Utente 401XXX
Ho subito ieri un'operazione di frenuloplastica, avrò il controllo tra un mese, ma vorrei sapere dopo quanti giorni mi conviene scoprire il glande per un lavaggio. Mi è stato detto che non è necessario nessun tipo di medicazione o pomata.
Grazie per il vostro nobile servizio

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[#1] dopo  
Dr. Francesco Mastroeni
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MESSINA (ME)
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è corretto scoprire il glande anche dopo 24 ore con delicatezza in quanto essendo zone delicate sentirà un po' di fastidio per avere rapporti conviene aspettare almento 10 giorni .
[#2] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto
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VICENZA (VI)
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di solito io consiglio una pomata disinfettante da applicare al livello della ferita per 3-4 gg scoprendo il glande
[#3] dopo  
Dr. Francesco Mastroeni
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MESSINA (ME)
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Più che una pomata disinfettante a questo punto sarebbe opportuno eseguire medicazione con terapia antibiotica a livelllo della (ferita!!)chirurgica!!! del frenulo.
[#4] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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ROMA (RM)
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Gentile Utente,
che dirle? Sono sconcertato.
A mio modo di vedere, le medicazioni locali, scoprendo ovviamente il glande e mettendo alla luce i punti di sutura, andrebbero effettuate giornalmente, anzi per dirla tutta due volte al giorno per i primi 4-5 giorni.
Ricontatti il Chirurgo che L'ha operata.
Affettuosi saluti
Prof. Giovanni MARTINO
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Caro lettore,
sono stati messi punti di sutura oppure no alla ferita chirurgica? Che cosa le ha detto esattamente il collega che l'ha operato?
A questo punto comunque lo ricontatti e chieda più delucidazioni.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta.
[#6] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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ROMA (RM)
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Gentile Utente,
qualsiasi sia stata la tecnica adoperata per una frenuloplastica, anche la più originale o bizzarra, programmare un controllo ad 1 mese dalla procedura è quantomeno sconcertante. Lei ovviamente non c'entra nulla. il Suo Chirurgo di fiducia si.
Sa come la penso sull'argomento.
Affettuosi saluti
Prof. Giovanni MARTINO
[#7] dopo  
Dr.ssa Angela Vita
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POTENZA (PZ)
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Gentile Utente, è vero non ha precisato se sono presenti punti di sutura.Comunque,qualunque sia stato l'intervento,per sua fortuna il frenulo guarisce da solo;già dopo due giorni,se la ferita è ben chiusa può eseguire lavaggi con acqua tiepida e,se vuole, usare una pomata disinfettante.Il controllo dopo un mese è un pò troppo lontano.Si faccia rivedere dal suo chirurgo dopo una settimana;solo al controllo potrà dirle i tempi della guarigione e quando potrà riprendere l'attività sessuale.
Dr.ssa Angela Vita
[#8] dopo  
Utente 401XXX

Iscritto dal 2007
Gentilissimi Medici,

innanzitutto grazie a tutti per il prezioso supporto.

Per quanto riguarda l'intervento: ci sono punti di sutura.

Mi è stato detto di non scoprire il glande per i primi due giorni e poi successivamente di lavare come sempre fatto per l'igiene intima personale con un comune sapone intimo.

In questi giorni ho utilizzato per pulire anche una garza con euclorina diluita. Che tipo di pomata disinfettante si può utilizzare sulla ferita?

Il dolore è aumentato, ma mi è stato detto che è normale come per ogni ferita.

Vedrò di anticipare il controllo.

Grazie ancora.
[#9] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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ROMA (RM)
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Gentile Utente,
direi che sarebbe il caso che Lei consultasse il Suo Chirurgo di fiducia. Dovrebbe essere lui a consigliarLe gli accorgimenti per una perfetta guarigione di una frenulotomia. Anzi avrebbe dovuto. Il frenulo operato, a mio modo di vedere, non guarisce da solo. Magari. Le complicanze e le sequele di una frenulotomia non corretta o mal seguita nel post-operatorio possono essere numerose.
Non trascuri il problema
Ancora affettuosi saluti
Prof. Giovanni MARTINO
[#10] dopo  
Utente 401XXX

Iscritto dal 2007
Sto cercando di anticipare il controllo, ma non vi nascondo a questo punto di essere alquanto preoccupato.

Che tipo di complicazioni possono insorgere? C'è qualcosa che posso fare nel frattempo?

