Utente 427XXX
Buongiorno, desidererei sottoporre alla Vostra attenzione i risultati dello spermiogramma di mio marito,effettuato in data 24/08/07, che risulta essere piuttosto preoccupante. Devo innanzitutto premettere che gli era stato riscontrato un varicocele all'età di 20 anni (visita di leva; ora ne ha 30), trascurato in quanto ad una successiva visita urologica all'età di 26 lo specialista aveva ritenuto di poca rilevanza il disturbo suddetto.
I risultati:

quantità: 2 ml
reazione: alcalina
aspetto: opalescente
viscosità: normale
numero spermatozoi: 5.000.000 /ml
mobilità dopo 15 min: 50%
mobilità dopo 2 ore: 35%
forme normali: 70%
forme anormali: 30%
emazie: assenti
leucociti: parecchi
INDICE DI FERTILITA' : 0.5

Vorrei anche chiedere: è possibile che la qualità dello sperma vari a causa di una condizione di stress fisico (mio marito è lavora come guardia giurata e sta facendo notti da gennaio, ogni notte, e da marzo solo ronde in macchina di 8-12 ore consecutive), al di là della probabile conseguenza del varicocele, che peraltro non gli ha mai dato nessun fastidio? Preciso che la mattina della raccolta era proprio smontante notte.
Preciso anche che la nostra ricerca di una gravidanza è resa difficoltosa, oltre che dai suoi orari "impossibili" anche da cistiti croniche, di cui io stessa soffro. Non posso quindi dare una precisa valutazione in merito ad una effettiva situazione di infertilità di coppia.
Ringrazio fin d'ora la Vostra disponibilità.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Cara Signora,leggendo i parametri dello spermiogramma considero che lo stesso,per quanto esprima una sofferenza testicolare,sia stato analizzato in un laboratorio non specialistico e,soprattutto,non aggiornato secondo i criteri dell'Organizzazione mondiale della sanità.E' necessario,quindi che Suo marito ripeta l'esame in un centro specialistico che il Suo medico saprà consigliare.Escluderei l'influenza dello stress sui parametri seminali in quanto non quantizzabile.Siamo sicuri che una parte del campione non sia andata persa nella raccolta?Comunque,lo spermiogramma offre solo una
presuzione statistica del potenziale di fertilità per cui, anche per valutare l'influenza del varicocele o di altre patologie sul quadro seminale,é necessario ed indispensabile che Suo marito si faccia visitare d un andrologo esperto in fisiopatologia della riproduzione,
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 427XXX

Iscritto dal 2007
egregio dottor Izzo,
la ringrazio per la Sua risposta! Ci siamo rivolti al Centro Pma del Burlo Garofalo di Trieste, la nostra città, dove mio marito effettuerà un nuovo spermiogramma e analisi degli ormoni il giorno 6 settembre.
Le farò saper non appena avremo i risultati.
Conosce il centro a cui ci siamo rivolti?
Grazie ancora.
[#3] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
direi di non poter considerare attendibile l'esame del liquido seminale che invia in allegato. Troppe contraddizioni. Credo fra l'altro che effettuare tale tipo di esame ssia abbastanza inutile senza aver prima programmato un controllo Andrologico completo per il Suo compagno. Specie in considerazione della patologia varicosa cui fa riferimento. Il mio consiglio sarebbe quindi quello di consultare un Andrologo, fare il punto della situazione e dietro suggerimento del Collega programmare gli opportuni controlli di laboratorio e strumentali, fra i quali anche l'esame del liquido seminale.
Ci tenga informati dell'evoluzione della faccenda
Auguri affettuosi per tutto ed un cordialissimo saluto ad entrambi.
Prof. Giovanni MARTINO
[#4] dopo  
Utente 427XXX

Iscritto dal 2007
Egregio Prof. Martino,
la visita andrologica è prevista per il giorno 17 settembre, benchè sia nei nostri progetti il tentare di anticiparla. Sarà senz'altro mia premura informarvi sui nuovo risultati degli esami del 6 settembre di concerto con la "sentenza" del medico che visiterà mio marito. Mi auguro quanto prima.
Ringraziandovi ancora, Vi porgo i miei saluti.
[#5] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
mi sembra che quella data non sia poi così improponibile. Ci farà molto piacere conoscere l'esito della visita. Più che di una sentenza io parlerei di un parere :o)
Sempre cari ed affettuosi saluti ad entrambi
Prof. Giovanni MARTINO
[#6] dopo  
Utente 427XXX

