Utente 426XXX
Salve a tutti,
qualche settimana fa mi sono sottoposto a visita andrologica per un incurvamento ventrale congenito del pene (ho mostrato all'andrologo la ecografia dinamica peniena e le foto del pene in erezione). Mi è stato consigliato l'intervento di Nesbit. Con mia grande meraviglia sono venuto a conoscenza dei tempi di attesa veramente lunghissimi che ci sono in alcuni ospedali della mia regione (Emilia Romagna): due anni a Rimini, un anno a Cesena. Sto provando a contattare altri ospedali nella speranza di poter risolvere presto il problema.
Volevo chiedervi un consiglio circa una struttura ospedaliera o una clinica convenzionata con tempi di attesa più ragionevoli, anche nelle regioni limitrofe alla mia.
Sto anche pensando di operarmi privatamente per evitare attese interminabili. In quest'ultimo caso, secondo voi, quali sono le cifre più "ragionevoli" che affronterei?
Grazie per l'attenzione

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Caro lettore ,
due anni di attesa mi sembrano molti anche se l'intervento non ha quasi mai le caratteristiche dell'urgenza. Comunque quasi tutte le divisioni urologiche sparse sul territorio nazionale eseguono questo tipo d'intervento A questo punto , con calma e senza inutili ansie, chieda un parere informato anche al suo medico di medicina generale che sicuramente ,meglio di noi conosce le realtà sanitarie vicino alla sua residenza.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#2] dopo  
Dr. Pietro Pappa
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MESSINA (ME)
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La mia disponibilità è massima, l'intervento è ormai ben codificato e siamo nella nostra struttura specializzati nella chirurgia andrologica, inoltre siamo un punto di riferimento per il meridione per la chirurgia protesica peniena.
Questi interventi di frequente esecuzione li eseguiamo anche in regime ALPI (attività liberoprofessionale all'interno dell'ospedale)al fine di non dovere aspettare le liste di attesa che ormai sono veramente lunghe (circa 12 mesi).
E' necessario valutare gli esami che Lei ha eseguito, pertanto la invito ad inviarne una copia via email o cartacea.
L'intervento verrà eseguito presso l'Unità operativa di Urologia dell'Azienda Ospedaliera Papardo di Messina con una stanza privata con massima privacy.
Se LEi lo riterrà opportuno invieremo un preventivo direttamente redatto dall'Ufficio economico finanziario dell'Azienda.

Cordiali Saluti
Dr. P. Pappa
[#3] dopo  
Dr. Tommaso Corvasce
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ACCADIA (FG)
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Incurvamento ventrale del pene congenito: , lunghezza dell'asta in erezione, incurvamento ventrale di che grado, problemi di erezione ?, potrebbe associarsi anche una corda urethralis che potrebbe costringere anche a liberare l'uretra (e quindi non solo il complesso nerveo-vascolare dorsale !). mi invii foto e documentazione. arrivederci uroandros@hotmail.com
[#4] dopo  
Dr. Domenico Battaglia
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ESTE (PD)
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Lintervento di corporoplastica secondo nesbit va valutato previa visita e visione delle fotografie a 360° del pene in erezione. non è un intervento urgente ma liste d'attesa di 2 anni favoriscono l'insorgere di possibili "equivoci".
L'Urologia dell'Ospedale di Este (Veneto) dove io lavoro ed opero ha tempi di attesa di massimo 1,5 - 2 mesi per questa tipologia di intervento che viene svolto in regime di DAY SURGERY (un solo giorno di ricovero).
[#5] dopo  
Dr. Gianfranco Savoca
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PALERMO (PA)
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Caro utente,
effettivamente la lista di attesa per questo tipo di interventi è in genere lunga perchè le UO di Urologia sono in genere oberate da tumori. Tuttavia due anni sono troppi....
Per quanto riguarda l'ospedale io non sono d'accordo nello scegliere sulla base dei tempi d'attesa perchè non tutti i centri sono specializzati nella cura di queste patologie. Quindi è meglio che lei si documenti sui centri di riferimento per questa patologia e non credo sia corretto da parte mia farle i nomi pubblicamente.
Eventualmente potrà contattare la Società Italiana di Andrologia (www.andrologiaitaliana.it) cui facciamo riferimento i chirurghi che si occupano di chirurgia andrologica.

