Utente 179XXX
Buongiorno egregi professionisti,
vorrei chiedervi un'informazione su quanto è successo a mio padre, un signore cardiopatico di 67 anni.
Ieri mattina è stato sottoposto a tre by pass e nel primo pomeriggio è stato trasferito in terapia intensiva. Il decorso postoperatorio è risultato normale e dunque stamattina, intorno alle 11.30, lo hanno riportato in cardiochirurgia.
Io e mia mamma sappiamo che gli anestesisti hanno iniziato a svegliarlo dalla sedazione nella quale ancora si trovava intorno alle 18 di ieri, anche se presumo che poi lo abbiano riaddormentato per affrontare la notte.
Stamattina, quando è uscito dalla terapia intensiva, presentava ancora lieve disorientamento, apriva e chiudeva gli occhi, era pallido e aveva la mascherina.
Era sveglio ma non sembrava ancora pienamente cosciente, fino a che non si è accorto della nostra presenza e ha iniziato a dire, con fatica e molto agitato, di andare via, di allontanarsi, a me e a mia madre.
Il monitor ha iniziato a suonare velocemente e l'infermiera ha detto che era meglio allontanarsi, era troppo agitato e il cuore poteva risentirne.
Mi sono preoccupata e per questo chiedo: è normale quanto ho raccontato? Mio padre, in più, ogni tanto emetteva dei lamenti, poteva essere sofferenza, disagio, o semplicemente l'effetto dei farmaci che sta ancora prendendo?
E' normale che un paziente esca così dalla terapia intensiva?
Ringrazio e vi auguro buon lavoro.

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Dr. Anna Maria Martin
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Gentile utente buona sera, io direi di non preoccuparsi, dato che quanto ci racconta rientra nel range di normalità in casi come il suo.
Suo padre ha subito un intervento importante con una lunga anestesia, una molto probabile CEC (circolazione extracorporea), è stato in una TIPO ( terapia intensiva postoperatoria) intubato per molte ore e gli sono stati somministrati molti farmaci, quindi è più che normale che sia un pò sofferente, disorientato e potrebbe anche essere possibile che non si renda ancora pienamente conto di quanto è successo e non ricordi bene.
Queste situazioni regrediscono di solito in poco tempo, e si possono manifestare anche per molto meno di quanto ha subito il suo papà: talvolta basta una degenza in un Reparto di Medicina, allontanati dal propio ambiente abituale per provocare disorientamento.
Spero di essere stata di aiuto,un saluto