Utente 234XXX
Gentilissimi da tempo soffro di tachicardia notturna. Nel tempo il fenomeno, che i medici tendono a legare all'ernia iatale di cui soffro, si è evoluto. Prima mi svegliamo di notte, dopo sogni in cui facevo sforzi fisici tipo corsa, con i battiti del cuore accellerati. Per un certo periodo avveniva entro la prima ora e mezza del sonno. Oggi il fenomeno, a cui si sono aggiunti gli acufeni, avviene invece verso l'alba. Non ha più forte tachicardia, ma dopo sogni in cui faccio sforzi minori, di solito parlo molto o litigo con qualcuno, mi sveglio con i battiti nella norma (entro i 70/75) ma con il cuore che batte forte. Da un mese si è aggiunto anche un ronzio alla testa che ha avuto punte forti e ora in formato ridotto si manifesta solo di notte. Ho anche qualche fastidio al braccio sinistro, tipo formicolio o indolenzimento. I vari cardiogrammi, normali, sottosforzo e Holter anche pressorio, non hanno evidenziato nulla. Per il resto della giornata svolgo la mia vita normalmente. Ma la notte a volte rischia di diventare un incubo. Vi sarei grato di qualche suggerimento.

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[#1] dopo  
Dr. Guglielmo Mario Actis Dato
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non mi preoccuperei eccessivamente per quanto accusa.
Prenda qualche tranquillante tipo il Lexotan (anche 15-20 gocce la sera prima di coricarsi) e non pensi troppo a questi fastidi...non hanno a che fare con il cuore!

cordialmente

GMAD
[#2] dopo  
Utente 234XXX

Iscritto dal 2006
La ringrazio molto per la gentile risposta.