Distinti saluti

Gianfranco Savoca


[#6] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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ROMA (RM)
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Gentile Utente,
condivido completamente quanto espresso dal Collega SAVOCA nella Sua risposta, per l'estrema correttezza e professionalità contenute. Da parte mia aggiungo solo le note di Eccellenza, anche internazionali, che contraddstinguono l'Urologia della regione Emilia Romagna e Bolognese in particolare.
Affettuosi auguri per tutto e cordialissimi saluti
Prof. Giovanni MARTINO.
[#7] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto
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VICENZA (VI)
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sono anch'io perfettamente daccordo con la risposta molto seria e professionale del collega Savoca e Martino
L'Emilia Romagna è ricca di centri di riferimento per questo tipo di patologia non avrà difficoltà a contattare anche colleghi del nostro forum che lavorano li o sul sito della società italiana di andrologia
[#8] dopo  
Utente 426XXX

Iscritto dal 2007
Gentili Dottori,
Il 30 gennaio scorso mi sono finalmente operato presso l'ospedale di un capoluogo emiliano. Dopo due ore e mezza di intervento il chirurgo mi ha detto di essere "molto soddisfatto". Non mi sono stati dati farmaci contro le erezioni notturne e durante il ricovero in ospedale non ho avvertito fastidi al pene.
Dopo tre settimane, al mattino, mi sono svegliato con una erezione parziale e ho notato che il mio pene era curvo come prima. Ho telefonato al chirurgo e mi ha detto di stare tranquillo perchè il mio intervento "è perfettamente riuscito", che il pene sarà dritto solo in erezione, che non avrò problemi di deficit erettile e che le erezioni totali "arriveranno".
Ancora oggi, dopo oltre un mese, non riesco ad avere erezioni totali. Volevo pertanto chiedervi se secondo voi il mio decorso post-operatorio è davvero normale anche se magari non molto comune (ho 34 anni).
Vi ringrazio per la vostra cortese attenzione e vi saluto cordialmente.
[#9] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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ROMA (RM)
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Gentile Utente,
siamo ancora nei fatidici 60 giorni post-operatori. Attenderei ancora un pò ma è chiaro che nessuno oltre il Collega CHirurgo che ha effettuato l'intervento possa dire l'ultima parola.
Ci tenga informati dell'evoluzione della cosa.
Affettuosi auguri per tutto
Cordialmente
Prof. Giovanni MARTINO
[#10] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto
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VICENZA (VI)
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rientra nei limiti di norma
senta il chirurgo che l'ha operata per maggior conforto
[#11] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Caro lettore ,
è strano che abbia notato, anche nell'immediato post-operatorio, un incurvamento simile a quello presente prima del trattamento chirurgico. Comunque, appena possibile, soprattutto se questa sensazione di "non raddrizzamento" permane, ricontatti senza tergiversare il suo chirurgo .
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#12] dopo  
Utente 426XXX

Iscritto dal 2007
Cari Dottori,
vi ringrazio ancora per le vostre risposte. In riferimento alla risposta del Dr. Beretta, effettivamente mi sono meravigliato proprio del grado di incurvamento del tutto simile a quello del periodo pre-intervento.
L'erezione a cui alludo è però parziale, nel senso che la circonferenza del mio pene non è quella di prima.
Correggetemi se sbaglio ma l'intervento di Nesbit dovrebbe accorciare un po' il pene e diminuirne la sensibilità. Ma a livello di circonferenza e turgidità dovrebbe essere tutto come prima, vero?
Io spero che, come mi ha detto due settimane fa il chirurgo, si tratti solo di una questione di tempo e che il pene sia dritto con le erezioni totali.
A questo punto volevo ancora chiedervi:
-è possibile che i punti interni abbiano ceduto dopo meno di un mese? E senza che io abbia avvertito fastidi nè manifestazioni esterne?

-è possibile che il pene con l'erezione parziale sia curvo semplicemente perchè la parte dorsale, essendo più "spugnosa" e quindi più attiva di quella ventrale si allunghi più velocemente, mentre poi con l'erezione totale il pene risulta dritto perchè le due lunghezze sono eguali?
Grazie ancora per la vostra gentile attenzione
[#13] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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ROMA (RM)
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Gentile Utente,
l'intervento che lei ha subito prevede, ovviamente, delle complicanze, dei rischi e delle possibili sequele. Riconoscerle e diagnosticarle spetta al Suo Chirurgo. Via e-mail, nonostante le Sue congetture, è a mio parere praticamente impossibile.
Non me ne voglia.
Ancora affettuosi auguri per tutto.
Cordialmente
Prof. Giovanni MARTINO
[#14] dopo  
53238

Cancellato nel 2012
Gentile Utente,
il tempo dall'intervento è sicuramente limitato.
Ma nell'arco di 1 mese si può fare una valutazione attendibile.