Iscritto dal 2007
Buongiorno,
abbiamo oggi ritirato i risultati del secondo spermiogramma, effettuato in data 06/09/07. Riporto qui di seguito i valori:

Giorni di astinenza: 3

liquefazione completa: sì
viscosità: normale
colore: avorio opalescente
coaguli: no
agglomerati: no
emazie: no
altre cellule (milioni/ml): 9
vlume (ml): 3,9
ph: 8
zone di agglutinazione specifiche: assenti
zone di agglutinazione aspecifiche: assenti

concentrazione spermatozoi (milioni/ml): 40,8
numero totale/eiaculato(milioni/ml): 159,1
concentrazione motili grado a+b (milioni/ml): 14,7
numero totale a+b/eiaculato (milioni/ml): 57,3
motilità (%) entro 60 minuti:
progr. rapida (grado a) 15
progr. lenta (grado b) 21
non progressivi (grado c) 15
immobili (grado d) 49

morfologia (%)
forme tipiche 18
anomalie testa 50
anomalie tratto intermedio 10
anomalie della coda 20
residui citoplamastici 2

test con perossida si n° leucociti (milioni/ml) 0.18

RImango in attesa di una Vostra cortese opinione ... in quanto i due responsi sembrano un po' incoerenti .. almeno agli occhi inesperti di due "profani" della medicina :)
Grazie mille

[#7] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
si, il Suo sospetto di incoerenza mi sembra condivisibile. Specie per quanto rigurda il numero (miglioramento!!!!!????) e morfologia e motilità (peggioramento!!!!????).
Che dirLe? La confusione è tanta. Ecco perchè penso con sempre maggiore convinzione che un esame del liquido seminale debba essere effettuato su prescrizione ed indicazione (dove? Come? Quando?) di un Collega Andrologo. Altrimenti è solo una perdita di tempo e...denaro.
Attendiamo il respondo della prossima visita specialistica.
Auguri affettuosi.
Prof. Giovanni MARTINO
[#8] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Cara Signora,il quadro sembra migliore del precedente,ma,ripeto,senza un inquadramento clinico andrologico rimangono dei numeri...
Auguri
[#9] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
secondo il mio parere, complessivamente esaminato, il secondo spermiogramma è peggiore del precedente.
Attendiamo il respondo della prossima visita specialistica.
Auguri affettuosi.
Prof. Giovanni MARTINO
[#10] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Cara Signora,affinché non si confonda oltremodo,Le chiarisco che la mia valutazione di "esame migliore del precedente" deriva da 2 valutazioni tecniche : 1) Chi ha esperienza di laboratorio di seminologia sa perfettamente che non é statisticamene significativo valutare la motilità addirittura differenziando le percentuali della stessa per tipologia (progressivo,lento etc.) e nel tempo (dopo 30',60' etc.) con una concentrazione di 5 milioni x ml. Addirittura,il laboratorio precedente distingue le forma normali (70% ?!) dalle anomale e,chicca finale,esprime un'indice di fertilità che é desueto ed abbandonato dai laboratori specializzati da circa 20 anni.
2) Il numero degli spermatozoi riportato dall'esame successivo dovrebbe escludere gravi patologie dell'apparato seminale e,quindi,possiamo aspettarci un quadro obiettivo abbastanza favorevole,particolarmente per quanto riguarda la grandezza dei testicoli.
Cari saluti ed auguri
[#11] dopo  
Utente 427XXX

