. Sono state fatte statistiche in merito? Che lei sappia, che percentuale di disfunzione erettile c'é tra chi soffre di prostatite? Se questa percentuale é elevata, rispetto alla casistica normale o in relazione ad altre patologie urologiche, ho idea che il nesso potrebbe esserci, eccome. Cosa ne pensate?
In oltre, vorrei porvi una domanda: la prostata, tra le sue funzioni, svolge anche quella di una regolazione ormonale?
[#3] dopo  
53238

Cancellato nel 2012
La conoscenza dei meccanismi è qualcosa che desidereremmo anche noi ma purtroppo però al momento abbiamo solo ipotesi non dimostrate.
Nella mia esperienza clinica l'associazione è piuttosto rara.

Cordiali saluti