Utente 181XXX
Buongiorno,
vivo una relazione seria con una ragazza da quasi 7 mesi e in questo tempo ci siamo conosciuti bene e instaurato un rapporto di fiducia reciproca. Siamo entrambi trentenni. Toccando più volte l'argomento MST, lei mi ha garantito di essere sempre stata sana e non averne mai avuto alcun sintomo. Io lo stesso. Pratichiamo sesso vaginale protetto da preservativo mentre da un paio di mesi non usiamo protezioni per i reciproci rapporti orali. Un mese fa abbiamo avuto un'unica esperienza di rapporto anale, non protetto. Vi chiedo se, all'interno di un rapporto stabile, ho sbagliato a priori a non richiedere un esame venereologico alla partner prima di cominciare una vita sessuale con esperienze non protette oppure è accettabile avere fiducia delle affermazioni del partner, in una relazione del genere. Quali sono le "linee guida" da parte di un medico?

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Mocci
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ALESSANDRIA (AL)
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Salve,
direi che, in questo caso, la linee guida per una coppia di miei pazienti sarebbero quelle del buon senso. Tenendo conto che immagino che prima di conoscervi non abbiate vissuto nella contemplazione ma abbiate avuto le vostre esperienze e che in genere, il rischio MST è più che sottovalutato, direi che, anche in vista del fatto che si sta creando un rapporto che si presuppone stabile, una sierologia per HIV, HCV, HBV potrebbe essere buona e giusta. Tanto per iniziare con tranquillità. Poi potrette vivere la vostra sessualità senza patemi..
In bocca al lupo e saluti

Mocci
[#2] dopo  
Dr. Luigi Laino
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ROMA (RM)
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Aggiungo che un rapporto anale espone ad infezioni batteriche spesso causa di importanti balaniti / balanopostiti.

quindi il buon senso passa anche per la contrensione che alcune infezioni sessuali sono sempre in agguato.

cari saluti

Dott. LAINO, Roma