Iscritto dal 2007
Ringrazio entrambi e sarà mia cura aggiornarVi non appena possibile.
Buona giornata
[#12] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
Le ribadisco il mio punto di vista, contentuo nella mia prima risposta. Giudico contradditori ed inattendibili i referti dei due liquidi seminali. Il secondo, a mio modo di vedere, è complessivamente peggiore del primo.
Non azzardo nemmeno previsioni sulla volumetria testicolare (?) sulla base di un esame del liquido seminale...
Ripeto che forse è il caso dia ttendere la prossima valutazione "reale" dello Specialista.
Sono sempre a ancora più convinto che un esame del liquido seminale debba essere effettuato su prescrizione ed indicazione (dove? Come? Quando?) di un Collega Andrologo. Altrimenti è solo una perdita di tempo e...denaro.
Auguri affettuosi.
Prof. Giovanni MARTINO
[#13] dopo  
Utente 427XXX

Iscritto dal 2007
Egregi dottori,
in data odierna mio marito si è sottoposto a visita andrologica presso la Clinica Universitaria Urologica di Trieste, dove, dopo iniziale stupore del medico in quanto non gli fosse ancora stata prescritta un'eco doppler (N.B. soprattutto considerando che, a quanto pare, il medico che lo aveva precedentemente visitato NON E' UN ANDROLOGO benchè al cup fosse stata richiesta una visita andrologica!!!), è stata confermata la presenza di un varicocele rivelatosi di II grado, con inizio di ipotrofia del testicolo sx.
Il Vostro collega conferma la necessità di un intervento risolutivo, preceduto da, appunto, un'eco color doppler fissata da egli stesso per venerdì p.v.
Ha consigliato di continuare con tentativi naturali, e in ogni caso successivamente all'intervento effettuare un ulteriore spermiogramma per scongiurare eventuali concause all'infertilità. Anche perchè la presenza di leucociti evidenziata dal primo spermiogramma non esclude la possibilità di infezioni; e cmq per escludere patologie a livello prostatico.
Mio marito Vi chiede personalmente: in cosa consiste a livello pratico l'eco color doppler? E' un esame in qualche modo invasivo?Non gli è stata indicata nessuna preparazione all'esame.
Grazie mille
[#14] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Cara Signora,non si stupisca sulla definizione della figura professionale da Lei richiesta e non esaudita,in quanto il variegato mondo della andrologia (Le scrive un Androsauro...)é,spesso leggittimamente,altre volte meno,rappresentato da colleghi con parziali esperienze nel campo...A tal proposito non ci ha ancora inviato l'esito dei dosaggi ormonali che hanno certamente una valenza diagnostica e prognostica...L'ecodoppler é un esame assolutamente non invasivo che non richiede alcuna preparazione da parte del Paziente.
Cordiali saluti
[#15] dopo  
Utente 427XXX

Iscritto dal 2007
Egregio Dr. Izzo, l'esito degli esami ormonali, per i quali il prelievo è stato effettuato giovedì u.s., sarà possibile ritirarlo appena giovedì 27.
Sarà ovviamente mia premura postarlo.
Mi rammarica (e preoccupa!!) apprendere che la situazione da me esposta sia quasi una consuetudine ... Soprattutto se si considera la superficialità assoluta con cui il collega con parziale esperienza nel campo ha trattato il caso dell'allora mio fidanzato e le conseguenze che tale superficilità ha comportato!!E vabbé ... ora non resta che incrociare le dita
[#16] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
l'Andrologia, in quanto tale, è una branca specialistica relativamente nuova, giovane e supportata da Professionisti nuovi, con voglia di fare e progredire. Così come l'Andrologia Chirurgica. Entrambe sono in attesa di obbiettiva valutazione dei rispettivi confini, che giungono sino alla Endocrinologia nel primo caso e sino alla Chirurgia complessivamente intesa nel secondo caso. Probailmente, chissà già nei prossimi anni, si giungerà ad una definizone più netta. Per tale motivo non posso che ribadire in questa occasione cose che ho già scritto più volte: nella ricerca di uno Specialista, e vale in tutti i campi medico-chirurgici, è bene farsi consigliare dal proprio Medico di famiglia, oppure rivolgersi a Centri altamente qualificati di comprovata esperienza nel settore specifico.
Per tutto il resto, non entro nel merito della decisione presa dal Collega che sta seguendo clinicamente il Suo compagno. Posso assicurarLo tramite Lei che l'esame strumentale di cui stiamo trattando non è invasivo, è ripetibile e non richiede alcun tipo di preparazione.
Ci tenga informati dell’evoluzione del storia clinica, se lo desidera.
Auguri affettuosi per la pronta risoluzione del problema ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO
[#17] dopo  
Utente 427XXX

