Utente 172XXX
Sono una giovane donna di 32 aa. Da giugno ho iniziato ad accusare un disturbo del visus all'occhio sn, principalmente imputabile a fotosensibilità, alone attorno alle luci e difficoltà a guidare di notte. Dopo diverse visite oculistiche che mi confermavano la mia 'perfetta' visione(10/10), ho deciso di rivolgermi ad un neurologo che mi ha fatto ricoverare per qualche giorno (settembre) per sospetta sindrome demielinizzante. Effettuati in quella circostanza PEV, potenziali evocati sensoriali e motori, nonché RMN encefalo e midollo ed essendo tutti risultati negativi, ho deciso, vista l'ingravescenza del disturbo, di rivolgermi ad un noto oculista (inizi ottobre). Dopo accurata visita del fondo dell'occhio (negativo), misurazione pressione oculare (nella norma) ecc.. mi ha fatto ripetere i PEV (risultati di nuovo nei limiti della norma), nonché ERG e mfERG. Nel referto di questi ultimi esami indica: os ridotto ERG combinato (attività fotocettori coni + bastoncelli; od mfERG ridotta attività strato plessiforme esterno (tra fotocettori e bipolari) dei 5° centrale (se interpreto bene la grafia). Non ha fatto pero' diagnosi. Mi ha solo prescritto un integratore oftalmico a base di mirtillo e confermato la supplementazione di vitamine A ed E che già di mia iniziativa avevo cominciato ad assumere. Mi ha detto di tornare da lui tra un paio di mesi. Il mio grande problema è che il disturbo peggiora (e peggiora giornalmente!). Ad esempio a distanza di un mese ho iniziato ad avere forti cefalee(refrattarie a qualsiasi farmaco), sono peggiorati i disturbi alla guida notturna tanto da costringermi a fermarmi più volte anche per brevi tragitti... e ora vedo molto sfuocati anche i LED degli apparecchi elettronici che ho in casa, quasi non li distinguo più come puntiformi). Io non credo di poter aspettare 2 mesi. Vi prego, aiutatemi.
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Dr. Enrico Rotondo
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Buongiorno, sembrerebbe un quadro in evoluzione, conviene aspettare e ripetere gli esami elettrofunzionali. Un grosso essperto di elettrofisiologia oculare e' il Prof. Falsini che opera presso l'Università Cattolica di Roma, Policlinico Gemelli, se vuole un altro parere può' rivolgersi a lui.

Cordialmente