Utente 179XXX
Gentili Medici, sottopongo il caso di mia moglie che nel 2006 è stata sottoposta a intervento dovuto a carcinoma infiltrante con prevalente componente in situ con mastectomia totale sinistra+ discezione ascellare di 1° livello+ espansore- segue Tamoxifene per 4 anni e decapeptyl per 2anni.Nel 2007 sostistuzione di espansore con protesi+additiva controlaterale.
Purtroppo nel 2010 si è ripresentato il problema sull'altro senoed è stato eseguito Mastectomia nipple-sparing con biopsia linfonodo sentinella (negativo)Ricostruzione immediata destra e sostituzione protesi mammaria sinistra.
Da istologico - Carcinoma Duttale pT1C (1,6 cm) pnSent Neg(0/2)MX G3 invasione vascolare ER 50% Prg 5% kI-67 45% C-erbB2:assenza-
E stato proposto un trattamento chemioterapico secondo schema AC per 4 cicli segura' trattamento con letozolo (Femara) per 5 anni.
Le mie domande sono:
-il ripresentarsi della patologia ,in questo caso, è da considerarsi come RECIDIVA?
-Inoltre pur se in presenza di linfonodo sentinella negativo, e sucessiva chemioteraia , qual'è il rischio di metastasi ossea o su altri organi vitali.
- il trattamento per i recettori ormonali influisce su possibilità di recidive? , questo significa che nel 1°caso di mia moglie (2006)la prima cura con Tamoxifene non ha dato i risultai sperati.
Vi ringrazio per la Vs. disponibilità e sensibilità.
[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Non è una recidiva ma un nuovo tumore.

Il Tamoxifene riduce le probabilità di recidive o di tumori metacroni ma ovvimente non al 100%.