Iscritto dal 2007
Buongiorno,
ecco i valori delle prove ormonali:

glucosio 87 mg/dl
prolattina (PRL) 16.38 ng/ml
testosterone totale 4.76 ng/ml
testosterone libero 9.70 pg/ml
tireotropina (TSH) 3.150 uU/ml
triiodotironina libera (FT3) 3.91 pg/ml
tiroxina libera (FT4) 1.38 ng/dl

Grazie dell'attenzione
[#18] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
occorre che oltre i parametri rilevati nel Suo campione, Lei accluda anche quelli di riferimento utilizzati dal laboratorio che ha eseguito gli accertamenti.
Ancora cari saluti
Prof. Giovanni MARTINO
[#19] dopo  
Utente 427XXX

Iscritto dal 2007
Mi scuso per la negligenza! Ecco risultati e valori di riferimento:

glucosio 87 mg/dl 70 - 105
prolattina (PRL) 16.38 ng/ml 4.60 - 21.40
testosterone totale 4.76 ng/ml 2.80 - 8.00
testosterone libero 9.70 pg/ml 8.70 - 54.70
tireotropina (TSH) 3.150 uU/ml 0.270 - 4.200
triiodotironina libera (FT3) 3.91 pg/ml 1.80 - 4.60
tiroxina libera (FT4) 1.38 ng/dl 0.93 - 1.70
[#20] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
tutto nella norma più assoluta.
Ne discuta con nil Suo Andrologo di fiducia.
Cari ed affettuosi saluti
Prof. Giovanni MARTINO
[#21] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Se l'ecodoppler evidenzia un'ipotrofia del testicolo sinistro ritengo che sarebbe stato più utile conoscere i valori dell'FSH dell'LH (gonadotropine ipofisarie)che non i valori degli ormoni tiroidei e del testosterone libero.C'é aria di confusione...
Rinnovo i saluti
[#22] dopo  
Utente 427XXX

Iscritto dal 2007
Buongiorno di nuovo,
desidero sottoporre alla vostra attenzione il referto dell'ecocolordoppler scrotale che mio marito ha effettuato ieri:

Didimi: in sede di forma ed ecostruttura nella norma
-DX volume di circa 13 ml
-SX volume di circa 11 ml

Epididimi: ecostruttura e dimensioni nella norma;

Vascolarizzazione didimo-epididimaria: nella norma;

Plesso pampiniforme di DX: nella norma;
Plesso pampiniforme di SX: ectasico con diametro vasale >3 mm a livello peritesticolare;

Indagine ColorDoppler dei plessi pampiniformi in ortostatismo

Plesso pampiniforme di DX: nella norma
Plesso pampiniforme di SX: presenza di reflusso basale modificabile durante le manovre funzionali.

Giudizio diagnostico: l'indagine B-mode e color Doppler evidenzia plesso pampiniforme di sinistra ectasico anche a livello peritesticolare con presenza di reflusso patologico basale durante le manovre funzionali.
Quadro compatibile con Varicocele SX IV° sec. la classificazione di Sarteschi.

Grazie dell'attenzione.
[#23] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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A questo punto credo che il Collega che segue il Suo compagno ribadirà la necessità dell'intervento chirurgico di varicoclectomia sx..Consiglio,prelimirarmente,di dosare l'FSH e l'LH.
Auguri.
[#24] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
a questo punto non resta che affidarsi alla valutazione clinica di un Collega Andrologo, valutazione complessiva intendo, che tenga conto di questo referto, e di quelli abbastanza contradditori degli esami del liquido seminale eseguiti precedentemente e spediti in visione.
Solo a titolo informativo, magari prevedendo una Sua legittima domanda, posso dirLe che i motivi per sottoporre a trattamento un varicocele in un soggetto in età giovane-adulta, senza vole entrare nel merito specifico delle modalità tecniche di trattamento, son tre:
1) dispermia
2) sintomatologia soggettiva
3) inestetismi.
Pur essendomi stato richiesto più volte, non ho mai corretto chirurgicamente un varicocele per motivi estetici.
Vorrei aggiungere che le tecniche sono varie e tutte gravate da aspetti positivi e negativi, e percentuali diverse di recidiva e/o persistenza del varicocele dopo trattamento.
Attendiamo ulteriori notizie in merito alla storia clinica
Affettuosi saluti
Prof. Giovanni MARTINO
[#25] dopo  
Utente 427XXX

