Utente 558XXX
a distanza di circa 15 mesi si e'ripresentato un serio problema di deficit
erettile,questa volta rispetto alla precedente dove mi era stata diagnosticata
solo la sclerosi del collo vescicale in seguito a tampone uretrale e a spermicoltura si e'evidenziata la presenza di escheria coli e di diagnosi di prostatite batterica curata in questi giorni con levoxacin e a seguire doxiciclina.A causa di una marcata e improvvisa riduzione del mantenimento
della mia erezione (con assenza di erezione notturne spontanee)ho pensato
di mia inziativa ad eseguire verifica testosterone con valori normali a 4,6 ng/ml e prolattina quasi in zona rossa 387 mui/l .
Quale pista devo seguire per verificare se il de attuale non sia di origine organica?In attesa porgo cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

oltre alle valutazioni ormonali bisogna ora sentire in diretta un esperto andrologo e con lui iniziare un completo percorso diagnostico più mirato.

Nel frattempo, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio ancora una volta di riconsultare anche l’articolo già pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-erezione-fare.html .

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Utente 558XXX

Iscritto dal 2008
grazie per la sua risposta,penso a questo punto che
dal punto endocrino sia nella norma, e la ricerca
vada mirata prima su base vascolare e a seguire
neurologica.
Mi chiedo e poi finisco di tormentarmi se la prostatite
presente ormai da circa due anni non abbia peggiorato
la DE considdrando che i segnali nel corso dei mesi
sulla perdita della potenza era gia' evidenti sempre
in presenza di un grande interessa e desiderio sessuale
per mia moglie ancora oggi molto elevato.
La saluto augurandole buon lavoro.
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Un'infiammazione delle vie seminali, come la presenza di una prostatite, non gioca certo a favorire la risoluzione del suo problema sessuale.