Cordiali saluti
[#15] dopo  
Dr. Gianfranco Savoca
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PALERMO (PA)
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Caro paziente,
la valutazione verrà fatta almeno dopo 6 - 8 settimane e soprattutto in erezione totale

Saluti
[#16] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Caro lettore,
non si perda in complicate "congetture" e riconsulti il suo chirurgo.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#17] dopo  
Utente 426XXX

Iscritto dal 2007
Gentili Dottori,
venerdi scorso sono stato visitato dal mio chirurgo in quanto a distanza di quasi due mesi dall'intervento non ho ancora ricevuro benefici dall'operazione. Ecco il referto della visita:
"Al controllo attuale si osserva intensa fibrosi nella zona in cui è stata suturata la fascia di Buck (reazione al Vicryl?). Occorre incidere o asportare la fibrosi onde consentire il corretto raddrizzamento dell'asta".
Il chirurgo mi ha garantito il recupero del raddrizzamento dell'asta con il nuovo intervento.
Vi terrò aggiornati sull'evoluzione della situazione.
Grazie per la vostra attenzione.
Un cordiale saluto
[#18] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Iscritto dal 2006
Bene! Attendiamo ulteriori suoi aggiornamenti.
Ancora un cordiale saluto.

Dott. Giovanni Beretta
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[#19] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
non vedo, stando a quello che Lei riferisce, motivazioni che spingano a non concedere credito al Suo Chirurgo di fiducia.
Ci tenga informati se lo ritiene utile ed opportuno.
Auguri affettuosi per la pronta risoluzione del problema ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO
[#20] dopo  
Utente 426XXX

Iscritto dal 2007
Gentile Dott. Martino,
il Chirurgo che mi ha operato è umanamente e professionalmente Straordiario. Anche il Reparto di Urologia dell'Ospedale emiliano presso il quale ho svolto l'intervento è davvero efficiente. Sono capitato in ottime mani e dipendesse da me mi farei operare anche domani.
Il mio chirurgo mi ha detto, dopo attenta valutazione delle foto del mio pene in erezione prima e dopo l'intervento, che l'accorciamento dell'asta è stato superiore alle sue aspettative grazie a questa fibrosi. Comunque la lunghezza dorsale dell'asta è di 14 cm (prima era 17 cm) e sono, credo, normodotato.
Non farò mancare futuri aggiornamenti.
Ringrazio ancora Voi Dottori per la gentile collaborazione e Vi saluto cordialmente.
[#21] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,
nessuno ha messo in dubbio la sua fiducia al medico e alla struttura a cui lei si è rivolto. Mi sembra che il suo atteggiamento e soprattutto quello del collega che la sta seguendo sia molto corretto.
Un cordiale saluto

Giovanni Beretta
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[#22] dopo  
53238

Cancellato nel 2012
14 cm è una lunghezza assolutamente normale.

Cordiali saluti
[#23] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
capisco il Suo punto di vista. Perdere 3 cm di lunghezza peniena non è cosa da poco. Ovviamente pur rimanendo abbondantemente nella media considerata la più assoluta normalità. Ma è anche vero che l'accorciamento dell'organo è una sequela dell'intervento cui Lei è stato sottoposto. E di questo era stato ovviamente e debitamente messo a conoscenza. E' chiaro che l'imprevisto ed imprevedibile episodio di fibrosi cicatriziale post operatorio ha complicato le cose.
Le auguro le cose più belle.
Un affettuoso saluto
Prof. Giovanni MARTINO
[#24] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
comunque , a questo punto, bisogna non perdere la fiducia nel collega e nel team che l'ha finora seguito.
Ancora un cordiale saluto

Giovanni Beretta
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[#25] dopo  
Utente 426XXX