Iscritto dal 2007
Buongiorno,
ieri mio marito si è finalmente sottoposto ad un intervento di "sclerotizzazione retrograda precutanea delle vene spermatiche di sinitra", in day hospital.
Il decorso post operatorio è stato regolare. L'unico problema, tralasciando una lieve alterazione della temperatura ieri pomeriggio, al rientro a casa (non + di 37.4°), che oggi sembra superato, è un notavole e doloroso ingrossamento del testicolo sinistro, che lo sta preoccupando molto.
Il chirurgo che l'ha operato gli aveva prefigurato questa eventualità, ma non gli ha precisato in quanto tempo, in condizioni di normalità, esso si possa risolvere.
Sapreste darci una risposta?
Desidero aggiungere una novità della nostra situazione, e cioè che, nonostante questo varicocele e le conseguenze evidenziate dallo spermiogramma in settembre, io mi trovo, con gioia immensa, alla decima settimana di gravidanza!!
Saluti!
[#26] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
credo che le informazioni del caso vadano richieste al Collega Radiologo che ha effettuato la procedura. Mi sembra corretto non aggiungere altro.
Auguri affettuosi al Suo compagno per una pronta guarigione completa, auguri a Lei per la meravigliosa notizia del Suo stato di attesa, auguri ad entrambi per le prossime festività di fine Anno.
Cordialmente
Prof. Giovanni MARTINO
[#27] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Cara lettrice,
anch'io mi associo agli auguri e all'invito a riconsultare il radiologo che ha eseguito l'intervento. Una curiosità ulteriore, per quale altro motivo suo marito ha deciso di fare l'intervento visto che il problema "gravidanza" si era risolto?
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#28] dopo  
Utente 427XXX

Iscritto dal 2007
Egregi dottori,
Vi ringrazio innanzitutto per le Vostre risposte e per i graditi auguri e felicitazioni.
Rispondo al dottor Beretta, in merito alla decisione di affrontare comunque l'intervento.
In effetti l'unico motivo per cui aveva inizialmente deciso di operarsi era stata la difficoltà di concepimento. Alla scoperta della gravidanza, però, di comune accordo abbiamo deciso che fosse comunque saggio evitare il rischio di una futura sterilità, o comunque di un eventuale peggioramento della situazione, concedendoci dunque l'opportunità di un secondo figlio, ed evitando a lui possibili disagi, come dolore o quant'altro.
Ancora grazie a entrambi
[#29] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Tutto chiaro! A questo punto comunque cercate di contattare per il problema acuto attuale il radiologo-chirurgo che ha fatto l'intervento.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#30] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
sia chiaro che la procedura di sclerotizzazione cui Lei accenna viene effettuata da uno Specialista Radiologo. Il Chirurgo non c'entra niente.
Affettuosi auguri per tutto.
Prof. Giovanni MARTINO
[#31] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Caro lettore ,
ricordo a lei e al collega Martino che in Italia la laurea è in medicina e chirurgia . Tutti i laureati in questa disciplina sono qualificati come medici-chirurghi, compresi i radiologi. L'intervento che lei ha subito poi, in molte strutture sanitarie, prevede la contemporanea presenza di un chirurgo specializzato e di un radiologo o comunque di un radiologo con precise competenze chirurgiche.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#32] dopo  
Utente 427XXX