Grazie ancora.
[#11] dopo  
Dr. Francesco Mastroeni
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MESSINA (ME)
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lei deve stare tranquillissimo l'intervento che ha fatto è un intervento di minima non va incontro a nulla. Mi sembra che stiamo un po' tutti esagerando sul tema
[#12] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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ROMA (RM)
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Gentile Utente,
basta che Lei si legge, qui nel Forum, le numerosissime domande e risposte su questo argomento. Ma è inutile discutere di complicanze possibili, senza avere una visione diretta del problema. L'importante, ed è questo il senso della mia risposta, è che Lei resti in contatto con il Chirurgo che L'ha operata. Veramente toccava al Chirurgo sollecitare questo contatto, ma non fa niente, l'importante è che vi incontriate per decidere insieme la corretta manutenzione della sutura chirugica. Ovvio che il glande va scoperto e subito la sera stessa per la medicazione...Ovvio che non si deterge con acqua...calda, fredda o tiepida che sia...ma con altri tipi di soluzioni...ovvio che occorreranno delle creme da applicare localmente...ma tutto questo lo decide solo ed esclusivamente il Suo Chirurgo. Se non trova reperibile il Collega Operatore, consulti il Suo Medico di famiglia.
Affettuosi auguri per tutto
Prof. Giovanni MARTINO
[#13] dopo  
Dr. Francesco Mastroeni
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ora basta!! insomma è solo una frenuloplastica...................
[#14] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
che dirLe? :o)
Se anche per Lei è..."solo" una frenuloplastica...:o)
Ribadisco il mio consiglio.
Ancora cari saluti
Prof. Giovanni MARTINO
[#15] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
concordo con la risposta sintetica che ci invita alla calma e a sdrammatizzare la situazione data dal saggio collega Mastroeni. E' una frenulectomia non un trapianto cardiaco! Solo colleghi poco abituati ad affrontare questo tipo di chirurgia "minore" tendono un pò ad esagerare e a drammatizzare. Comunque con calma ricontatti il collega che l'ha operata o un componente del suo team e, nel frattempo, sulla ferita chirurgica usi eventualmente una crema emoliente -lenitiva che potrà trovare in qualsiasi farmacia posta sul nostro territorio nazionale.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
www.andrologiamedica.org
[#16] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
ahi ..ahi...ci siamo...eccolo il famoso termine da evitare: "chirurgia minore". No non ci siamo proprio. Non esiste una chirugia minore o maggiore. Esistono interventi chirurgici...fatti bene o fatti male. Si rilegga quello che sull'argomento può trovare sul nostro Forum. Solo Colleghi con scarse casistiche personali e quindi poco abituati a trattare pazienti plurioperati con complicanze di questa chirurgia possono sottovalutare il problema e considerarla "minore". Le posso dare un consiglio spassionato e vorrei darlo anche a tutti coloro che leggono questa risposta? Rifugga come la peste quel Chirurgo che prima di ogni altra cosa...premette che si sta parlando di "chirurgia minore". Quello stesso Chirurgo affronterà con la stessa mentalità qualsiasi altro intervento...
Ancora affettuosi saluti
Prof. Giovanni MARTINO
[#17] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
tutto il mondo che fa riferimento alla medicina e alla chirurgia non potrà che confermale che l'intervento di resezione e plastica del frenulo a livello del pene rientra nella categoria della chirurgia "minore" . Chirurgia certamente importante , delicata per la zona anatomica coinvolta ma che per l'impegno chirurgico richiesto, la possibilità di eseguirla in ambulatori chirurgici, senza ricovero non può essere paragonata ad un trapianto renale o ad una asportazione della prostata per un problema oncologico.
Ancora un affettuoso saluto.

Giovanni Beretta
www.andrologiamedica.org

[#18] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
:o) :o)
si parla appunto correttamente di "livelli di difficoltà" quando si comparano interventi chirurgici diversi. Non di chirurgia "minore" o "maggiore". Questa distinzione è scaturita proprio dalla necessità di ovviare, anche esoprattutto a livello di responsanilità professionale, a ragionamenti fuorvianti e molto deleteri quale quello scaturito casualmente in questa discussione. Non è detto che un Chirurgo, solo perchè tale, sappia affrontare inteventi di media difficoltà...
Insomma, Le assicuro che nella Chirurgia in particolare ci vuole soprattutto umiltà e meno che mai supponenza.
Ancora afefttuosi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#19] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Caro lettore,
e io aggiungerei molta modestia e tranquillità nell'esporre le varie possibili problematiche , senza mai spaventare inutilmente il paziente e sapendo che un esperto urologo o andrologo chirurgo ha generalmente una consolidata e maturata esperienza nell'affrontare questa chirurgia "minore".
Ancora un affettuoso saluto.

Giovanni Beretta
www.andrologiamedica.org
[#20] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
:)
che dire...oltre che ripetere? :)
"si parla appunto correttamente di "livelli di difficoltà" quando si comparano interventi chirurgici diversi. Non di chirurgia "minore" o "maggiore". Questa distinzione è scaturita proprio dalla necessità di ovviare, anche esoprattutto a livello di responsanilità professionale, a ragionamenti fuorvianti e molto deleteri quale quello scaturito casualmente in questa discussione. Non è detto che un Chirurgo, solo perchè tale, sappia affrontare inteventi di media difficoltà..."
Non si tratta di spaventare :) ...ma di informare...chiarire...dettagli a volte...ma altre volte aspetti fondamentali ...che sembrano non essere stati affrontati nell'ambito del rapporto di fiducia Medico-Paziente, che deve essere alla base di diagnosi e trattamenti.
Il fine ultimo del mio discorso è proprio quello che, debbo dedurre involontariamente :), ha correttamente sottolineato il Collega BERETTA, e cioè identificare una figura professionale di Chirurgo esperto in una chirurgia cosi particolare come quella andrologica. Sembra semplice, non lo è. Troppi medici improvvisati. Troppi medici superficiali. Troppi medici affetti da faciloneria. Occorrono numeri e risultati verificabili.
I pazienti hanno dei diritti che non si possono e devono sottovalutare. Questo è un punto su cui davvero non si dorebbero ammettere deroghe di nessun tipo...al di là di qualsiasi giuramento a chicchessia.
Direi di chiudere qui questo aspetto della discussione e di rinviarlo ad altra sede più idonea.
A Lei ancora affetuosi saluti e le scuse per la noia ed il disturbo arrecato.
Prof. Giovanni MARTINO