Utente 180XXX
Salve dottore,
di seguito le descrivo gli esiti degli esami.
2 spermiogrammi con stesso esito: azoospermia. In uno si riporta 500.000 leucociti.
Esami del sangue:
fsh 24,7 (1,7-12,0)
lh 7,8 (1.1-7.0)
prolattina 6,2 (3-25)
estradiolo 17 beta 31 (<62)
testosterone 4,67 (3.0-10.6)
diidrotestosterone 1 (0.16-2.0)
cortisolo(mattutino) 7,8 (9-23)
Ecografia testicolare bilaterale:
testicolo destro: di maggior asse di 41.5 mm. Il parenchima appare normale su tutto l'ambito. Epididimo nella norma. Presenza di discreta quantità di versamento intravaginale.
testicolo sinistro: di 34 mm di lunghezza massima. Didimo ed ecostruttura lievemente disomogenea senza evidenti alterazioni strutturali. Epididimo regolare.

L'andrologo, saputo che una quindicina di anni fa sono stato sottoposto a chemio e radio, non aveva prescritto analisi del sangue (fatte di nostra iniziativa) e ci ha detto che in base agli spermiogrammi fare la tese ci poteva dare un 4% di possibilità di reperire qualcosa.
In base ai dati che le ho scritto lei crede di poter confermare quanto detto dall'andrologo?

Certo di gentile risposta auguro buona giornata.

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[#1] dopo  
Dr. Antonio Giambersio
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Gentile Utente,
è difficile se non impossibile dare delle precentuali in casi come il suo. Il valore dell'FSH elevato (24,7) è indice di una sofferenza testicolare. Se non vi sono altre ragioni per spiegare l'azoospermia è chiaro che la pregressa radio e chemioterapia possono essere responsabili dell'infertilità. In questa valutazione andrebbe logicamente presa in considerazione, la sede del trattamento radioterapico ed i farmaci utilizzati per la chemioterapia.
Ci tenga al corrente
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 180XXX

Iscritto dal 2010
Grazie Dott. Giambersio,
visto l'esito alquanto disastroso di queste analisi io e mia moglie stiamo pensando seriamente di andare all'estero per tentare una etrologa. Vorremmo evitare un "accanimento" alla ricerca di qualcosa che non c'è... perciò la tese sembra una strada quasi inutile. Siamo orientati verso la Spagna, almeno per quello che abbiamo letto in giro. Vista la sua giovane età (29 anni), ci sembra di aver capito che converrebbe tentare con la IUI. Ma in questo caso, nonostante non ci siano patologie che noi sappiamo, sarebbe necessario un esame per controllare le tube? Sa, vorremmo evitare dispendi di soldi e stress inutili. E comunque quali sono le percentuali di riuscita di tale tecnica? So che grazie alla nostra simpaticissima legge lei forse non può consigliarmi un centro estero, comunque a noi non restano alternative.
[#3] dopo  
Dr. Antonio Giambersio
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Gentile Utente,
come lei già sa la legge italiana vieta il ricorso a inseminazioni eterologhe.
In questi casi è necessaria una completa valutazione ginecologica di sua moglie.
Oltre le tube è necessaria valutare la regolarità dell'ovulazione ed escludere malattie a trasmissione genetica o la presenza di infezioni in atto.
In alcuni casi potrebbe essere utile effettuare una stimolazione per far maturare più ovociti contemporaneamente ed aumentare quindi le probabilità di successo.
La percentuale di successo di queste tecniche è purtroppo molto variabile da studio a studio e da centro a centro, perchè, come è facile comprendere, risente di molte variabili.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore

spesso per una fecondazione eterologa si preferisce utilizzare la FIVET o La ICSI che danno risultati superiori alle Inseminazioni Intra Uterine
ma senta il parere dei colleghi del centro a cui vi rivolgerete
Auguri
cari saluti