Iscritto dal 2007
Buongiorno,
in effetti mio marito mi conferma che l'intervento è stato eseguito dal medico chirurgo della clinica urologica (andrologo o urologo) coadiuvato dal medico radiologo, dall'anestesista e dal personale infermieristico. Il chirurgo ha effettuato in prima persona la sclerotizzazione, mentre il radiologo eseguiva le scopie su richiesta del collega.
Saluti
[#33] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
che debbo dirLe. Non è la prasssi comune. La sclerotizzazione è una metodica di pertinenza Radiologica Interventistica. Dovrebbe essere effettuata ovviamente da un Laureato in Medicina e Chirurgia ma anche Specialista in Radiologia. L'introduzione di "dispositivi" endo-luminali vascolari e l'utilizzo di mezzi di contrasto arterio-flebografici è di assoluta pertinenza Radiologica.
Non conosco un Radiologo con competenze chirugiche...ma che vuol dire...che ha conoscenza di Patologia Chirurgica? E vorrei vedere non le avesse. Che sa operare? E quali interventi è abilitato a fare un Radiologo? Che sarebbe in grado di intervenire in caso di compicanze? E come potrebbe?
Senza entrare nei dettagli, di cui possimao discutere sino alla noia, lasciamo che i bravi Radiologi eseguano questo tipo di metodica correttiva del varicocele.
Io direi che al limite sarebbe accettabile il contrario e cioè che il radiologo esegue per propria competenza la sclerotizzazione...e che l'Urologo o il Chirurgo stia li a guardare per controllare la possibile insorgenza di complicanze.
Poi è ovvio che anche un oculista può procedere ad una procedura di sclerotizzazione...
Un affettuoso saluto ed auguri per tutto
Prof. Giovanni MARTINO
[#34] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Caro lettore ,
cos'altro dire: qualcuno vive sulla terra e qualcun'altro sulla luna. Non esistono "bravi radiologi", esistono radiologi con competenze ed esperienze nel praticare questo tipo di intervento che richiede competenze anche di tipo chirurgico e non esistono chirurghi o urologici che controllano "dall'esterno" le possibili complicanze della metodica o gli errori che può fare il radiologo ma generalmente entrambi sono presenti e si aiutano vicendevolmente, come ha visto fare lei.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
www.andrologiamedica.org

