Utente 180XXX
Salve, sono un ragazzo di 24 anni. Quest'Estate ho cominciato ad avere i miei primi rapporti frequenti con la mia ragazza, anche se non sono stati i primi in assoluto. Le prime volte capitava che il pene non restava eretto, ma in seguito questo problema è stato superato, e sono riuscito ad avere rapporti molto di frequente, anche uno al giorno per divers giorni, o, in alcuni casi, due rapporti in una sera.
Tuttavia, io e la mia ragazza abbiamo notato come a volte il pene perdesse un pò dell'erezione iniziale, pur rimanendo abbastanza eretto da concludere il rapporto. Tutto ciò non accadeva spesso.
Da metà Settembre però mi succede nuovamente che il pene dura pochissimo in erezione. Dopo vari stimoli, può capitare che si arrivi a un'erezione sufficiente per la penetrazione e anche duratura, ma a quel punto arriva anche subito l'eiaculazione, perchè in precedenza mi sono sforzato.

L'aspetto che credo fondamentale, oltre eventualmente a quello psicologico dell'ansia da prestazione, è che soffro di ipertensione arteriosa essenziale, e assumo Tareg 80 mg.
Quando sono emersi questi primi casi di "afflosciamento" che non rovinavano comunque il rapporto, ho smesso di prendere la pillola, temendo che fosse quella la causa, e anche perchè, misurando la pressione, ho visto che aveva valori 130-140 la massima, e 80-90 la minima, insomma, proprio al limite dell'ipertensione.
Tuttavia la situazione non è migliorata, perciò ho ripreso a prendere Tareg, dato che so che anche l'ipertensione fa male all'erezione, non solo i farmaci. La pillola la sto riprendendo anche perchè capita che la sera la pressione sia alta. Nel frattempo, ho anche letto che i sartani, come Tareg, possono aiutare in realtà l'erezione, e questo è stato un altro fattore importante che ho considerato.
La situazione, tuttavia, non è cambiata. Comunque è da pochi giorni che sto riassumendo Tareg, dopo aver smesso per un paio di settimane.

Mi scuso per la lunga introduzione, ma la domanda è: è possibile che il problema si sia manifestato da metà Settembre circa in corrispondenza del maggior freddo (visto che la pressione è più bassa d'Estate e più alta d'Inverno)? Potrebbe essere questo il problema? In questo caso, cosa dovrei fare? Assumere la pillola anche quando la pressione non è molto alta? Smettere? Fare analisi specifiche?

Un'altra domanda: la masturbazione, in questi casi, è un danno o aiuta l'erezione? Mi spiace per la la confusione, ma ho letto che masturbarsi prima del rapporto aiuta a ritardare l'eiaculazione, ma che effetto ha sull'erezione? Questa Estate devo dire che capitava di masturbarmi e avere un rapporto normale anche lo stesso giorno.

Mi scuso di nuovo per la confusione che ho e per la lunghezza di questa richiesta, ma spero che qualcuno mi possa aiutare.

Grazie e arrivederci

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Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Caro signore,
che gli antiipertensivi facciano male alla erezione è più leggenda che realtà, e fino a che fa fatuca ad avere erezioni farà fatica ad avere eiaculazioni normali. Senta un bravo collega dal vivo, e vedrà che si risolve.
[#2] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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NAPOLI (NA)
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Caro Utente,lo stato confusionale porta,purtoppo,a commettere errori gravi,se consideriamo la DE come un sintoma e non come una malattia.Continui a tenere sotto controllo la ipertensione e,nel frattempo,contatti un esperto andrologo che,vedra',non Le consigliera' una masturbazione pre coito vaginale come rimedio della eiaculazione precoce ma,con una rigorosa diagnosi,l'aiutera' a migliorare le Sue performances.Cordialita'.
[#3] dopo  
Dr.ssa Valeria Randone
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CATANIA (CT)
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Mi associo ai colleghi andrologi, nell'aggiungere solo una nota.
L'auto erotismo pre-coito, non è salute sessuale e durata-correlato, anzi, rinforza l'eiaculazione precoce, compromettendo il desiderio.
Nel ripetere la masturbazione, con le sue solite modalità, rinforza la "memoria corporea "dei tempi eiaculatori, non apprende nuove, più funzionali ed adattive modalità sessuali e, reitera nel tempo l'e.p.
Ricapitoliamo: diagnosi andrologica, nessuna sperimentazione frutto di letture online e, solo dopo, opportuno e consono protocollo terapeutico, ad ampio spetro, inserendo la sua sessualità, all'interno del suo essere e non solo del suo fare.
Auguri