Utente 418XXX
Sono una signora di 60 anni con un'ipertensione riscontrata casualmente a 38 anni( in particolare la minima, controllata tutt'ora con difficolta'). Durante i recenti esami di routine, mi e' stata diagnosticata una insufficienza della valvola mitralica di grado severo. Fino al 2005 il prolasso e l'insufficienza erano sempre di grado "lieve". Ora il riflusso e' diretto verso la vena polmonare definito, da 2 diversi cardiologi," grave". Uno-austriaco- dice che devo operare, l'altro-italiano- non considera la situazione cosi' urgente, ma prevede controlli ogni 6 mesi. Al momento mi sono affidata alla diagnosi di quest'ultimo.
La mia domanda e': se dovro' affrontare una operazione per riparazione o sostituzione, e' possibile il metodo mini invasivo e in cosa consiste? Se i disturbi conseguenti alla situazione non sono gravi(sensazione di mancanza d'aria e affaticamento) posso evitare l'operazione, o e' sensato farla comunque? Quali possono essere le conseguenze sia in un senso che nell'altro?
E un'ultima curiosita'( si fa per dire): la causa del peggioramento cosi' repentino, puo' essere stata una cura dentaria e un'estrazione fatte senza copertura antibiotica ?

Ringrazio per la Vostra gentile attenzione e per la Vostra disponibilta' a dare chiarimenti.

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[#1] dopo  
Dr. Guglielmo Mario Actis Dato
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TORINO (TO)
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La necessità di intervenire dipende da vari fattori come i sintomi che accusa e il grado di dilatazione del cuore che si valuta con l'ecografia.
Ovviamente più si aspetta e maggiori sono i rischi che il cuore c he nel tempo si dilata non torni alle dimensioni originali e quindi a lungo termine ne possa soffrire in termini di qualità di vitra e di sopravvivenza...
Circa una tecnica miniinvasiva toracotomica, questa è possibile sia per riparazione (plastica) che sostituzione (protesi) con dei rischi sovrapponibili alla tecnica tradizionale sternotomica.
Sulla causa del peggioramento non sono in grado di darle alcuna risposta.

cordiali saluti

GMAD
[#2] dopo  
Utente 418XXX

Iscritto dal 2007
Gentile dott. Actis Dato La ringrazio molto per la sua risposta e mi scuso se lo faccio solo ora, ma ero in viaggio.
Le vorrei ancora chiedere cosa si intende per " rischi sovrapponibili..." e quali sono questi rischi. Grazie