[#35] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
io vivo sulla terra. Continente: Europoa. Nazione: Italia. Regione Lazio. Città: Roma.
:) che dirLe. Forse in altre Regioni o Strutture di altre Regioni le cose vanno diversamente.
Ma le metodiche per la correzione del varicocele di cui stiamo parlando sono di pertinenza del Radiologo (bravo o competente che sia). Un Collega Anestesita deve essere sempre presente. L'urologo non c'entra nulla. Il Radiologo "interventista", come si definisce questo Collega (bravo o competente che sia), conosce l'anatomia vascolare (e non serve l'Urologo), ha la manualità necessaria (e non serve l'Urologo). Se l'Urologo o il Chirurgo vogliono stare nella Sezione di Radiologia possono farlo, ben protetti per evitare l'esposizione a raggi X, ma il loro apporto alla procedura è nullo. Forse di incoraggiamento morale al paziente :)
Poi, come ho già scritto, chiunque può cimentarsi nella metodica, anche un oculista o un otorinolaringoiatra. Sono scelte e problemi del Medico e del paziente.
Affettuosi saluti
Prof. Giovanni MARTINO
[#36] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
bene! Grazie al collega Martino abbiamo conosciuto le procedure per la scleroembolizzazione della vena spermatica in tutto il Lazio, Roma compresa. A questo punto solo un altro radiologo , andrologo, urologo o chirurgo di quella regione o di quella città può dire di più. Attendiamo!
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#37] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile utente,
mi spiace dover sottolineare che innanzi tutto non si tratta di "scìeroembolizzazione" della vena spermatica. Quella è tutta un'altra procedura, oggi desueta per le eccessive complicanze e per i risultati non soddisfacenti. Si tratta invece di "sclerotizzazione" della vena spermatica. La conoscenza dell'argomento è indispensabile. Questo per la precisione scientifica della informazione Medico-Chirurgica che "passa" per questo Forum. Altrimenti rischiamo di fare un lavoro del tutto inutile, superfluo se non dannoso. I nostri Utenti vanno spesso in giro a parlare, a farsi visitare, a chiedere consulenze di altri Colleghi, anche fuori dalla regione di residenza, magari citando il nostro Forum e chi ci lavora (ne ho esperienza personale). Quindi è assolutamente prioritario che le nostre informazioni siano precise e corrette. Altrimenti meglio lasciar perdere.
Al di là del mio parere personale sulla metodica in questione, che chi legge il nostro Forum conosce benissimo, perchè non lasciamo lavorare in santa pace i Radiologi Interventisti che si sono "dedicati" con impegno a questo tipo di trattamento del varicocele?
Non aggiungo altro sull'argomento. In caso Lei volesse approfondire la faccenda, perchè non si rivolge alla Direzione Sanitaria della Struttura Pubblica dove è stata effettuata la procedura? Di certo Le sapranno illustrare le normative in tema di uso di fonti RX e Medici autorizzati al loro impiego.
Ancora un caro saluto.
Prof. Giovanni MARTINO
[#38] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Cara lettrice,
sì, rileggendo la sua lettera è vero, suo marito sembra aver subito solo una sclerotizzazione della vena spermatica . Mi era sfuggito questo particolare che il più giovane collega Martino non mi ha perdonato . Questa tecnica prevede infatti solo l'uso, in presenza di un radiologo interventista e (quasi sempre) di un urologo od di un chirurgo (come lei ci ha puntualmente riferito), di apparecchiature radiologiche che permettono di far arrivare con un catetere delle sostanze nel lume delle vene spermatiche . Sostanze che provocano una lesione ed una occlusione definitiva della vena senza liberare altre sostanze la cui presenza determina anche la comparsa di un embolo che occlude il vaso. Detto questo rimangono comunque sempre e tutte valide le altre osservazioni fatte ed attendiamo, se vorranno intervenire, eventuali altre osservazioni da parte di radiologi o chirurghi presenti sul nostro sito e che si occupano in prima persona di questo tipo di chirurgia percutanea .
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#39] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
per fortuna ci sono "giovani", seppure di qualche mese, Andrologi allora :). E proprio in virtù di questa fortuna, valida evidentemente anche per i pazienti :), aggiungo che non si forma nessun embolo. L'embolo è un'altra cosa, una patologia che ha una sua ben precisa eziopatogenesi, molto diversa. Nel nostro caso si tratta di una "flebite" chimica indotta dalla sostanza "sclerosante" ed "irritante" che viene iniettata. Che a questa segua una trombosi locale è discutibile ma possibile. E quindi ecco la definizione di "flebotrombosi".
Il termine di "chirurgia percutanea" è una trovata. Non esiste. Quasi una contraddizione in termini. Si tratta, e lo ripeto per l'ennesima volta, di una procedura di Radiologia Inetrventistica intraluminale. Noi chirurghi veniamo chiamnati in causa solo per risolvere le eventuali complicanze.
Ancora una volta affettuosi saluti
Prof. Giovanni MARTINO
[#40] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
il "giovane" collega Martino ha un modo di usare le "parole della medicina" tutto suo e diamogliene atto ma non universalizzi! I termini da me usati saranno una "trovata" ma sono quelli usati a livello nazionale ed internazionale da tutti gli altri colleghi laureati in medicina e chirurghia, eccetto naturalmente il nostro. Mi spieghi come si arriva nel lume del vaso se non "per via cutanea".
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#41] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
alla prima occasione congressuale nella quale avrò il piacere/dispiacere di incontrare l'"ormai troooppo vecchio" Collega BERETTA solleverò dal podio questa specifica questione :)
A livello nazionale ed intervazionale nessuno si sogna di usare il termine di "chirurgia percutanea". Forse nelle Filippine. Non so se Lei ha mai visto alcuni montaggi di interventi chirurgici che si effettuano senza incisone cutanea... E' una contraddizone in termini. Spero che a "mente fredda" anche il Collega se ne renda conto.
Che dire? Provo a spiegarlo a Lei, forse riesco nell'intento. Nello specifico, si tratta di una metodica invasiva, di radiologia interventistica, che accede al lume di un vaso in questo caso venoso, attraverso cateterismo per via percutanea...MA NON E' CHIRURGIAAAAA. Come credo tutti capiscano. Il Chirurgo Generale, il Chirurgo Andrologo, il Chirurgo Plastico e l'Urologo sono spettatori.
L'attore è il collega Radiologo che si interessa di questa particolare tecnica.
Ancora l'ennesimo affettuoso saluto
Prof. Giovanni MARTINO
[#42] dopo  
Utente 427XXX