Iscritto dal 2007
Carissimi Dottori,
la settimana scorsa mi sono sottoposto all'intervento chirurgico, della durata di tre ore, per la fibrosi che mi si è formata dopo il primo intervento di Nesbit, quest'ultimo eseguito per un incurvamento congenito ventrale dell'asta.
La lettera di dimissioni parla di "corporoplastica sec. Yachia".
Il mio Chirurgo, lo stesso che mi ha operato a gennaio, mi ha spiegato che la fibrosi era veramente intensa e che durante l'intervento ha isolato la vena dorsale dell'asta. Attualmente mi sto praticando quotidianamente delle iniezioni sotto cute sulla pancia per evitare la trombosi della vena in questione.
Il Medico mi ha fatto capire che (qui lo dico e qui mi gratto!!) una recidiva è poco probabile perchè ha separato i lembi dei tessuti che, fondendosi, hanno originato la fibrosi e che per fare ciò è intervenuto anche sulla parte dorsale dell'asta.
Voglio solo chiederVi di risolvere un dubbio che ho da qualche giorno:
quali sono le differenze sostanziali tra la corporoplastica sec. Yachia e quella sec. Nesbit?
Grazie per la collaborazione.
Non farò mancare altri aggiornamenti.
Un cordiale saluto
[#26] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
ed il dubbio Le viene adesso? Dopo che è già stato trattato chirurgicamente? Io credo che avrebbe dovuto chiedere queste informazioni al Chirurgo operatore prima di firmare il consenso informato all'intervento. Non Le pare?
Anche se in ritardo è comunque a lui che dovrebbe far presente qualsiasi dubbio in merito.
Davvero tanti affettuosi auguri per una rapida convalescenza.
Cordialmente
prof. Giovanni MARTINO
[#27] dopo  
Utente 426XXX

Iscritto dal 2007
Gentile Dott. Martino,
come ho scritto precedentemente la parola "Yachia" l'ho letta solo sulla lettera di dimissioni, quindi un minuto prima di lasciare il reparto.
Il Chirurgo mi ha spiegato prima e dopo l'intervento per sommi capi quello che ha fatto. volevo solo avere qualche dettaglio per un dubbio di poca importanza che mi è venuto da poco tempo. Ovviamente in futuro il mio Chirurgo mi sottoporrà a delle visite di controllo e gli chiederò tutti i dettagli che voglio.
La saluto cordialmente
[#28] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,
al suo quesito le rispondo molto sinteticamente che la corporoplastica secondo Nesbit prevede l'asportazione di alcune losanghe ("pezzettini") di tunica albuginea per determinare il voluto raddrizzamento mentre la tecnica prevista da Yachia comporta solo una incisione della tunica longitudinale e "parallela" all'asta del pene, per quello che basta, e una successiva sua sutura trasversale senza asportare "pezzettini" di tunica albuginea. Detto questo però ora deve proprio chiedere ulteriori e più precise delucidazioni al suo andrologo.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#29] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
le due tecniche chirurgiche (ma ve ne sono anche di altre...)raggiungono, nelle intenzioni, con tempi operatori diversi lo stesso scopo e cioè quello del "raddrizzamento" penieno. Ma di certo tali dettagli tecnici, al di fuori di un programma terapeutico chirurgico ben preciso, potrebbero generare incertezza e confusione. Ci si potrebbe chiedere se e quando adoperare una o l'altra...ma è proprio di questo che giustamente ha in previsione di discutere con il Suo Chirurgo di fiducia.
Davvero tanti affettuosi auguri per tutto ed un cordiale saluto
Prof. Giovanni MARTINO
[#30] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
comunque l'intervento è stato eseguito secondo Yachia, se lo desidera, poi chieda ulteriori informazioni al suo andrologo ma ora attendiamo che tutto proceda come sperato.
Un cordiale saluto

Giovanni Beretta
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[#31] dopo  
Utente 426XXX

Iscritto dal 2007
Gentili Dottori,
innanzitutto Vi ringrazio per le Vostre utili risposte.
Proprio questo pomeriggio ho telefonato al mio Chirurgo per dargli finalmente delle buone notizie.
Innanzitutto il decorso postoperatorio è stato privo di complicazioni: il pene giorno dopo giorno appariva sempre meno gonfio e sempre meno scuro e attualmente ha assunto l'aspetto abituale, inoltre non ho avvertito mai fastidi nè dolori.
Ancora, l'altro ieri mattina, a 10 giorni di distanza dall'intervento mi sono svegliato con una erezione parziale che non mi ha provocato fastidi e il pene era dritto. Invece, quando avevo la fibrosi, un'erezione parziale era sufficiente per evidenziare la curvatura dell'asta.
Ho chiesto al mio Chirurgo se si potesse "cantare vittoria" e il Medico ha risposto che indubbiamente l'episodio è molto positivo ma che bisogna ancora aspettare per fare delle valutazioni più definitive.
Aspetterò e a fine mese o fine agosto, in dipendenza di nuovi episodi importanti, sarò sottoposto a visita di controllo da parte del mio Chirurgo.
Vi aggiornerò prossimamente.
Grazie ancora per la Vostra collaborazione!
Cordiali saluti
[#32] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Bene, incrociamo le dita ma si attenga scrupolosamente alle indicazioni date dal suo andrologo.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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