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Mi rammarico di aver dato l'input ad una "disputa" online! Ringrazio ad ogni modo entrambi per il Vostro interessamento.
L'importante gonfiore di cui Vi avevo fatto parola sì è risolto grazie al paracetamolo, la cui assunzione è stata consigliata dall'ospedale (mio marito si è rivolto al reparto di urologia dove è stato operato).
Rimane una certa sensazione di "indurimento", penso delle vene sclerotizzate.. ma senza eccessivi disagi.
Rinnovo a tutti i miei ringraziamenti!
Saluti
[#43] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Cara lettrice ,
non si spaventi per i nostri scontri verbali. Quando si è "giovani" succede anche per via percutanea e chirurgica. Al collega Martino consiglio di non aspettare nessun Congresso e di verificare subito l'esistenza della "chirurgia percutanea" consultando semplicemente il sito di ricerca più utilizzato da medici e ricercatori: Med-Line alla voce "Percutaneous Surgery" ed avrà una gradita sorpresa e si accorgerà che è un "settore" della medicina che esiste anche nel trattamento del varicocele.
Detto questo poi io personalmente sono contento che tutto sia per suo marito in via di risoluzione e a questo punto faccio a lei e a suo marito tanti auguri per un felice anno nuovo.
Ancora un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#44] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Cara Lettrice,mi permetta di augurarLe una "bora"... di buone notizie ed auguri da un androsauro che giornalmente é coinvolto in "dialettiche scientifiche" tra medici,sempre volte a risolvere i problemi dei nostri pazienti...!
[#45] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
non c'è niente da fare :)
Allora anche la Medline ha delle regole ben precise di ricerca. Non si può dare come Key word di input "percutaneous surgery". Troppo vasta ed incomprensibile per il sistema tanto che in output non associa i due termini. O si chiede "percutaneous"...ma usciranno centinaia di reports, o si chiede "surgery" e ne uscirà un numero ancora maggiore. La query corretta sarebbe "percutaneous surgery varicocelectomy", ma ahimè...esce solo una striminzita paginetta di pochi reports...circa 14 se non ricordo male...ma mai viene riportata l'associazione dei termini suddetti e cioè "percutaneous surgery". Ed il motivo è chiaro ai più.
Detto questo, credo che a Lei poco importi di tutte queste chiacchiere.
Invece la cosa più importante che mi sta a cuore è che per Suo marito tutto stia andando per il verso migliore.
Non mi resta che farVi i migliori auguri per un sereno Natale ed un felicissimo Nuovo Anno, con l'avverarsi di ogni Vostro desdierio.
Cordialmente
Prof. Giovanni MARTINO
[#46] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettrice,
un doveroso silenzio sulle confuse e complicate osservazioni a Med-Line e sui circa 14 reports (cercati male ma trovati!). Comunque abbiamo finalmente appurato che interventi per via percutanea esistono, non solo per i filippini!
Ancora tanti auguri per un felice anno nuovo ed un cordiale saluto a lei e a suo marito.

Giovanni Beretta
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[#47] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
Le chiedo scusa :) :)..se approfitto :)
I termini da me usati sono per addetti ai lavori... e me ne scuso con Lei paziente Utente.
NOOOOOOOOOOOOOOO, :) non ci sono reports con la dizione "percutaenous surgery"....e non ci possono essere...il termine "percutaneous" è associato a tutto tranne che a "surgery" ..e non può che essere così.
Ancora un affettuoso saluto
Prof. Giovanni MARTINO
[#48] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Cara lettrice ,
a questo punto del serrato confronto ...calma e sangue freddo! In altri lidi le successive discussioni ed ancora a lei e a suo marito un felice anno nuovo ed un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#49] dopo  
Utente 427XXX

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RingraziandoVi nuovamente, cogliamo l'occasione di augurare a tutti Voi un Buon Natale e un Felicissimo 2008!!
La Lettrice/Utente e suo marito ;)))